Coronavirus, come proteggere le mani dai troppi lavaggi

14 Aprile 2020
Coronavirus, come proteggere le mani dai troppi lavaggi

Probabilmente, prima dell’epidemia, non avevamo mai avuto dorso, palmi e dita così puliti, ma la pelle è delicata e può seccarsi. Ecco qualche consiglio.

Mani pulite. Anzi, pulitissime. Ogni lavaggio dura almeno 40 secondi: usiamo sapone, ma anche igienizzanti con alcol, che possono aggredire lo strato più superficiale della pelle delle nostre mani. Risultato? Nocche screpolate, arrossate o tagliate. Smettere di lavarle non si può, essendo tra i più frequenti veicoli di contagio da Coronavirus. Vanno protette. Leonardo Celleno, presidente dell’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia (Aideco) e dermatologo dell’Università Cattolica di Roma, ha spiegato all’agenzia di stampa Adnkronos come provvedere al benessere delle nostre mani.

“Questo virus – dice Celleno -, così come lo sporco, si deposita sullo strato più superficiale della pelle, che è il film idrolipidico, pellicola di grasso che rende le mani morbide. Con la detersione costante e la disinfezione, ci sta accadendo di avere mani più secche e screpolate. Meglio prediligere, dunque, saponi non saponi (i cosiddetti syndet, saponi sintetici) e sapone di Marsiglia, i più delicati, e applicare con generosità creme nutritive che contengano ceramidi e ingredienti come il burro di karité, che contribuiscono a riparare i danni al film idrolipidico”.

Se si sta a casa, il sapone è sufficiente, secondo Celleno: niente sostanze ulteriori, che potrebbero essere più aggressive. “Se con la detersione e la disinfezione ‘sgrassiamo’ troppo lo strato più superficiale della pelle – prosegue l’esperto – esponiamo la pelle vera e proprio al passaggio di organismi estranei. Quindi sì a una buona detersione, ma se si è rimasti tutto il tempo a casa meglio usare solo il sapone, che basta a rimuovere il Coronavirus. Dopo qualche minuto applichiamo crema nutritiva. Anche l’uso dei guanti ha la sua piccola responsabilità nel rovinare le mani: se li teniamo tanto tempo macerano la cute, impedendo l’evaporazione del sudore. Quando li rimuoviamo procediamo con la detersione delicata e riproponiamo la crema”.

Vaselina, un’altra buona arma per le nostre mani

C’è un altro rimedio per la cura delle mani, di cui ci mette al corrente sempre l’Adnkronos. Secondo le dermatologhe della Harvard medical school, Janelle Nassim e Kristina Liu, basta seguire alcuni accorgimenti. Tipo fare delle maschere notturne di vaselina, indossando guanti di cotone, per far assorbire alla pelle umidità e morbidezza. Asciugare le mani con un asciugamano pulito senza strizzare o sfregare con forza. Mentre la pelle è ancora umida, applica una crema idratante. Gli ingredienti utili da cercare nelle creme sono oli minerali, ceramidi e/o glicerina. I prodotti in barattolotubo hanno una consistenza più spessa, quindi più idratante.

Tutti i saponi sono efficaci contro il Covid, quelli con ingredienti idratanti possono essere meno aggressivi. Gli stessi di cui parlava il professor Celleno, contenenti glicerina, ceramidi e acido ialuronico. Per chi ama i prodotti naturali, saponi con olio di avocado, burro di karité, olio di cocco o olio di jojoba, sono anche buoni idratanti. Molti saponi, però, hanno al loro interno delle sostanze che possono causare dermatite da contatto. Per molti non è un problema, ma se si ha una pelle sensibile, l’eczema o una storia di allergie ai cosmeceutici, bisogna sempre optare per saponi delicati. Allergeni da contatto comuni da evitare nei saponi sono le fragranze, metilisotiazolinone, metilcloroisotiazolinone, cocamidopropil betaina e balsamo del Perù.

Se il sapone e l’acqua non sono disponibili, si raccomanda disinfettanti con alcol (almeno il 60% di etanolo o il 70% di alcol isopropanolo), attendere che il prodotto si asciughi e applicare la crema.

Dieci regole per curare le mani

“L’uso smodato di gel detergenti per le mani contro Covid-19 rischia di rovinare la pelle, scatenando dermatiti irritative ed eczemi, ma anche reazioni allergiche“. Lo ha spiegato all’Adnkronos Salute Aldo Morrone, direttore scientifico dell’Istituto dermatologico San Gallicano Irccs di Roma. Ecco un decalogo con i consigli di Morrone e colleghi:

  • la pelle è un organo barriera, rappresentando la prima linea di difesa contro patogeni invasivi. Questa funzione è svolta sia grazie alla protezione fornita dallo strato corneo, attraverso la sintesi di mediatori dell’infiammazione, come prostaglandine, leucotrieni, citochine. “Con l’uso prolungato di gel antibatterici c’è il rischio che questi microrganismi sviluppino una resistenza”, avverte Morrone;
  • la cute integra è una barriera nei confronti della penetrazione di batteri e virus, la sua integrità è fondamentale per preservare l’organismo da malattie infettive;
  • il Coronavirus si trasmette principalmente attraverso saliva e contatti diretti personali, per esempio con le mani contaminate;
  • questo virus non attraversa la cute. Le micro-gocce di saliva (droplet) eliminate dai malati, sospese in aria, possono depositarsi sugli oggetti e sulle mani, che in questo modo potrebbero veicolare il virus, se portate alla bocca, o attraverso contatti diretti personali come una stretta di mano;
  • il lavaggio delle mani con acqua e sapone garantisce un’adeguata pulizia e igiene attraverso un’azione meccanica ed è raccomandato come più efficace misura di prevenzione nei confronti del Coronavirus. Meglio evitare l’acqua troppo calda, perché potrebbe danneggiare il film idrolipidico della pelle;
  • per l’igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. Solo in assenza di acqua si può ricorrere agli igienizzanti. Una corretta igiene richiede che ci si lavi per almeno 40-60 secondi;
  • i gel idroalcolici vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci. Attenzione a non abusarne: potrebbero provocare secchezza della cute, alterandone la funzione protettiva e favorire nei batteri lo sviluppo di resistenze, aumentando il rischio di infezioni;
  • avere cura delle unghie, mantenendole corte, evitando di ‘mordicchiare’ le pellicine (cuticole), perché potrebbero crearsi micro-ferite che possono costituire la porta di accesso a virus e batteri;
  • utilizzare creme idratanti ed emollienti, prive di sostanze irritanti e conserventi, che aiutino la pelle a ritrovare il suo naturale equilibrio, soprattutto se si avverte secchezza delle mani. Sono utili anche le creme ‘barriera’ che impediscono passaggio sostanze irritanti nel film idrolipidico;
  • prestare attenzione a queste precauzioni se si è affetti da patologie dermatologiche, come, la dermatite atopica, che espongono già a maggior rischio di contrarre infezioni.


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