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Violazione obbligo di fedeltà coniugale: ultime sentenze

26 Luglio 2021
Violazione obbligo di fedeltà coniugale: ultime sentenze

Infedeltà; crisi coniugale; intollerabilità della convivenza; addebito della separazione al coniuge.

Addebitabilità della separazione

Le assenze sempre più prolungate dalla casa familiare, unite all’ostentazione presso gli amici delle fotografie delle ragazze frequentate e alle affermazioni, compiute pubblicamente e alla presenza della moglie, circa l’avvenenza di altre donne – circostanze alle quali non può non riconoscersi una valenza offensiva della dignità della moglie – sono idonee a far concludere per la violazione dell’obbligo di fedeltà da parte del marito, con conseguente addebito della separazione coniugale a quest’ultimo, non essendo a tal fine necessario il compimento di rapporti sessuali ben potendo bastare una condotta oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi.

Tribunale Perugia sez. I, 26/11/2020, n.1305

Addebito della separazione e riparto dell’onere probatorio

L’infedeltà viola uno degli obblighi direttamente imposti dalla legge a carico dei coniugi dal cit. art. 143, secondo comma, c.c. così da minare in radice l’affectio familiae in guisa tale da giustificare, secondo una relazione ordinaria causale, la separazione e l’addebito al coniuge che detta infedeltà ha commesso.

La violazione dell’obbligo di fedeltà costituisce quindi la premessa, secondo il cd. id quod plerumque accidit, dell’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, per causa non indipendente dalla volontà dei coniugi, e quindi costituisce di per sé sola motivo di addebito. Una volta dimostrata la violazione dell’obbligo di fedeltà, nessun altro onere probatorio grava in capo al coniuge tradito. Spetta invece al coniuge che ha violato l’obbligo di fedeltà, dare la prova della mancanza del nesso eziologico tra detta violazione e la cri-si coniugale. Per andare esente dalla pronunzia di addebito, questi deve dimostrare che il suo comportamento si è inserito in una situazione matrimoniale già compromessa e connotata da un reciproco disinteresse; in altri termini, che la crisi del rapporto matrimoniale era già in atto.

Tribunale Savona, 01/08/2020, n.463

L’irreversibile crisi del rapporto fra coniugi

La dichiarazione di addebito della separazione implica l’imputabilità al coniuge del comportamento, volontariamente e consapevolmente contrario ai doveri del matrimonio, cui sia ricollegabile l’irreversibile crisi del rapporto fra coniugi.

L’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, sempreché non si constati, attraverso un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, tale che ne risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale.

Nel caso di specie, la Corte d’appello ha confermato l’addebito della separazione al marito, in quanto in sede istruttoria era emersa l’assenza di una preesistente crisi coniugale, mentre aveva trovato pieno riscontro la relazione extraconiugale dell’uomo con la sua collaboratrice di studio, circostanza invero da ritenersi causa determinante dell’intollerabilità della convivenza tra i coniugi.

Corte appello Catanzaro sez. I, 12/05/2020, n.437

L’addebito della separazione

In tema di separazione tra coniugi, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, sempreché non si constati, attraverso un accertamento rigoroso ed una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, tale che ne risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale.

Corte appello Perugia, 20/01/2020, n.33

La stabile relazione extraconiugale 

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, particolarmente se attuata attraverso una stabile relazione extraconiugale, rappresenta una violazione particolarmente grave di tale obbligo, che, determinando normalmente l’intollerabilità della convivenza, deve ritenersi, di regola, causa della separazione personale dei coniugi, e, quindi, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge che ne è responsabile, sempre che non si constati la mancanza del nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale mediante un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, da cui risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale.

Tribunale Ravenna, 09/03/2020, n.229

Il risarcimento del danno non patrimoniale

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale comporta il risarcimento del danno non patrimoniale solo ove la condizione di afflizione indotta nell’altro coniuge superi la soglia della normale tollerabilità esi traduca, per le modalità con le quali è realizzata, nella violazione di un diritto costituzionalmente protetto, come quello alla salute o all’onore o alla dignità personale.

Cassazione civile sez. III, 07/03/2019, n.6598

L’intollerabilità della prosecuzione della convivenza

In materia di separazione e divorzio, l’esistenza di una stabile relazione extraconiugale rappresenta una violazione particolarmente grave dell’obbligo della fedeltà coniugale, che, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, causa della separazione personale dei coniugi e, dunque, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge che ne è responsabile.

