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Riaperture: la Liguria parte per prima

14 Aprile 2020
Riaperture: la Liguria parte per prima

Da oggi, via libera a coltivazione terreni, allestimento di stabilimenti balneari, piccola edilizia e cantieri nautici: lo stabilisce un Decreto del governatore Toti.

Nella graduale riapertura che si sta avviando con la Fase 2, alcune Regioni sono più avanti di altre: il Veneto e l’Abruzzo nei propri provvedimenti hanno autorizzato la ripresa di molte attività, ma in pole position c’è la Liguria che oggi ha varato un proprio decreto che dà il via libera al giardinaggio, alle attività di manutenzione per l’allestimento degli stabilimenti balneari, alla piccola edilizia e ai cantieri di costruzione di imbarcazioni.

È un provvedimento che amplia di molto le prime riaperture stabilite a livello nazionale nell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, il Dpcm del 10 aprile, tenendo conto delle tipicità del territorio ligure.

“Torniamo gradualmente e con grande attenzione a vivere. Un piccolo primo passo che però richiede ancora più responsabilità e attenzione da parte di tutti. Solo usando la testa e il buonsenso potremo piano piano tornare alla normalità”, ha detto all’agenzia stampa Adnkronos il governatore Giovanni Toti annunciando il decreto di Regione Liguria, che è entrato in vigore oggi.

Per effetto delle nuove norme regionali ora in Liguria sono autorizzati il giardinaggio, sia a scopo professionale che personale, per quanto riguarda parchi e giardini, pubblici e privati; c’è anche la possibilità di effettuare le manutenzioni di campi da calcio o da golf svolti da piccole squadre di professionisti o individualmente.

Via libera della Regione anche ai piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica ed alla coltivazione di piccoli terreni come gli orti (ma anche ai piccoli allevamenti di animali da cortile). Ci sono poi la manutenzione degli stabilimenti balneari e dei piccoli chioschi e l’attività dei cantieri nautici “propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite” (dunque per ora non la costruzione di nuove imbarcazioni, ma solo per la consegna dei natanti già quasi pronti e da rifinire).

Per quanto riguarda il settore balneare, considerato asset strategico, la ripresa è concessa a proprietari o titolari delle concessioni demaniali per le attività – isolate e non a contatto con il pubblico – di manutenzione ordinaria e allestimento degli stabilimenti o chioschi. Ma si consente anche alle Darsene di effettuare manutenzioni ordinarie di pontili o banchine nelle aree portuali.

“Il fatto che autorizziamo queste specifiche attività – ha sottolineato il presidente Toti all’Adnkronos – comporta un’attenzione ancora maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle regole sulle distanze di sicurezza e sulla profilassi, come il lavaggio delle mani, con una maggiore responsabilità da parte di tutti. La riapertura di queste attività, ben individuate, interessa un numero molto limitato di cittadini: per tutti gli altri è indispensabile continuare a rispettare rigorosamente le regole, rimanendo in casa”.



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