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La polizia cinofila

10 Luglio 2020 | Autore:
La polizia cinofila

Unità cinofila polizia di Stato: cos’è e di cosa si occupa? Come si entra a far parte del reparto cinofili? Quali requisiti prevede il concorso interno?

Nell’adempiere ai propri compiti la polizia non si avvale solamente di modernissimi mezzi tecnologici, ma anche di strumenti molto più tradizionali e ugualmente efficaci: mi riferisco ai tanti cani addestrati per essere utilizzati all’interno delle unità cinofile. Non solo dunque intercettazioni telefoniche o ambientali, rilievi dattiloscopici e analisi ematiche, ma anche animali che possano aiutarli nei loro compiti: la polizia si avvale di ogni tipo di strumento che possa essere di valido sostegno ai propri doveri. Con questo articolo ti spiegherò cos’è e di cosa si occupa la polizia cinofila.

In realtà, come vedremo nei prossimi paragrafi, la polizia cinofila non rappresenta un corpo delle forze dell’ordine diverso dalla Polizia di Stato: si tratta di un reparto speciale costituito all’interno della polizia. Peraltro, le unità cinofile sono utilizzate anche da altro tipo di forze dell’ordine, ad esempio dalla Guardia di finanza. Se l’argomento ti interessa e hai cinque minuti di tempo libero, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è la polizia cinofila e quali sono i requisiti per farne parte.

Cos’è la polizia cinofila?

Come anticipato in premessa, la polizia cinofila è un’unità specializzata appartenente alla Polizia di Stato.

In pratica, si tratta di un reparto il cui personale, avvalendosi dell’impiego di cani altamente addestrati, si occupa di perseguire determinati obiettivi, tipo quello di scovare sostanze stupefacenti o materiale esplosivo.

Come si entra nella polizia cinofila?

Il fatto che la polizia cinofila appartenga alla Polizia di Stato implica un’importante conseguenza: per entrare a farne parte occorre già essere poliziotti.

In pratica, ciò significa che chi è interessato a diventare della polizia cinofila deve già essere reclutato all’interno del corpo di polizia, non potendo accedervi direttamente dall’esterno.

Detto ancora in altri termini, il concorso per accedere alla polizia cinofila è meramente interno, destinato a coloro che già sono della polizia.

Ovviamente, il concorso per la polizia cinofila non è accessibile a tutti i poliziotti: occorre essere in possesso di determinati requisiti e superare diverse prove, non ultima quella che comprova l’empatia tra poliziotto e cane.

Concorso interno polizia cinofila: come funziona?

Il concorso interno per entrare nella polizia cinofila è riservato al personale della Polizia di Stato, a prescindere dal ruolo o dalla qualifica rivestita.

Per entrare a far parte di questo reparto speciale occorre essere in possesso di determinati requisiti e risultare idonei alle prove previste dal bando.

Più nel dettaglio, può partecipare al concorso per diventare conduttori cinofili i poliziotti in possesso dei seguenti requisiti:

  • patente ministeriale per la conduzione di autovetture in servizio di Polizia;
  • età massima di trentotto anni (non compiuti);
  • aver prestato almeno due anni di servizio dalla data della nomina in ruolo;
  • idoneità fisica accertata dal medico del reparto o da altro sanitario della Polizia di Stato e documentata da certificazione medica;
  • adeguate capacità atletiche;
  • adeguate capacità di interazione ed affezione al cane;
  • aver riportato nel biennio precedente un giudizio complessivo non inferiore a “Buono”;
  • non aver riportato nel biennio precedente condanne per delitti non colposi e non avere procedimenti penali in corso;
  • disponibilità a prestare servizio nell’unità cinofila per almeno sette anni.

Dopo aver superato le prove fisiche, i vincitori del concorso interno per la polizia cinofila sono chiamati a frequentare un corso di specializzazione sull’impiego del cane nelle attività di Polizia giudiziaria e ordine pubblico, nei servizi antidroga, servizi antiesplosivo o ricerca e soccorso.

Al termine del corso di formazione e addestramento, i conduttori cinofili vengono assegnati presso i vari istituti, dislocati in diverse regioni italiane, a secondo delle necessità delle sedi sul territorio.

Polizia cinofila: di cosa si occupa?

Cosa fa la polizia cinofila? Ebbene, l’unità cinofila della Polizia di Stato è impiegata sostanzialmente per:

  • garantire l’ordine pubblico e la vigilanza;
  • combattere il traffico di droga;
  • cercare materiale esplosivo;
  • cercare e soccorrere persone disperse a seguito di calamità naturali o eventi catastrofici (pensa ad esempio alla ricerca di una persona sotto le macerie).

Da quanto appena detto è chiaro che la polizia cinofila interviene solamente quando si rendono necessarie le particolari abilità dei cani, ad esempio quelle legate al fiuto e alla rapidità di movimenti.

Pensa alla classica ipotesi dei cani utilizzati per cercare la droga negli aeroporti, oppure ai cani impiegati per fiutare le persone rimaste sotto le macerie a seguito del crollo di un edificio.

Ricorda inoltre che la polizia cinofila interviene anche per garantire l’ordine pubblico o per meri compiti di sorveglianza: si pensi ai cani che i poliziotti impiegano per vigilare sui luoghi ove si terrà un importante evento politico.


note

Autore immagine: Canva.com


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