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Mazza da baseball: ultime sentenze

14 Maggio 2020
Mazza da baseball: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: mazza da baseball in metallo con impugnatura in gomma; porto abusivo di un’arma impropria; tentato omicidio; porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di una mazza da baseball.

Il mancato riconoscimento della lieve entità per il porto abusivo di arma impropria preclude l’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.

Il porto di una mazza da baseball

Gli oggetti indicati specificamente nella prima parte dell’art. 4 comma 2 l. 18 aprile 1975 n. 110 sono da ritenere del tutto equiparabili alle armi improprie, per cui il loro porto costituisce reato alla sola condizione che avvenga “senza giustificato motivo”, mentre per gli altri oggetti, non indicati in dettaglio, cui si riferisce l’ultima parte della citata disposizione normativa occorre anche l’ulteriore condizione che essi appaiano “chiaramente utilizzabili, per le circostanze di tempo e di luogo, per l’offesa alla persona”.

E poiché fra gli oggetti costituenti la prima di dette categorie figurano anche le “mazze”, ne deriva che anche il porto di una mazza da baseball va considerato idoneo a costituire reato se, indipendentemente dalla concreta prospettabilità di una sua utilizzazione per l’offesa alla persona, non abbia un giustificato motivo.

Cassazione penale sez. I, 03/07/2003, n.32269

Porto abusivo di arma impropria 

Il mancato riconoscimento della circostanza attenuante della lieve entità relativamente al porto abusivo di un’arma impropria (nella specie, una mazza da “baseball” in metallo con impugnatura in gomma della lunghezza di circa 75 cm.), impedisce la declaratoria di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 131-bis c.p.

Cassazione penale sez. I, 12/02/2019, n.13630

Mazza da baseball e legittima difesa

Non può essere invocato l’eccesso colposo se mancano i presupposti della legittima difesa. Sul punto la recente riforma è del tutto ininfluente, Ad affermarlo è la Cassazione, con la prima pronuncia sulla configurabilità della scriminante dopo l’entrata in vigore della legge n. 39 del 2019. Nella fattispecie, la Corte ha respinto il ricorso presentato contro la condanna messa nei confronti di un uomo che, spaventato al suo rientro a casa per avervi trovato uno sconosciuto (in realtà a lui noto ma non immediatamente riconosciuto), lo aveva colpito alla testa con una mazza da baseball.

Per i giudici, al fine della configurabilità dell’esimente della legittima difesa, è insufficiente la sola introduzione nel domicilio dell’aggressore, ma è necessario che vi sia violenza o minaccia da parte di quest’ultimo.

Cassazione penale sez. V, 13/06/2019, n.40414

Mazza da baseball e tentato omicidio

L’uomo che reagisce ad espressioni verbali ingiuriose con furia e violenza, colpendo la persona offesa alla testa con una mazza da baseball è colpevole di tentato omicidio. La valutazione sull’oggettiva idoneità offensiva della condotta deve essere compiuta “ex ante”, imponendo al giudice di collocarsi idealmente nella situazione che si presentava al soggetto attivo del reato nel momento in cui ha posto in essere la condotta, tenendo conto degli esiti prevedibili dell’azione nelle condizioni date, senza che il relativo giudizio possa essere condizionato dagli effetti realmente raggiunti.

Cassazione penale sez. I, 27/05/2014, n.40642

Il danneggiamento con violenza sulle persone

Il reato di danneggiamento con violenza sulle persone non è depenalizzato. (Nel caso di specie,il patrigno e il fratellastro avevano colpito con una mazza da baseball la vittima minacciandola di morte al fine di farle sospendere l’attività dell’agenzia funebre che faceva concorrenza alla loro, distruggendo i mobili dell’agenzia).

Tribunale Napoli Nord sez. uff. indagini prel., 03/03/2016, n.187

Porto senza giustificato motivo di una mazza da baseball

Il porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di una mazza da baseball (da ritenersi arma impropria ai sensi dell’art. 4, comma secondo, L. 18 aprile 1975 n. 110) costituisce reato anche qualora non emergano circostanze di tempo e di luogo indicative della sua chiara utilizzabilità per l’offesa alla persona, in quanto tale ulteriore condizione è prevista, dal citato secondo comma dell’art. 4, solo per il porto degli altri strumenti atti ad offendere, non indicati nel dettaglio.

