Business | Articoli

Avvocati e Coronavirus: come affrontare la crisi

14 Aprile 2020
Avvocati e Coronavirus: come affrontare la crisi

Il calo del fatturato per gli studi legali e le nuove prospettive di una ricrescita grazie al contenzioso generato dalla crisi.

L’emergenza coronavirus ha avuto un forte impatto sugli studi legali. Un po’ a causa delle difficoltà logistiche, per gli avvocati, a ricevere i clienti nella fase delle restrizioni domiciliari; un po’ per la chiusura dei tribunali, con conseguenti rinvii delle udienze e, quindi, della conclusione dei giudizi; un po’ per via della «elasticità» della domanda dei servizi legali (quando mancano i soldi in famiglia, si pensa prima al pane che al contenzioso giudiziario). Insomma, tutte queste componenti hanno decretato un collasso dei ricavi. Molti professionisti stanno ora attendendo la fase 2 di riapertura per poter rimettere in pari l’attività e sperare in un recupero. Recupero, però, già traballante: la riemersione del virus in Cina fa temere un nuovo lockdown anche in Europa.

Già prima del coronavirus l’avvocatura viveva un momento di forte crisi, con redditi che solo negli ultimi due anni avevano iniziato a riprendersi con moderazione. Ora, ci sarà da affrontare una situazione emergenziale, con le PMI – vero motore di molti studi legali – in stato di pre-dissesto, con incapacità ad onorare anche gli accordi già stipulati con gli avvocati per i giudizi in corso. 

Come dovrà reagire l’avvocato all’emergenza coronavirus? Come evitare che la crisi delle imprese si estenda anche agli studi legali? 

La prima cosa su cui si dovrà far perno sarà la capacità organizzativa: bisognerà maturare confidenza con gli strumenti telematici, le videoconferenze e la gestione dei clienti a distanza. Quello che era il vecchio colloquio in studio dovrà essere sostituito da conversazioni telefoniche e via Skype (strumenti nei confronti dei quali l’avvocato tradizionale ha sempre dimostrato una certa riluttanza, preferendo sempre l’incontro “faccia a faccia”).

È sempre tramite videoconferenze che occorrerà organizzare le metodologie di comunicazione con i collaboratori e altri professionisti. 

Anche i pagamenti dovranno avvenire con strumenti telematici, bonifici in prima linea. Il fisco sorride.

Dall’emergenza coronavirus usciranno rafforzati gli studi professionali che avranno saputo fare squadra, con un forte senso di responsabilità.

Dalla crisi, però, si possono trarre anche nuove possibilità di espansione. Il coronavirus ha posto una serie di problematiche di tipo legale un tempo impensabili. Si pensi ai numerosi ricorsi che ci saranno contro le sanzioni per le violazioni alle restrizioni. Ci sarà poi un ampio contenzioso contro le morosità che si teme, tuttavia, possano essere difficilmente recuperabili. 

In particolare – come scrive stamattina il quotidiano Italia Oggi – «gli studi legali d’affari e anche quelli che si occupano della materia penale hanno istituito, con l’appoggio dei loro consulenti marketing e comunicazione, task force, help desk e linee telefoniche dedicate a rispondere ai numerosi quesiti dei clienti sul fronte del diritto del lavoro e fiscale, della privacy, della contrattualistica, degli appalti pubblici e del diritto amministrativo, del diritto bancario, finanziario e fallimentare fino agli aspetti penalistici, tutti largamente impattati dai provvedimenti normativi e dalle continue riorganizzazioni e aggiustamenti dei comparti produttivi e sociali del Paese».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube