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Rc auto: ultime sentenze

23 Maggio 2020
Rc auto: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: danni derivanti da sinistro stradale; polizze RC auto; sospensione della copertura assicurativa; sottoscrizione di una polizza Rc auto; sospensione dell’assicurazione Rc auto ed obbligo dell’assicuratore di risarcire i danni al terzo.

Assicurazione Rc auto

In materia di assicurazione per la r.c. auto, colui il quale si limiti a sottoscrivere il contratto di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione di un dato veicolo ed a pagare il relativo premio, ma non sia proprietario del mezzo, avrà stipulato un’assicurazione per conto altrui se non prevede di condurre il mezzo assicurato, ed un’assicurazione per conto di chi spetta se preveda di guidarlo alternandosi con altri conducenti.

Nell’uno come nell’altro caso, se al momento del sinistro il veicolo era condotto da persona diversa dal contraente, questi non va incontro ad alcuna responsabilità civile nei confronti del terzo danneggiato e, non essendo responsabile, non può nemmeno assumere la qualità di “assicurato” ai sensi dell’art. 1904 c.c., ne’ pertanto trovarsi esposto all’eventuale regresso dell’assicuratore.

Tribunale Parma sez. I, 13/03/2019, n.431

Azione diretta del danneggiato

In tema di circolazione stradale e assicurazione, l’art. 144, comma 3 cod. ass. svolge la funzione di rendere opponibile all’assicuratore r.c. auto quelle dichiarazioni che altrimenti non lo sarebbero, peraltro assicurando loro un valore probatorio, di mera presunzione di verità “iuris tantum”, superabile mediante prova contraria, certamente nettamente distinto rispetto alla prova legale propriamente detta.

Tribunale Rovereto, 06/09/2016

Assicurazione Rc auto: rsarcimento del danno

Il danneggiato non ha diritto al rimborso delle spese legali stragiudiziali, laddove abbia la capacità di fornire personalmente all’assicuratore per la r.c. auto i documenti necessari per ottenere il risarcimento. Solo dopo eventuale opposizione al risarcimento da parte dell’assicuratore, avrebbe avuto la necessità di munirsi di un difensore per farsi assistere e, se questi avesse raggiunto un accordo stragiudiziale e avesse svolto una attività preclusa alla parte danneggiata in termini di competenze, avrebbe avuto diritto alle spese legali.

Giudice di pace Lodi, 07/02/2017, n.68

Risarcimento dei danni al terzo danneggiato

Nel caso di sottoscrizione di una polizza r.c. auto e di rilascio all’assicurato dell’apposito contrassegno, indicativo di decorrenza e durata, ove la compagnia assicurativa non abbia ricevuto il premio, o la prima rata di esso, a causa del ritardato versamento da parte dell’agente, l’assicurazione è sospesa ai sensi dell’art. 1901, comma 1, c.c., ma l’assicuratore è obbligato a risarcire i danni al terzo danneggiato, in virtù del principio della rilevanza dell’autenticità del contrassegno rilasciato all’assicurato e del pagamento del premio nei modi e nei termini previsti dalla legge e dal contratto.

Tribunale Napoli sez. II, 17/05/2019, n.5118

L’operatività della garanzia per la Rc auto

Nell’ampio concetto di circolazione stradale indicato nell’art. 2054 c.c. è compresa anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per le quali esso può circolare. Ne consegue che per l’operatività della garanzia per la r.c. auto è necessario il mantenimento da parte del veicolo delle caratteristiche che lo rendono tale sotto il profilo concettuale e, quindi, in relazione alle sue funzionalità, sia sotto il profilo logico che sotto quello di eventuali previsioni normative, risultando, invece, indifferente l’uso che in concreto si faccia dell’automezzo, sempre che rientri in quello proprio rispetto alle sue caratteristiche.

Cassazione civile sez. III, 18/01/2019, n.1280

Diritto al risarcimento dei danni da Rc auto

Atteso che dalla richiesta ex art. 22 della legge n. 990/1969 certamente non conseguono per l’autore effetti sfavorevoli, essendo essa per converso volta all’acquisto e alla salvaguardia — determinando l’interruzione della prescrizione — del diritto al risarcimento dei danni da r.c. auto, del relativo compimento il minore deve ritenersi invero senz’altro capace. Analogamente deve dirsi del mandato, conferito (come nella specie) ad un legale o a un terzo incaricato.

