Diritto e Fisco | Articoli

Assicurazione contro infortuni: cosa copre

30 Maggio 2020 | Autore:
Assicurazione contro infortuni: cosa copre

Polizza per gli infortuni: chi può stipularla, da quali eventi tutela e come funziona.

E’ sempre crescente il numero di persone che si rivolge ad una compagnia assicurativa per stipulare una polizza contro gli infortuni. Mediante tale strumento è possibile ottenere una copertura economica, cioè la liquidazione di una somma di denaro, nel momento in cui accadono gli eventi dannosi previsti dal contratto assicurativo. Ma in concreto l’assicurazione contro gli infortuni cosa copre? Dipende dalle conseguenze che derivano dall’infortunio. Infatti, al suo verificarsi, l’assicurazione può intervenire rimborsando una cifra prestabilita per le prestazioni sanitarie sostenute per le cure oltre a corrispondere delle prestazioni economiche nelle ipotesi di inabilità temporanea, di invalidità permanente o di morte. In generale, quindi, la compagnia assicurativa attraverso tale tipo di polizza tutela dalle perdite economiche derivanti dall’infortunio sia del produttore di reddito sia degli altri membri della sua famiglia.

Cosa deve intendersi per infortunio

Per infortunio deve intendersi un evento:

  • dovuto a caso fortuito;
  • non prevedibile né controllabile;
  • immediato e violento;
  • dipendente da una causa esterna;
  • che causa lesioni fisiche, obiettivamente constatabili, cioè risultanti da certificazione medica. Tali lesioni possono determinare, a seconda della gravità, un’inabilità temporanea, un’invalidità permanente o la morte.

Inoltre, sono considerati infortuni, le lesioni determinate da sforzi, i colpi di sole o di calore, l’asfissia, gli avvelenamenti, le infezioni non connesse a malattie, gli infortuni derivanti da stati di malore e di incoscienza.

Quali sono le varianti di assicurazione contro gli infortuni

Il nostro ordinamento giuridico prevede due varianti di assicurazione contro gli infortuni:

  • quella in forma obbligatoria, prevista dalla legge a protezione del lavoratore dipendente contro gli eventi dannosi che possono verificarsi sul lavoro e le malattie professionali [1]. In tal caso i soggetti coinvolti nel rapporto assicurativo sono: l’assicuratore, che coincide con l’Inail (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro), il datore di lavoro (l’assicurante) e il lavoratore (assicurato);
  • quella in forma privata, che può essere stipulata direttamente dal soggetto interessato. In questa categoria rientrano ad esempio la polizza del padre di famiglia a protezione della moglie e dei figli, le polizze contro gli infortuni per le attività sportive, le coperture per chi viaggia, le polizze contro gli incidenti domestici e quelle che proteggono ad ampio raggio contro vari tipi di imprevisto, dalla banale caduta all’incidente grave.

Quali sono i principali tipi di assicurazione contro gli infortuni

Le polizze contro gli infortuni assicurano una copertura in caso di sinistri accidentali e dannosi verificatisi in diversi ambiti, da quello lavorativo a quello che attiene al tempo libero o a qualsiasi attività extra professionale.

Ne esistono di diversi tipi. I principali sono: l’assicurazione per gli infortuni e le malattie, quella per gli infortuni sportivi e l’assicurazione per gli infortuni domestici.

L’assicurazione contro gli infortuni e le malattie è consigliata ai lavoratori autonomi i quali al verificarsi di eventi di tale natura non possono contare sugli indennizzi previsti dall’Inail per i lavoratori dipendenti ma devono farsi carico personalmente delle spese mediche e dei mancati guadagni.

Tuttavia, anche i lavoratori dipendenti possono stipulare una polizza per gli infortuni sul lavoro ad integrazione di quella eventualmente già spettante per legge. Così facendo con una piccola spesa mensile hanno a disposizione una somma che, in caso di infortunio, permette loro di accedere a cure migliori e a terapie personalizzate.

Per chi pratica un’attività sportiva, invece, è opportuno munirsi di una specifica assicurazione per gli infortuni che possono accadere durante lo svolgimento della stessa.

