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Coronavirus: via libera ai soldi dell’Ue per l’Italia

14 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: via libera ai soldi dell’Ue per l’Italia

La Commissione europea approva lo schema di aiuti al nostro Paese per 200 miliardi di euro. Serviranno a sostenere lavoratori e imprese.

Arrivano i primi 200 miliardi di euro da Bruxelles per sostenere l’economia italiana nell’emergenza coronavirus. La Commissione europea ha dato il via libera allo schema di aiuti proposto dal Governo Conte dopo che pareri analoghi (anche se per importi decisamente più bassi) erano stati espressi a favore di altri Paesi come Francia, Svezia e Belgio.

Secondo la vicepresidente dell’Esecutivo comunitario, la danese Margrethe Vestager, «lo schema di garanzie varato dall’Italia con un budget fino a 200 miliardi di euro consentirà garanzie pubbliche su nuovi prestiti e sul rifinanziamento dei prestiti esistenti per tutte le imprese, incluse quelle grandi. Insieme all’altro schema per sostenere i lavoratori autonomi, le piccole e medie imprese e le mid cap colpite dagli effetti della pandemia di Covid-19 – prosegue Vestager – lo schema aiuterà le aziende a coprire i loro bisogni immediati di capitale circolante e di investimento, in questi tempi difficili. Continuiamo a lavorare con gli Stati membri – conclude la vicepresidente esecutiva della Commissione Ue – per assicurare che le misure nazionali di supporto possano aiutare a mitigare gli effetti della pandemia».

L’Italia ha notificato alla Commissione lo schema di garanzie per le imprese: l’aiuto arriverà dalla Sace, controllata dallo Stato, attraverso le banche alle imprese colpite dalle conseguenze della pandemia. Lo scopo è quello di limitare i rischi associati alla concessione di prestiti alle imprese colpite, aiutandole a continuare l’attività. Le autorità italiane hanno comunicato alla Commissione un budget totale fino a 200 miliardi per lo schema. Per l’Esecutivo Ue, il piano è in linea con il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato varato il 19 marzo.

In particolare, l’ammontare del prestito concesso alla società sarà limitato a quanto serve per coprire i suoi bisogni di liquidità per il futuro prossimo. Le garanzie saranno fornite solo fino alla fine di quest’anno e sono limitate a un massimo di sei anni. Le commissioni a fronte della garanzia sono in linea con quanto previsto dal quadro temporaneo.

La misura include anche salvaguardie per assicurare che l’aiuto sia canalizzato con efficacia dalle istituzioni finanziarie ai beneficiari che ne hanno bisogno. Per la Commissione, la misura varata dal governo è «necessaria, appropriata e proporzionata a rimediare una seria turbativa nell’economia di uno Stato membro» e viene pertanto approvata.



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