A ogni modo, l’addebito è escluso se si accerti la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, mediante un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, da cui risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale.

Nel caso di specie, a fronte della accertata stabile relazione extraconiugale del marito, il Tribunale ne ha addebitato la responsabilità, in quanto quest’ultimo si era limitato solo a sottolineare una presunta insormontabile incompatibilità di carattere tra i coniugi, di per sé sola non sufficiente a fondare l’intollerabilità della convivenza.

Tribunale Caltagirone, 24/02/2018, n.140

Separazione coniugale: la violazione dell’obbligo di fedeltà

In tema di separazione personale tra coniugi, la violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, una circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile di tale violazione, salvo le ipotesi in cui si accerti, attraverso una valutazione rigorosa e complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, la preesistenza di una crisi già in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale, con la conseguente insussistenza del nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale.

In definitiva, la violazione dell’obbligo di fedeltà non giustifica di per sé la pronunzia di addebito, ma soltanto quando è causa del disgregarsi dell’unione familiare. Nel caso di specie, i giudici hanno respinto la richiesta di addebito in quanto il marito non era riuscito a dimostrare che la crisi del rapporto fosse addebitabile a presunti e ripetuti tradimenti da parte della moglie.

Corte appello Palermo sez. I, 17/10/2017, n.1866

Violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale: quando non è causa di addebito?

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale non è causa d’addebito se risulta provato che comunque non ha avuto incidenza causale nel determinare la crisi coniugale, siccome essa già preesisteva.

Cassazione civile sez. I, 28/01/2011, n.2093

La crisi coniugale

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, particolarmente grave in quanto di regola rende intollerabile la prosecuzione della convivenza, giustifica “ex se” l’addebito della separazione al coniuge responsabile, a meno che non risulti che comunque non abbia avuto incidenza causale nel determinare la crisi coniugale, siccome già preesisteva un menage solo formale.

Cassazione civile sez. I, 14/10/2010, n.21245

Causa presuntiva della separazione coniugale

In riferimento all’obbligo di fedeltà coniugale, che costituisce oggetto di una norma di condotta imperativa, la sua violazione, specie se attuata attraverso una stabile relazione extraconiugale, determina normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza e costituisce, di regola, causa della separazione personale, addebitabile al coniuge che ne è responsabile, sempre che non si constati la mancanza di un nesso di causalità tra l’infedeltà e la crisi coniugale, mediante un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, da cui risulti la preesistenza di una rottura già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale.

Cassazione civile sez. I, 12/06/2006, n.13592

Definitiva intollerabilità della prosecuzione della convivenza

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, compiuta prima dell’instaurarsi del procedimento di separazione personale, in base all'”id quod plerumque accidit” deve presumersi causa efficiente del formarsi o del consolidarsi di una situazione di definitiva intollerabilità della prosecuzione della convivenza, sempreché non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale. Una volta accertata l’esistenza di detto nesso, nessuna giustificazione può assumere il fatto che la violazione in esame possa considerarsi alla stregua di una mera reazione al comportamento dell’altro coniuge, non essendo invocabile, in tema di rapporti familiari, il concetto di compensazione.

Corte appello L’Aquila, 23/04/2002

Pronuncia di separazione con addebito

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale non costituisce, di per sè, una condotta illecita fonte di danno risarcibile, neppure nel caso in cui abbia condotto ad una pronuncia di separazione con addebito; tale condotta può ritenersi illecita soltanto ove sia stata attuata con modalità obiettivamente gravi.

Tribunale Milano, 22/11/2002

Comportamento contrario ai doveri nascenti dal matrimonio

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, che costituisce una regola di condotta imperativa, deve ritenersi comportamento contrario ai doveri nascenti dal matrimonio e solo eccezionalmente, qualora risulti da un’indagine rigorosa e penetrante ed una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, l’irrilevanza di una tale violazione per mancanza di un nesso di causalità con la crisi coniugale, può escludersi l’addebitabilità.

Una volta accertata l’esistenza di detto nesso, nessuna giustificazione può assumere il fatto che la violazione in esame possa considerarsi alla stregua di una mera reazione al comportamento dell’altro coniuge, non essendo invocabile in tema di rapporti familiari il concetto di compensazione, funzionale per i rapporti obbligatori, ma non già per quelli coniugali.

