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Coronavirus: vaccino italiano entro settembre

14 Aprile 2020
Coronavirus: vaccino italiano entro settembre

550 volontari pronti al test: individuate già le categorie di persone a cui sarà somministrato subito il vaccino.

L’unica certezza del coronavirus è che non si sa nulla. Non si sa se, nonostante l’uso delle mascherine, si diffonda ugualmente. Non si sa se la stagione estiva lo attenuerà. Non si sa se sia in grado di colpire chi è già guarito. Non si sa se possa mutare. Proprio per questo, la terra intera guarda al vaccino come all’unica, seria, liberazione dal Covid-19.

L’Organizzazione mondiale della sanità che ieri ha segnalato come il Covid-19 sia dieci volte più letale di una normale influenza cede e dice che indossare le mascherine diventerà la norma. «Il coronavirus non andrà via. Non sappiamo se le persone che lo hanno avuto siano immuni né quando avremo un vaccino – ha spiegato il portavoce dell’Oms, David Nabarro, alla Bbc – quindi qualche tipo di protezione facciale diventerà la norma, anche se solo per rassicurare le persone».

La buona notizia è che, entro fine aprile, l’italiana Advent-Irbm di Pomezia – insieme con lo Jenner Institute della Oxford University – inizierà le sperimentazioni del vaccino sull’uomo. In lista ci sono ben 550 volontari. 

I tempi dei test sono accelerati, e non c’è bisogno di spiegare il perché. Si è deciso di passare direttamente alla somministrazione all’uomo «in quanto si è ritenuto sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci». 

Se la sperimentazione clinica di fase 1 (che fornisce una prima valutazione della sicurezza e tollerabilità del medicinale) fosse superata con successo «si prevede di rendere utilizzabile il vaccino già a settembre» fanno sapere i portavoce della casa farmaceutica.

A quel punto, bisognerà stabilire delle scale di priorità nella somministrazione del vaccino. Prima ci saranno il personale sanitario e le Forze dell’ordine. 

Di Lorenzo annuncia anche che: «È ormai in fase finale la trattativa per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari Governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino».

Ma come funziona il nuovo vaccino? Si tratta di iniettare un virus messo in grado di trasportare direttamente all’interno dell’organismo gli antigeni di Sars-Cov-2 che stimolano la risposta immunitaria, rendendo così il sistema difensivo capace di attivarsi immediatamente in caso di contatto con il coronavirus.



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2 Commenti

  1. ma come è possibile che nonostante si conosce così poco di questo nuovo virus e ci sono numerose ipotesi contrastanti tra vari virologi anche di fama internazionale, possa essere già pronto un vaccino in così poco tempo? Ho seri dubbi sulla qualità e l’assenza di effetti collaterali di questo nuovo vaccino, molto spesso la fretta è cattiva consigliera, bisogna ricordarsi che gli effetti collaterali come in tutti i farmaci possono verificarsi anche a distanza di anni, una sperimentazione “abbreviata” senza adeguate verifiche degli effetti sul lungo periodo per me è da definirsi antiscientifica e può essere pericolosa senza i necessari tempi , studi , controlli e seria sperimentazione. Un altra interessante strada invece sarebbe ricorrere a ciò che già si conosce in letteratura scientifica per rafforzare il nostro sistema immunitario da tutti i virus e patogeni e quindi indirettamente anche da questo nuovo virus in attesa di conoscerlo meglio e scoprire un rimedio veramente sicuro, una cura frettolosa potrebbe essere peggio del male stesso, ad esempio quanti materiali sono stati tolti dal mercato perchè in un secondo tempo ci scopriva la loro tossicità, cancerogenicità ecc… vogliamo correre lo stesso pericolo? per carità se uno sta morendo e non si sa più che fare si può anche tentare ma in tutti gli altri i casi io non mi sottoporrei mai a un tale rischio, visto che il 95% (o giù di li) delle persone guarisce lo stesso. Sarebbe interessante che oltre ai tamponi si eseguissero le autopsie di tutti i morti attribuiti a questo nuovo virus per cercare di scoprire sempre di più come trattarlo

  2. Un VACCINO!!!! MA A QUANTO DICONO NUMEROSI ESPERTI IL VACCINO DI UN VIRUS MUTANTE NON FUNZIONA. POI NEL VACCINO CHE CI METTONO? SARÀ CONTROLLATO? LO SAPETE CHE I VACCINI IN COMMERCIO DI FARRO NON SUBISCONO CONTROLLI DA DECENNI?
    CI VORRANNO VACCINARE PER FORZA MAGARI COL RICATTO CHE SE NON CI VACCINIAMO NON POSSIAMO LAVORARE????

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