Coronavirus: due tasse sospese e nuovo bonus affitti

14 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: due tasse sospese e nuovo bonus affitti

Verso il rinvio a gennaio di plastic tax e sugar tax. Agevolazioni estese per locazioni di immobili ad uso non abitativo anche ad alberghi, ristoranti e bar.

Non sarà un addio ma solo un arrivederci. Nel decreto che il Governo intende approvare la prossima settimana per far arrivare a cittadini e imprese nuovi aiuti nell’ambito dell’emergenza coronavirus, c’è la sospensione di altre due tasse: la plastic tax e la sugar tax. L’Esecutivo sembra sempre più orientato a rinviare al prossimo anno il pagamento di due dei tributi più discussi dell’ultima legge di Bilancio. Già un paio di settimane fa, il ministro dell’Ambiete, Sergio Costa, si era espresso a favore della sospensione ed aveva confermato la discussione in seno al Governo.

Entrambe le tasse, dunque, resterebbero nel cassetto fino al 1° gennaio 2021. Occorre, però, trovare i 200 milioni necessari a coprire il mancato introito previsto. Ricordiamo che la legge di Bilancio 2020 prevedeva dal 1° luglio il prelievo di 45 centesimi al chilo per la tassa sulla plastica, cioè l’equivalente di 140 milioni di euro. La sugar tax, invece, che sarebbe dovuta arrivare il 1° ottobre, vale quasi 60 milioni di euro in virtù del prelievo di 10 centesimi per ogni litro di bevande gassate e zuccherate. Con il rinvio a gennaio, dunque, si cerca di garantire un po’ di agio alle aziende del settore.

Nel decreto in arrivo verrebbe rivisto anche il bonus affitti. Oggi, l’agevolazione è prevista per botteghe e negozi, ma potrebbe essere allargata a tutte le locazioni di immobili destinati ad uso non abitativo colpiti dalle misure di contenimento dell’epidemia, a partire dagli alberghi per arrivare ai capannoni d’azienda fino a ristoranti e bar, chiusi per le misure di contenimento del virus. Chi è stato costretto a tenere giù le serrande ma a pagare, comunque, il canone di locazione, potrebbe ottenere una proroga del bonus del 60% finora erogato solo per il mese di marzo. Al vaglio del Governo anche un credito d’imposta da concedere al proprietario dell’immobile in modo che l’affittuario possa ottenere uno sconto sull’affitto.

Non solo. Per sostenere i proprietari che, a causa della difficile situazione economica in corso, rischiano di non vedersi pagare il canone di locazione, il decreto di aprile potrebbe stabilire che le entrate ricavate dagli affitti di immobili commerciali colpiti dalle restrizioni siano tassate secondo un criterio di cassa. Questo significherebbe che quei soldi entrerebbero nel reddito e che il proprietario pagherebbe le imposte solo una volta sulle somme degli affitti che siano stati realmente pagati.



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