Cassazione penale sez. VII, 15/01/2015, n.34774

Possesso di una mazza da baseball e divieto di accesso agli stadi 

Il possesso di una mazza da baseball (nella specie lunga circa settanta centimetri) presso lo stadio calcistico, integrando il reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere, punito con l’arresto e con l’ammenda dall’art. 4, commi 2 e 3, l. n. 110/ 75, costituisce uno dei presupposti previsti dall’art. 6, comma 1, l. n. 401/89, per disporre il divieto questorile di accedere alle manifestazioni sportive e la connessa prescrizione di comparire periodicamente presso l’autorità di polizia.

Cassazione penale sez. III, 09/11/2005, n.4497

Mazza da baseball giocattolo: è escluso il porto abusivo di armi?

Non integra reato la condotta dell’imputato che portava con se una mazza da baseball che per le ridotte dimensioni e il materiale usato per la realizzazione (legno dolce) poteva considerarsi come un giocattolo piuttosto che una vera e propria mazza.

Cassazione penale sez. I, 20/07/2016, n.21782

Si può portare fuori dalla propria abitazione una mazza da baseball?

Il porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di una mazza da baseball (da ritenersi arma impropria ai sensi dell’art. 4, comma 2, l. 18 aprile 1975 n. 110) costituisce reato anche qualora non emergano circostanze di tempo e di luogo indicative della sua chiara utilizzabilità per l’offesa alla persona, in quanto tale ulteriore condizione è prevista, dal citato secondo comma dell’art. 4, solo per il porto degli altri strumenti atti ad offendere, non indicati nel dettaglio.

Cassazione penale sez. I, 24/05/2019, n.26161

Reato di estorsione e reato di illecita concorrenza: concorso formale

Tra il reato di estorsione e quello di illecita concorrenza non si applica il concorso apparente di norme ma il concorso formale qualora sussistano tutti gli elementi delle due fattispecie essendo il reato di illecita concorrenza integrato soltanto da atti tipici commessi con violenza o minaccia e volti a violare la concorrenza delle attività produttive.

(Nel caso di specie,il patrigno e il fratellastro avevano colpito con una mazza da baseball la vittima minacciandola di morte al fine di farle sospendere l’attività dell’agenzia funebre che faceva concorrenza alla loro, riconoscendo il giudice il solo reato di estorsione e non quello di illecita concorrenza (art. 513 bis c.p.) per l’atipicità dell’atto di concorrenza consistito in meri atti estorsivi).

Tribunale Napoli Nord sez. uff. indagini prel., 03/03/2016, n.187



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2 Commenti

  1. Ammesso che un giorno un agente della polizia mi fermi per strada e, chiedendomi di aprire il portabagagli, dovesse trovare una mazza da baseball, potrebbe fermarmi, sequestrare l’oggetto, portarmi magari in questura e denunciarmi?

    1. Per far scattare il reato di porto abusivo d’armi, non c’è bisogno di avere in mano un mitra. Basta qualsiasi oggetto potenzialmente contundente. Ma se per le pistole e simili (cosiddette “armi proprie”) ci si può giustificare solo con il porto d’armi, per gli altri oggetti (le “armi improprie”) contano invece le motivazioni che si possono fornire. Anche l’orario del controllo può essere determinante. Non si porta un coltello ad affilare alle due di notte, così come non si va a fare sport alle 4 del mattino. Per le armi improprie contano insomma, più che altro, le giustificazioni che il soggetto può dare, giustificazioni che devono essere convincenti e ovviamente dimostrabili.Nel caso deciso dalla Cassazione, un uomo è stato sorpreso in giro in auto, in orario notturno, che portava con sé proprio una mazza da baseball. Il dato emerso in occasione di un controllo stradale è stato ritenuto sufficiente per una condanna penale.Sono state respinte, poiché teoriche e assolutamente generiche, le obiezioni difensive, secondo cui l’oggetto incriminato non era catalogabile come arma, bensì come cimelio sportivo.Innanzitutto, è stata esclusa l’ipotesi che la mazza fosse testimonianza della passione sportiva coltivata dall’imputato. Su questo fronte non è stato dimostrato che egli fosse praticante o appassionato del gioco del baseball, né che fosse tifoso di una squadra – pur avendo spiegato la difesa che l’oggetto era marchiato col nome della squadra – né infine che avesse conservato la mazza quale souvenir turistico.In sostanza, non è stata fornita alcuna spiegazione plausibile alla scelta – quantomeno discutibile – di portar con sé in piena notte una mazza da baseball, catalogabile, senza dubbio, come «strumento atto ad offendere» ossia come un’arma impropria.

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