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Denuncia per circonvenzione di incapaci

15 Aprile 2020 | Autore:
Denuncia per circonvenzione di incapaci

Abuso dei bisogni e dell’infermità altrui: quando è reato? Circonvenzione di persone incapaci: caratteristiche. Chi può costituirsi parte civile?

In linea di massima ogni crimine è, di per sé, una condotta degna di biasimo. Esistono però reati particolarmente crudeli, in grado di provocare davvero un forte sdegno: non mi riferisco solamente a quelli che presuppongono l’utilizzo della violenza e della forza bruta, ma a quelli che hanno come vittime persone deboli e indifese. In quest’ottica, il reato di circonvenzione di incapaci non conosce rivali. Con questo articolo vorrei appunto parlarti di questo crimine particolarmente odioso; vedremo dunque insieme quando è possibile sporgere denuncia per circonvenzione di incapaci.

Come ti spiegherò, la circonvenzione di incapaci colpisce individui che, a causa della loro età o del proprio stato di salute, non sono in grado di difendersi da soli e sono particolarmente esposti alle condotte illecite altrui, in particolar modo a coloro che, volendo approfittare della debolezza delle vittime, intendono arricchirsi sulla loro pelle. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme quando fare denuncia per circonvenzione di incapaci.

Circonvenzione di persone incapaci: cosa dice la legge?

Cosa dice la legge a proposito della circonvenzione di persone incapaci? Com’è punita? Te lo dico subito.

Secondo il codice penale, chiunque, per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o dell’inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato d’infermità o di debolezza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da duecentosei euro a duemilasessantacinque euro [1].

Circonvenzione d’incapace: caratteristiche

Dunque, secondo la legge, il reato di circonvenzione di incapaci può essere commesso solamente contro:

  • minorenni;
  • persone che, a causa di una patologia o per via di qualsiasi altra condizione (ad esempio, l’età avanzata) siano psichicamente vulnerabili, anche se non siano dichiarate formalmente interdette o inabilitate o se non abbiano una malattia psichica concretamente accertabile.

La condotta che integra il delitto di circonvenzione d’incapace consiste nell’indurre la vittima a compiere un atto giuridico che comporti un danno per sé o per altri.

Classica ipotesi di circonvenzione d’incapaci è la condotta di chi, abusando delle deboli capacità intellettive di una persona particolarmente anziana, si faccia dare tutti i soldi di cui dispone, ledendo così la vittima e i suoi futuri eredi.

Dunque, affinché possa integrarsi il delitto di circonvenzione d’incapace occorre che:

  • la vittima sia particolarmente vulnerabile, perché minorenne oppure psichicamente debole;
  • l’autore del reato abusi dello stato di debolezza della vittima;
  • la persona offesa, in ragione dell’abuso, compie almeno un atto giuridico col quale danneggia sé stessa o altre persone.

Chi può denunciare la circonvenzione d’incapaci?

La circonvenzione di persone incapaci è un reato perseguibile d’ufficio; ciò significa che chiunque può denunciare questo tipo di delitto, anche soggetti del tutto estranei all’episodio.

La scelta di rendere perseguibile d’ufficio la circonvenzione d’incapaci è giustificata dal particolare stato di debolezza in cui si trova la vittima, la quale dunque potrebbe anche non essere in grado di percepire l’offesa subita.

Dunque, chiunque abbia conoscenza di una condotta riconducibile a quella descritta nel paragrafo precedente può presentarsi alle autorità competenti e sporgere denuncia per circonvenzione di persone incapaci. Saranno poi gli organi inquirenti a svolgere tutte le indagini del caso.

Circonvenzione incapaci: quando si può denunciare?

La circonvenzione d’incapaci può essere validamente denunciata solamente al ricorre di tutti gli elementi visti nel secondo paragrafo di questo articolo.

Ciò significa che, affinché scatti il reato, non è sufficiente che una persona psichicamente vulnerabile si danneggi compiendo un atto favorevole a un altro individuo: e infatti, come già spiegato, c’è bisogno che l’autore del fatto delittuoso approfitti consapevolmente dello stato di debolezza della vittima per arrecarle un danno oppure per arrecarlo a terze persone.

Peraltro, a differenza dei delitti di furto e di truffa, non occorre nemmeno che l’autore della circonvenzione si sia avvantaggiato della sua condotta: ciò che è sufficiente, infatti, è che la vittima o una terza persona ne abbia conseguito un danno.

Per quanto riguarda la natura di tale danno, la maggior parte della dottrina e della giurisprudenza ritiene che debba essere di natura patrimoniale.

Di conseguenza, ci sarà circonvenzione d’incapaci nel caso in cui si riesca a convincere la persona anziana e malata a farsi lasciare tutta l’eredità, con ovvio danno per i legittimi eredi.

Circonvenzione d’incapace: chi può costituirsi parte civile?

A seguito di denuncia per il reato di circonvenzione d’incapace potrebbe scaturire la celebrazione di un processo penale, all’interno del quale la persona economicamente danneggiata dal reato potrà costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni patiti.

Ovviamente, sarà legittimato a costituirsi parte civile la vittima diretta dell’abuso (o il suo rappresentante legale nel caso di persona minorenne o inferma di mente).

Ma non solo: poiché la circonvenzione d’incapaci può ledere anche terze persone (pensa agli eredi che hanno perso parte del patrimonio loro spettante), anche costoro saranno legittimate alla costituzione di parte civile per chiedere il risarcimento dei danni subiti.


note

[1] Art. 643 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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