Cassazione civile sez. III, 13/10/2017, n.24077

Circolazione stradale e posizione di arresto del veicolo

Nell’ampio concetto di circolazione stradale indicato nell’art. 2054 c.c. è compresa anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni cui il veicolo è destinato a compiere e per il quale esso può circolare nelle strade. Ne consegue che per l’operatività della garanzia per la r.c. auto è necessario il mantenimento da parte del veicolo, nel suo trovarsi sulla strada di uso pubblico o sull’area ad essa parificata, delle caratteristiche che lo rendono tale sotto il profilo concettuale e, quindi, in relazione alle sue funzionalità, sia sotto il profilo logico che sotto quello di eventuali previsioni normative, risultando, invece, indifferente l’uso che in concreto si faccia del veicolo, sempreché esso rientri in quello che secondo le sue caratteristiche il veicolo stesso può avere.

Cassazione civile sez. III, 07/06/2018, n.14745

Rc auto: la clausola che indica il centro riparazioni per auto

La clausola contenuta in un contratto di assicurazione obbligatoria della r.c. auto, con la quale il contraente assicurato si impegna ad utilizzare per le riparazioni il centro indicato dall’impresa assicuratrice, non costituisce una clausola limitativa della responsabilità dell’assicuratore ai sensi dell’art. 1341 c.c., in quanto delimitativa dell’oggetto, né una clausola vessatoria ai sensi dell’art. 33, comma 1, d.lg. n. 206/2005 (Codice del consumo), in quanto il contraente, al momento della stipula del contratto, non fa altro che assumere una libera scelta in virtù della quale egli ottiene i vantaggi descritti in polizza, mentre a lui viene semplicemente imposto di rivolgersi esclusivamente ai soggetti facenti parte del servizio garantito dall’assicuratore.

Cassazione civile sez. III, 15/05/2018, n.11757

Obbligo dell’assicuratore di risarcire il terzo danneggiato

Nel caso di sottoscrizione di una polizza r.c. auto e di rilascio all’assicurato dell’apposito contrassegno, indicativo di decorrenza e durata, ove la compagnia assicurativa non abbia ricevuto il premio, o la prima rata di esso, a causa del ritardato versamento da parte dell’agente, l’assicurazione è sospesa ai sensi dell’art. 1901, comma 1, c.c., ma l’assicuratore è obbligato a risarcire i danni al terzo danneggiato, in virtù del principio della rilevanza dell’autenticità del contrassegno rilasciato all’assicurato e del pagamento del premio nei modi e nei termini previsti dalla legge e dal contratto.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva escluso un nesso di causalità tra il ritardo del subagente, nella comunicazione dell’avvenuto pagamento del premio, e la responsabilità della compagnia assicuratrice per i danni cagionati dall’assicurato a terzi).

Cassazione civile sez. lav., 16/02/2017, n.4112

Danni da circolazione di veicoli a motore su strade di uso pubblico

La clausola presente nel contratto in cui si esclude la copertura assicurativa per danni da circolazione di veicoli a motore su strade di uso pubblico o su aree ad esse equiparate ha lo scopo di escludere dalla copertura i danni derivanti da sinistro stradale normalmente coperti da apposite polizze RC auto; viceversa ivi rientrano i danni derivanti dall’esercizio dell’attività di impresa, connessi all’esecuzione dei lavori, attività nella quale deve farsi rientrare anche il trasporto dei materiali attraverso mezzi pesanti.

Tribunale Cuneo, 20/06/2019, n.511

Il terzo trasportato può agire nei confronti dell’assicuratore del vettore?

Il terzo trasportato può giovarsi dell’azione diretta prevista dall’art. 141 cod. ass. nei confronti dell’assicuratore del vettore anche nel caso che nel sinistro sia coinvolto un veicolo non identificato o non assicurato, poiché tale azione non è condizionata all’accertamento della responsabilità dell’incidente, e quindi alla stessa identificazione del veicolo antagonista, né al fatto che quest’ultimo sia assicurato per la r.c. auto.

Cassazione civile sez. III, 05/07/2017, n.16477

La clausola che obbliga a rivolgersi a una carrozzeria convenzionata è vessatoria?

In tema di contratto di assicurazione RC auto, la clausola che imponga al contraente, nel caso di azione ex art. 149 cod. ass., di rivolgersi ad una carrozzeria convenzionata a pena la decurtazione di 80,00 euro dal danno subito, indipendentemente dalla previsione di un modesto sconto sul premio netto annuo, rientra tra quelle che l’art. 33 D.L.vo n. 206/2005 presume vessatorie e, come tali, nulle.

Tribunale Torino sez. III, 06/07/2017, n.3605


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