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Coronavirus e ferie, “l’ottimismo” dei balneari

14 Aprile 2020
Coronavirus e ferie, “l’ottimismo” dei balneari

Ursula Von Der Leyen è del parere che si debba aspettare a prenotare le vacanze, per non incorrere nella cocente delusione di non poter partire all’ultimo momento. La risposta piccata degli operatori del settore non si è fatta attendere.

Che estate avremo, dopo la stangata del Coronavirus? Ecco che si apre un nuovo fronte del dibattito sull’epidemia, o più precisamente, sul post-Covid-19, sperando di esserne usciti per la prossima stagione turistica. Non è facile fare previsioni, ma qualcuno azzarda. E proprio perché, ora come ora, si può dire tutto e il contrario di tutto, le opinioni sono diverse e contrapposte. Come abbiamo visto (leggi l’articolo: Coronavirus, l’Europa non ci vuole mandare in vacanza), non è ottimista la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen che, dalle pagine del quotidiano tedesco Bild, ha invitato ad aspettare prima di prenotare le ferie. Non sia mai che si debba annullare last-minute le partenze.

Arriva, oggi, la risposta per le rime del presidente dei balneari Sib Confcommercio Antonio Capacchione, attraverso l’agenzia di stampa Adnkronos che lo ha intervistato. Una replica piccata, che sembra invitare a non fare troppo gli uccelli del malaugurio, considerando il morale già non proprio altissimo un po’ di tutti, in questo periodo: “È sorprendente – commenta Capacchione -. Sembrerebbe che (Von Der Leyen, ndr), abbia notizie che noi non abbiamo. È comunque un messaggio allarmistico. Mi sembra imprudente fare una previsione a lungo termine. In questo momento servono grande prudenza, responsabilità e soprattutto verità da parte di chi riveste un ruolo istituzionale, dagli amministratori a livello locale, nazionale e internazionale. Non serve propaganda”.

Possono dirsi ottimisti i balneari? Diciamo a metà. Senz’altro lo sono più della presidente della Commissione europea. Più che un vero e proprio ottimismo sembrano praticare, in realtà, un atteggiamento improntato alla cautela del “day by day”: avanti si vada, giorno per giorno, in modo da valutare la situazione alla luce dell’attualità. Capacchione non ama il pessimismo, ma neppure i proclami entusiastici: “Bisogna stare attenti con i messaggi – dice all’agenzia di stampa -. Anche l’ottimismo non supportato da dati oggettivi non va bene, serve prudenza e serietà”.

Nei giorni scorsi, il presidente di Sib Confcommercio aveva parlato di oltre un miliardo di euro di perdite per gli stabilimenti balneari nel solo periodo dei ponti primaverili, da Pasqua al primo maggio. Per come sta andando finora, la certezza è che il futuro prossimo ”sarà un bagno di sangue economico per tutti, salteranno centinaia di miliardi di euro di Pil ma la ripartenza con le vacanze al mare sarebbe importante per ristabilire un equilibrio psicofisico della popolazione dopo questo periodo di detenzione domiciliare”.



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