Cassazione civile sez. I, 09/06/2000, n.7859



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13 Commenti

  1. In questo periodo di convivenza e stretto contatto con la mia fidanzata, durante il lockdown, ho notato alcuni atteggiamenti particolari. Tipo, lei portava sempre il cellulare con sé, non lo lasciava mai. Mentre prima, era più tranquilla. Lo lasciava da una parte all’altra senza problemi… In quest’ultimo periodo, era costantemente al cellulare. La vedevo distratta e con modi di fare anomali. Insomma, un giorno, ho letto il nome di un tipo sul telefono che le mandava delle emoticons troppo confidenziali ed io di questo non ne ho mai sentito parlare… Insomma, le ho chiesto spiegazioni e mi ha inventato mille scuse, dicendo che la importunava. Poi, una sera ho origliato una conversazione. Insomma, voleva fare la furbetta. L’ho sgamata. Ora, ci siamo lasciati. Ognuno a casa sua…. Che persone infime. Fate attenzione ad alcuni segnali. Prima di rivolgervi ad uno psicologo o colpevolizzarvi, assicuratevi di non stare con delle persone di bip……………….

  2. Mio marito è sempre stato al cellulare ed a contatto con tante persone per via della sua attività lavorativa. Ora, in questo periodo di tensione e di chiusura dei negozi, lo vedevo frenetico. Trovava mille scuse per uscire. E ora la spesa, ora la farmacia.. Non so, mi ha insospettito. Io i primi tempi ho pensato fosse una forma di premura verso la famiglia perché temeva che ci potessero contagiare, quindi ho apprezzato molto questi gesti… Poi, però, per puro caso nel cuore della notte mi sono svegliata ed ho visto che aveva il telefono fra le mani, ma lui si era addormentato. Allora, il telefono si illuminava. Ho letto il nome di una donna sul cellulare. Ora, quale diamine di persona ti scrive di notte??? Quando lui è uscito per fare la spesa, anche se l’aveva già fatta un paio di giorni prima, ha trovato la scusa per uscire dicendo che mancava una cosa che non aveva trovato al supermercato. Allora, io sono uscita pure anche perché dovevo andare in farmacia. Poi, le restrizioni non c’erano più da un po’. Insomma, è successo tutto in questi pochi giorni. Ho visto che è salito in una casa e se n’è andato. Insomma, sono andata a vedere i nomi del citofono e ho capito da chi era andato… Una sua ex… Una volta rientrato gli ho chiesto spiegazioni e lui è tornato con la busta della spesa. Un’altra scusa. Ora, ho pensato di rivolgermi ad un avvocato per procedere legalmente. Ho il cuore a pezzi, ma quel disgraziato non deve passarla liscia

  3. Ad oggi, è difficilissimo fidarsi delle persone. Specialmente, se qualcuno ha già tradito la nostra fiducia. Alllora, forse, apri gli occhi e guardi le cose con occhi disillusi. Forse, pensi che l’amore non esiste o che si riduce in attimi, anni i cui tocchi la felicità e poi entra in gioco l’abitudine. Allora, mi chiedo se in questi casi sia meglio essere onesti e lasciarsi dignitosamente senza proseguire un’inutile farsa oppure mantenere in piedi il teatrino fingendo che sia tutto bellissimo.. Beh, io ho sempre preferito l’onestà nella mia vita… Magari, la gente riesce a vivere serenamente senza preoccuparsi di chi può ferire in questi giochi. soprattutto quando subentra il sentimento. L’avventura non fa testo.

  4. Perché la gente si sposa se vuole saltare da una storia all’altra? Perché creare questi vincoli che non sa mantenere? Perché giurarsi l’amore eterno se non riesce a superare nemmeno una stagione? A cosa serve? Per la società? Ma andate a convievere a fate meno disastri. Ovviamente, i separazioni e divorzi faranno felici parecchi avvocati matrimonialisti.

  5. Se una relazione non va, bisogna essere chiari. Bisogna parlare. Se io voglio frequentare altra gente, perché non ti amo più, perché mi sono preso un colpo di fulmine, perché mi sono seccato, perché voglio cambiare aria, vengo a dirtelo. Non ti faccio sentire in colpa perché qualcosa non va.. Non riverso la mia frustrazione su di te. Non ti faccio sentire sbagliato/a perché qualcosa in me è cambiato. Cioè può capitare, siamo umani. L’importante è dirselo, per potersi un giorno salutare per strada con rispetto verso la persona e quello che c’è stato. Io la pesno così

  6. Conosco una persona che ha avuto varie storie e ciascuna di queste era la conseguenza di un bel mazzo di corna. Questo è un modo di vivere. La gente può perdere il pelo ma non il vizio. Ricordatelo.

