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Prescrizione medica: ultime sentenze

23 Maggio 2020
Prescrizione medica: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: limiti nella vendita di farmaci in fascia C necessitanti di prescrizione medica per le parafarmacie; esercizio abusivo della professione; certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale; equiparazione dei medicinali di origine vegetale a quelli non soggetti a prescrizione medica di automedicazione.

Medicinali soggetti a prescrizione

Gli articoli 35 e 36 TFUE non ostano a una a normativa di uno Stato membro in forza della quale non è consentito a una farmacia di tale Stato membro fornire medicinali soggetti a prescrizione medica sulla base di un buono d’ordine qualora tale buono sia stato emesso da un professionista sanitario abilitato a prescrivere medicinali e a esercitare la sua attività in un altro Stato membro, mentre una siffatta fornitura è consentita qualora tale buono d’ordine sia stato emesso da un professionista sanitario abilitato a esercitare la propria attività nel suddetto primo Stato membro, qualora questa sia giustificata da un obiettivo di tutela della salute e della vita delle persone, sia idonea a garantire la realizzazione di tale obiettivo e non vada oltre quanto necessario per conseguirlo.

In particolare, l’esigenza di garantire una fornitura di medicinali stabile, sicura e di qualità alla popolazione di detto Stato membro, evitando che i medicinali soggetti a prescrizione siano esportati in una quantità che può essere rilevante ai fini del trattamento dei pazienti nel territorio, è idonea a giustificare una limitazione della libertà di circolazione delle merci.

Corte giustizia UE sez. V, 18/09/2019, n.222

Assenza di prescrizione medica 

Non integra il delitto di rifiuto di atti di ufficio (art. 328 cod. pen.) la condotta del farmacista che si rifiuta di consegnare un farmaco antipiretico urgente ad un malato terminale in assenza della richiesta prescrizione medica, poiché, in ragione di quanto previsto dal decreto del Ministro della salute del 31 marzo 2008, l’obbligo di consegna di un medicinale senza ricetta ricorre, in caso di estrema necessità ed urgenza, solo ove si tratti di paziente con patologia cronica, ovvero vi sia la necessità di non interrompere il trattamento terapeutico o di proseguire la terapia a seguito di dimissioni ospedaliere, ed il farmacista abbia conoscenza di tali condizioni di salute del paziente.

Cassazione penale sez. VI, 17/11/2016, n.55134

Vendita al pubblico dei medicinali

L’assetto delineato dalla normativa nazionale, che ammette la vendita al pubblico di medicinali solo ai farmacisti e presso una farmacia, prevendendo, in relazione ai cd. farmaci “etici”, ulteriori diverse limitazioni, quali la necessità della prescrizione medica per effettuare l’acquisto, il divieto di pubblicizzare i medicinali, l’obbligo, ai fini dell’importazione di farmaci in Italia, dell’autorizzazione all’immissione in commercio, nonché la redazione in lingua italiana del confezionamento esterno del farmaco e del relativo foglietto illustrativo, è pienamente compatibile con la disciplina comunitaria relativa all’importazione delle merci, in ragione del carattere proporzionato e non discriminatorio delle misure e dei divieti introdotti, giustificati da esigenze di tutela della salute delle persone.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 17/01/2017, n.765

Aifa e medicinali soggetti a prescrizione medica

Non è affetto da illogicità (per essere rivolto ai farmacisti, per costituire una novità assoluta e non autorizzata dalle norme vigenti) il comunicato di AIFA contenente precisazioni in ordine alla sostituibilità tra due medicinali inseriti in lista di trasparenza (in particolare, raccomandazione di evitare frequenti sostituzioni tra originator e generico e tra generico e generico) laddove tale prassi non costituisce un quid novi, l’AIFA si sia uniformata all’operato dell’Autorità regolatoria francese, e il comunicato si rivolga in primis ai medici, essendo i medicinali in questione soggetti a prescrizione medica.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 30/10/2017, n.10855

