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Annullamento matrimonio: ultime sentenze

24 Maggio 2020
Annullamento matrimonio: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: annullamento del matrimonio; riconoscimento dell’efficacia delle sentenze di annullamento del matrimonio; domanda di annullamento del matrimonio contratto nell’ambito di un programma televisivo.

Annullamento del matrimonio

Il riconoscimento dell’efficacia delle sentenze di annullamento del matrimonio di altri Stati è subordinato alla mancanza di incompatibilità con l’ordine pubblico interno, che è assoluta e relativa rispetto a tutti gli Stati, mentre è solo assoluta per le sentenze ecclesiastiche atteso che – in ragione del favore particolare al loro riconoscimento che lo Stato italiano si è imposto con il Protocollo addizionale del 18 febbraio 1984 modificativo del Concordato – per queste la delibazione è possibile in caso di incompatibilità relativa, ravvisabile tutte le volte che la divergenza possa superarsi, sulla base di una valutazione di circostanze o fatti (anche irrilevanti per il diritto canonico), individuati dal giudice della delibazione, idonei a conformare la pronuncia ai valori o principi essenziali della coscienza sociale desunti dalle fonti normative costituzionali ed alla norma inderogabile, anche ordinaria, nella materia matrimoniale.

Corte appello Reggio Calabria, 03/01/2019, n.5

Annullamento del matrimonio: giurisdizione

In tema di riparto di giurisdizione nei procedimenti di separazione, divorzio, annullamento del matrimonio, ai sensi dell’art. 3 del Reg. 2201/2003, la giurisdizione sussiste in una delle diverse ipotesi indicate nella lettera a), che prevedono che una dalle parti abbia la residenza abituale nello Stato Membro adito, ovvero che entrambe le parti siano cittadine dello Stato membro.

Nel caso in cui alcuno dei Giudici di uno Stato membro sia competente in forza dei criteri dettati dal Regolamento, la competenza giurisdizionale in ciascuno Stato Membro è determinata dalla legge di tale Stato, in base all’art. 7 del richiamato Reg. 2201/2003. L’art. 32 della L. n. 218/95 stabilisce che in materia di nullità e annullabilità del matrimonio la giurisdizione sussiste, oltre che nei casi previsti dall’art. 3, anche “quando uno dei coniugi è cittadino italiano o il matrimonio è stato celebrato in Italia”.

Tribunale Roma sez. I, 02/02/2018

Finto atto di annullamento del matrimonio

Fingersi divorziato pur essendo regolarmente sposato e convivente con la moglie configura il reato di sostituzione di persona. E’ quanto successo nel singolare caso deciso dalla Cassazione che ha visto come protagonista un uomo che per prolungare la relazione con la sua amante aveva addirittura mostrato lei un finto atto di annullamento del matrimonio e frequentato assieme alla sua fidanzata un corso prematrimoniale. Una volta scoperto e denunciato, l’uomo nei vari gradi di giudizio è riuscito a evitare la condanna per tentata bigamia, ma non quella per il reato di cui all’articolo 494 c.p.

Cassazione penale sez. V, 15/06/2016, n.34800

Separazione personale e scioglimento del matrimonio

Ai sensi dell’art. 4, I co., L. 218/95, in materia di nullità e di annullamento del matrimonio, di separazione personale e di scioglimento del matrimonio, la giurisdizione italiana sussiste, tra l’altro, quando le parti l’abbiano convenzionalmente accettata e tale accettazione sia provata per iscritto, laddove nel caso che ci occupa l’avere i coniugi presentato il ricorso davanti al Tribunale civile di Rieti – presso il quale si era svolto, altresì, il giudizio di separazione – integra senz’altro accettazione espressa e provata per iscritto della giurisdizione del giudice italiano.

Con riferimento alla legge applicabile, l’art. 31 L. 218/95 cit., secondo cui la separazione personale e lo scioglimento del matrimonio sono regolati dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della domanda di separazione o di scioglimento del matrimonio, in mancanza applicandosi la legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale risulta prevalentemente localizzata.