  7. Ho scoperto del tradimento di mio marito perché una collega mi ha detto di averlo visto mentre baciava un’altra donna…Lui era certo di non essere visto perché era tarda notte, ma peccato per lui la mia collega si era trasferita nella zona in cui abitava la sua amante ed essendo tornata da un viaggio in tarda notte con il suo compagno li ha visti baciarsi. E dire che io credevo che lui dovesse fare il turno di notte al lavoro. Ovviamente, dopo quella vicenda, ho contattato un investigatore privato per avere le prove e poi gli ho fatto servito la mia vendetta

  8. Ho notato un chiaro cambiamento nella mia ex moglie e lì ho capito che quella sua trasformazione fosse dovuta a qualcosa di strano. Ha iniziato a fare più acquisti del solito di intimo, di vestiti ma alla fine lei li indossava solo quando usciva con le “amiche”… Un giorno, ero uscito con il mio collega visto che lei era impegnata con le “amiche”. Lei mi ha detto pure dove sarebbe andata. Allora, io volevo raggiungerla e presentare il mio collega ad una delle sue amiche. Peccato che una volta che sono andato in quel locale c’erano tutte tranne lei. Loro mi dissero che lei aveva detto che era impegnata e non si era proprio presentata, poi una l’ha corretta e mi ha detto che era uno scherzo ed era tornata prima. QUindi, quando tornai a casa la trovai effettivamente. Poi, però scoprii che l’avevano avvisata e che lei era stata con un altro uomo

  9. Essere fedeli credo che sia qualcosa di difficilissimo in questo mondo. Fanno bene gli arabi che hanno tante donne e che riescono a dare a tutte le stesse attenzioni e a non doversi prendere il peggio da nessuna perché non hanno il tempo materiale se vogliono frequentarle tutte.

  10. Se una persona ama non ha bisogno di tradire. Quando io ero fidanzato avevo i paraocchi, cioè le altre non le guardavo proprio e non mi facevano alcun effetto. Cioè, esteticamente, penso che ci siano tante belle donne in giro ma la mia fidanzata per me era tutto ciò di cui avevo bisogno e non mi interessava nulla se non lei. Però, quando la nostra storia iniziava a vacillare, cioè quando l’amore era ormai finito l’ho capito subito. Ho iniziato a provare interesse verso un’altra donna e lì ho deciso di lasciarla, seppure non è stato semplice, e iniziare una frequentazione con quest’altra persona.

  11. Mio marito è sempre stato uno sportivo. Andava sempre in palestra. Tuttavia, ho scoperto che nell’ultimo mese non ci andava più… Visto che io gli lavavo i panni, una volta stranamente ho visto che non erano sporchi. è stato poco attento evidentemente perché mi aveva ribadito più volte che era andato, ma la tuta profumava ancora del detersivo che avevo usato. Lì ho avuto seri sospetti così un giorno ho deciso di seguirlo e capire dove andava. L’ho beccato mentre andava dalla sua amante: era un’amica di suo fratello che aveva conosciuto durante un’uscita in cui io non andai visto che erano tra uomini e poi incontrarono questa tipa (me lo disse lui stesso quando tornò a casa). Poi, però, con la tipa si è rivisto più volte perché ho notato che era sempre lì anziché in palestra

  12. Ho tradito la mia ex moglie. Le avevo giurato amore eterno e poi come uno sciocco ho buttato tutto all’aria. L’ho tradita con una sua amica che poi ha scoperto di essere incinta e non era possibile mantenere il segreto. Così lei stessa glielo rivelò sperando che io potessi stare insieme a lei. Mi ha incasinato perché mi sono trovato spaesato e non sapevo cosa fare. Io credevo di amare entrambe. Poi, la mia ex mi lasciò e non mi diede più la possibilità di spiegare, non volle sentire ragioni così alla fine sono stato con la mia nuova compagna e devo dire che ad oggi stiamo bene

  13. Prima di sposarmi, mi sono ripromesso che non tradirò mai la mia futura moglie. In passato, mi è capitato con la mia ex e lì ho capito che non era vero amore. Stavolta, mi sono sentito di fare la proposta di matrimonio alla mia compagna e anche lei, sapendo che avevo tradito la mia ex, mi ha detto che avrebbe accettato a patto che sarà davvero una relazione limpida e sincera così ora stiamo preparando le nozze e sono certo che non ci sarà alcuna infedeltà

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