Farmaco non soggetto ad obbligo di prescrizione medica

Al fine di valutare l’eventuale decadenza di un marchio, per essere divenuto denominazione abituale del prodotto o servizio per cui è registrato, occorre, in caso di marchio relativo ad un farmaco non soggetto ad obbligo di prescrizione medica, avere riguardo alla percezione sia dei consumatori finali sia di medici e farmacisti, posto che tutte tali categorie influenzano la decisione di acquisto del farmaco, mentre ciò non vale per la comunità scientifica in generale (nel caso di specie è stata ritenuta non provata la perdita della funzione distintiva del marchio sia rispetto alla percezione dei consumatori finali sia rispetto alla percezione di medici e farmacisti, con conseguente rigetto della domanda di decadenza del marchio).

Tribunale I grado UE sez. V, 18/05/2018, n.419

Farmaci in fascia C necessitanti di prescrizione medica

È legittimo il divieto per le parafarmacie di vendere farmaci in fascia C necessitanti di prescrizione medica, laddove non sussiste alcuna violazione dell’art. 41 cost. e del principio di tutela della concorrenza, in quanto il regime delle farmacie va ricondotto nella materia della tutela della salute, anche se questa collocazione non esclude che alcune delle relative attività possano essere sottoposte a concorrenza.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 10/05/2018, n.5221

Trattamenti sanitari senza prescrizione medica

Integra “il fumus comissi delicti”, relativamente al reato di esercizio abusivo della professione medica, la condotta del fisioterapista che, in assenza di prescrizione, ponga in essere trattamenti sanitari, atteso che la laurea in fisioterapia non abilita ad alcuna attività di diagnosi consentendo al fisioterapista il solo svolgimento, anche in autonomia, di attività esecutiva della prescrizione medica.

Cassazione penale sez. VI, 08/03/2018, n.29667

Prescrizione medica redatta su carta bianca

Il certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale può ritenersi un documento proveniente da una struttura pubblica (e cioè l’Azienda sanitaria con cui lo stesso risulta convenzionato) se il richiedente abbia provveduto alla propria iscrizione al S.s.n. e, dunque, il certificato sia stato rilasciato secondo le specifiche modalità previste dalla normativa che disciplina l’assistenza medica di base, le quali sono idonee ad attribuire data certa al documento.

Al contrario, la prescrizione medica redatta su carta bianca (e non nel modello utilizzato per la medicina di base) rilasciata da un medico (anche in regime di convenzione) a favore di un soggetto non iscritto al S.s.n. deve ritenersi equiparabile a un certificato rilasciato in regime di attività libero-professionale e, quindi, inidoneo ad attribuire certezza alla data del suo rilascio oltre che all’identità del soggetto cui è stato rilasciato (nel caso di specie, il certificato redatto dal medico in qualità di libero professionista, e non nell’esercizio dell’attività di medico convenzionato con l’azienda sanitaria, non è stato considerato idoneo a dimostrare la presenza del cittadino straniero in Italia, requisito ritenuto necessario al fine di contestare il provvedimento di annullamento del contratto di soggiorno adottato dalla competente Autorità).

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. II, 23/09/2017, n.1161

Medicinali di origine vegetale e prescrizione medica

I medicinali di origine vegetale possono essere equiparati ai medicinali non soggetti a prescrizione medica di automedicazione in quanto:a) entrambi sono commercializzati senza l’intervento del medico per la diagnosi o per la prescrizione o per la sorveglianza nel corso del trattamento; b) l’efficacia e la non pericolosità delle suddette categorie di farmaci è avvalorata in base all’esperienza ed all’impiego di lunga data.

Consiglio di Stato sez. III, 27/07/2017, n.3737

Salute pubblica e messaggi promozionali

Il principio della libertà di espressione rappresenta un fondamento essenziale di una società democratica, che, tuttavia, può essere soggetto a talune limitazioni giustificate da obiettivi di interesse generale, laddove tali deroghe siano previste dalla legge, dettate da uno o più scopi legittimi e necessarie in una società democratica, cioè giustificate da un bisogno sociale imperativo e, in particolare, proporzionate al fine legittimo perseguito.