Tribunale Rieti, 14/12/2019, n.892

Sentenza di annullamento delle nozze della Sacra Rota

In materia di separazione e divorzio, l’assegno divorzile non viene meno quando l’accertamento relativo all’impossibilità di proseguire il matrimonio sia passato in giudicato prima della delibazione della sentenza rotale di annullamento del matrimonio. Ad affermarlo è la Cassazione per la quale non esiste un rapporto di “primazia” della pronuncia di nullità, secondo il diritto canonico, del matrimonio concordatario sulla pronuncia di cessazione degli effetti civili delle stesse nozze.

Resta pertanto il diritto all’assegno di divorzio accertato prima della sentenza di annullamento delle nozze della sacra rota. Nella fattispecie, la Corte ha respinto il ricorso dell’ex marito che negava dì dover corrispondere mille euro mensili, come deciso dal giudice ordinario, visto che il tribunale ecclesiastico aveva annullato le nozze.

Cassazione civile sez. I, 23/01/2019, n.1882

Anomalia o deviazione sessuale dell’altro coniuge

Costituisce errore essenziale, rilevante per l’annullamento del matrimonio, quello che cade su una anomalia o deviazione sessuale dell’altro coniuge, tale da costituire un impedimento oggettivo e non superabile allo svolgimento della vita coniugale, essendo invece irrilevante l’errore che cade sulla mera incapacità psicologica dell’altro coniuge di concepire in termini di condivisione e di rispetto reciproco il piacere erotico e l’affettività.

(Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva rigettato la domanda di annullamento del matrimonio, ritenendo che non costituisca errore essenziale sulle qualità personali del marito che, successivamente al matrimonio, imponeva abitualmente rapporti anali alla moglie, da questa non consentiti).

Cassazione civile sez. I, 12/02/2013, n.3407

Proposizione dell’azione annullamento del matrimonio

Sono legittimati alla proposizione dell’azione annullamento del matrimonio gli eredi di chi, al momento delle nozze, versava in stato di incapacità naturale, essendo stato designato un amministratore di sostegno solo successivamente, e sia deceduto senza aver proposto tale azione.

Corte appello Napoli, 08/05/2014

Matrimonio contratto nell’ambito di un programma tv: è valido?

Non può essere accolta la domanda di annullamento del matrimonio contratto nell’ambito di un programma televisivo, qualora si lamenti che la scelta del vincolo matrimoniale sia dipesa dalla violenza morale altrui o dalla prospettazione di un timore di eccezionale gravità, individuando come contenuto della violenza la minaccia rappresentata dalle somme eventualmente dovute a titolo risarcitorio alla casa di produzione del programma televisivo nel caso in cui, a seguito della sottoscrizione del contratto, non fosse stato contratto matrimonio.

Tribunale Pavia, 04/04/2019

Annullamento del matrimonio dopo il decesso di uno dei coniugi

L’azione per l’annullamento del matrimonio proposta da un terzo successivamente al decesso di uno dei coniugi rientra nell’ambito di applicazione del regolamento Ce n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, ma a essa non si applicano le regole di competenza territoriale, legate alla residenza, previste solo nell’interesse dei coniugi.

Ad affermarlo è la Corte di giustizia dell’Unione europea che ha così chiarito che la nozione di “attore” ai sensi del regolamento non comprende le persone diverse dai coniugi, cosicché i terzi non possono avvalersi dei criteri di competenza previsti dal regolamento.

Corte giustizia UE sez. II, 13/10/2016, n.294

Separazione personale dei coniugi e annullamento del matrimonio

Qualora sia documentalmente provato che le parti al momento della instaurazione del giudizio erano residenti in Italia (dove sono nate le figlie), ancorché il matrimonio sia stato celebrato in Paese estero, va affermata ai sensi dell’art. 3, comma 1 del Regolamento CE n. 1259/2010 la giurisdizione del giudice italiano poiché, ai sensi della detta norma, competente a decidere sulle questioni inerenti al divorzio, alla separazione personale dei coniugi e all’annullamento del matrimonio, l’autorità giurisdizionale ove si trova l’ultima residenza abituale dei coniugi se uno di essi vi risiede ancora.

Tribunale Monza sez. IV, 11/12/2018, n.3001

Annullamento del matrimonio: improcedibilità del ricorso per separazione 

L’intervenuto annullamento del matrimonio contratto dai coniugi rende improcedibile il ricorso per separazione e le domande relative all’addebito e all’assegno di mantenimento del coniuge.

Tribunale Firenze sez. I, 09/05/2019, n.1413



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