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SPA e SRL: nuove regole

28 Giugno 2014
SPA e SRL: nuove regole

Capitale sociale più basso e meno controlli.

Spa con capitale minimo a 50mila euro; Srl e coop senza sindaci o revisore qualunque sia il valore nominale del loro capitale sociale. Sono queste le semplificazioni in materia societaria senz’altro più rilevanti contenute nel Dl Competitività [1].

Dopo aver di recente consentito la Srl con il capitale di un solo euro e dopo aver fissato il minimo di capitale per la Spa in 50mila euro evidentemente il legislatore mostra di aver abbandonato la concezione del capitale sociale come strumento di garanzia per le obbligazioni sociali, per privilegiare invece una nozione di capitale sociale con la “sola” funzione di essere il punto di riferimento, da un lato, per stabilire la caratura delle quote di partecipazione dei soci e, d’altro lato, per essere la sentinella d’allarme in caso di perdite rilevanti.

Ora, dunque, per favorire la costituzione delle società azionarie, il legislatore riduce a oltre la metà (rispetto ai 120mila euro) l’importo minimo previsto per formare il relativo capitale sociale.

L’abbassamento ha immediate conseguenze: ad esempio, tutte le Spa potranno procedere a una riduzione volontaria del loro capitale fino a raggiungere la nuova soglia minima di 50mila euro; inoltre, il nuovo limite minimo diventa rilevante per il ripianamento

delle eventuali perdite che eccedano il predetto minimo, le quali potranno essere dunque ripianate con apporti che ripristinino il capitale sociale alla nuova soglia minima.

Al nuovo capitale minimo della Spa si affianca poi la norma per la quale nelle Srl (e nelle cooperative) scompare ogni correlazione tra capitale sociale e obbligo di attivazione delle funzioni di controllo (in precedenza, se il capitale della Srl giungeva ai 120mila euro, scattava l’obbligo di attivare l’organo di controllo). Il che genera, invero, una situazione un po’ paradossale, in quanto si potrà avere una Spa con 50mila euro di capitale sociale con il collegio sindacale obbligatorio e una Srl con 3 milioni di euro di capitale sociale priva di organo di controllo.

In altri termini, l’organo di controllo della Srl dovrà essere nominato solo se si tratta di:

1. una Srl obbligata alla redazione del bilancio consolidato;

2. una Srl che controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti (ad esempio: che controlla una Spa);

3. una Srl che, per due esercizi consecutivi, abbia superato due delle seguenti soglie dimensionali: almeno 4 milioni 400mila euro di attivo dello stato patrimoniale; almeno 8 milioni 800mila euro di ricavi delle vendite e  delle prestazioni; almeno 50 dipendenti occupati in media durante l’esercizio.


note

[1] DL. 91/2014.

Autore immagine: 123rf com


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