Pertanto, il fatto che la salute pubblica non sia pregiudicata in concreto dalla diffusione di messaggi promozionali non rileva, non essendo censurabile la scelta del Legislatore europeo di prevedere (con la Dir. 2001/83, attuata in Italia dal d.lg. 219/2006) ampi e cogenti limiti all’attività di comunicazione delle imprese farmaceutiche per ciò che attiene ai farmaci soggetti a prescrizione medica, involgenti anche specifiche limitazioni alla possibilità di comunicare con il pubblico, al fine di perseguire le finalità della tutela della salute pubblica che sostengono l’impianto normativo della direttiva 2001/83.

Tribunale Milano Sez. spec. Impresa, 24/07/2017, n.8240

La pubblicità dei medicinali non soggetti a prescrizione medica

Non sussiste, nell’ordinamento italiano, un espresso divieto alla pubblicità presso il pubblico dei medicinali non soggetti a prescrizione medica (SOP) ma non appartenenti alla categoria dei medicinali di automedicazione (OTC), in linea, del resto, con quanto disposto dalla direttiva 2001/83/Ce, che non prevede alcuna discriminazione in materia di pubblicità per i farmaci non da banco.

Consiglio di Stato sez. III, 12/05/2017, n.2217

La soggezione a prescrizione medica di un farmaco a base di testosterone

È legittima la determinazione con cui Aifa ha disposto, per i farmaci a base di testosterone, il regime di fornitura di medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti individuati dall’Agenzia, considerato che, secondo i pareri della CTS e dell’EMA, i livelli di testosterone devono essere attentamente valutati e diagnosticati, e deve escludersi la legittimità del cosiddetto uso anti-aging, dal momento che l’utilizzo di tali farmaci non può essere consentito solo perché i relativi livelli sono calati in vecchiaia.

Inoltre, è legittima l’esclusione dall’elenco degli specialisti individuati da Aifa dei medici ortopedici e dei specializzati in scienza dell’alimentazione, in metodologie anti-aging e/o in medicina potenziativa, atteso che (i) sebbene lo specialista ortopedico e lo specialista in scienza dell’alimentazione si occupino di patologie correlate ad insufficienza androgina (ipogonadismo), tale insufficienza deve essere trattata in primis dagli specialisti individuati da Aifa; (ii) con riferimento ai medici esperti in metodologie anti-aging, il parere dell’EMA ha affermato che, benché i livelli di testosterone diminuiscano in modo naturale con l’età, l’uso del testosterone ai fini di ripristino di tali livelli in soggetti anziani non è autorizzato nell’Ue.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 04/05/2017, n.5273

L’esecuzione della prescrizione medica formulata nella ricetta

Con riguardo al debito di un’azienda unità sanitaria locale nei confronti di un farmacista, la scadenza dell’obbligazione di pagamento si verifica – ai sensi dell’art. 10 dell’Accordo nazionale tra USL e farmacisti del 27 giugno 1979, reso esecutivo con d.P.R. 15 settembre 1979, nonché del successivo accordo del 13 luglio 1987, reso esecutivo con d.P.R. n. 94 del 1989 – il venticinquesimo giorno dello stesso mese in cui avviene (entro il quindicesimo giorno) la trasmissione da parte della farmacia delle ricette e della relativa distinta riepilogativa, purché si tratti del mese successivo a quello in cui è avvenuta la spedizione delle ricette (per tale intendendosi l’esecuzione della prescrizione medica formulata nella ricetta con la consegna dei medicinali all’assistito e con la tariffazione mediante gli adempimenti formali previsti) di cui si chiede il pagamento; ne consegue che l’invio delle distinte riepilogative non può costituire valido atto di messa in mora, in quanto sarà sempre precedente al momento in cui il credito diviene esigibile.

Cassazione civile sez. III, 10/04/2019, n.9991



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