In particolare secondo quanto stabilito dalla legge [2] tutti gli sportivi dilettanti tesserati con le federazioni sportive nazionali, con le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) sono obbligati a stipulare un’assicurazione contro gli infortuni sportivi, pena conseguenze legali.

Solo i dilettanti che svolgono un’attività sportiva a livello amatoriale non sono tenuti a rispettare tale obbligo. In questo caso comunque conviene stipulare un’assicurazione infortuni generica, in quanto ci si potrebbe far male durante una qualsiasi attività sportiva, anche non agonistica.

Le assicurazioni per gli infortuni sportivi coprono tutti gli oneri economici derivanti da un infortunio verificatosi durante l’attività sportiva, sia essa un allenamento o una gara.

La polizza contro gli infortuni domestici protegge dagli incidenti che si possono verificare dentro casa anche a causa di una semplice disattenzione oppure mentre si effettuano dei piccoli interventi di manutenzione.

Chi non può essere assicurato contro gli infortuni

In genere, l’assicurazione infortuni può essere sottoscritta da chiunque. Esistono però dei soggetti non assicurabili, ovvero coloro che sono affetti da particolari malattie (alcolismo, Aids, depressione, ecc.), le quali anche se si dovessero manifestare dopo la stipula del contratto, possono diventare causa di risoluzione dello stesso. Queste patologie, infatti, possono determinare un incremento della possibilità di insorgenza di eventi dannosi e pertanto, le compagnie assicurative tendono ad escluderle dall’ambito di applicazione della polizze contro gli infortuni.

Per quanto riguarda l’Hiv, invece, è possibile estendere la copertura della polizza infortuni all’ipotesi in cui il contagio dovesse avvenire durante lo svolgimento dell’attività professionale dichiarata nel contratto assicurativo.

Un altro limite alla copertura contro gli infortuni è rappresentato dall’età dell’assicurato per cui normalmente non è più possibile stipulare una polizza di tale tipo dopo il compimento dei 75 anni d’età.

Esistono poi, dei rischi che le compagnie non assumono come quelli legati a discipline sportive particolarmente pericolose (ad esempio l’automobilismo o l’alpinismo) o degli infortuni che non assicurano: si pensi a quelli subiti in stato di ubriachezza o in presenza di altre alterazioni psico-fisiche volontarie, agli eventi dovuti a calamità naturali (come un terremoto) o ai danni subiti in seguito ad un reato o ad un atto contrario alle legge commesso dall’assicurato.

Cosa copre l’assicurazione contro gli infortuni

Nel momento in cui si verifica l’infortunio l’assicurazione interviene disponendo delle prestazioni economiche in favore del beneficiario. In altre parole versa una somma di denaro sotto forma di indennità giornaliera (diaria), nel caso in cui l’evento dannoso ha determinato un’inabilità temporanea, o di rendita, nell’ipotesi di invalidità permanente o di morte.

L’inabilità temporanea consiste nell’impossibilità di lavorare per un determinato periodo a causa del danno subito con l’infortunio. Le lesioni riportate non sono tali da dare origine ad una invalidità tuttavia costringono l’assicurato a non lavorare per un certo lasso di tempo. Ne consegue che l’indennizzo copre di tutti i giorni di lavoro che l’assicurato perde ed il suo ammontare è stabilito in base alle lesioni e all’inabilità riportata.

L’invalidità permanente è quella che compromette in tutto o in parte la capacità lavorativa dell’assicurato, il quale non è più in grado di svolgere il proprio lavoro e di produrre reddito.

L’indennizzo, quindi, è stabilito nella polizza e viene calcolato sul capitale versato in precedenza dall’infortunato, tramite un valore in percentuale ed in base al tipo di limitazione sensoriale o di menomazione fisica subita.

In caso di morte dell’assicurato il beneficiario, di solito il coniuge e/o i figli, riceve un risarcimento di ammontare pari all’intero capitale versato, che viene equamente diviso tra tutti gli eredi, se non diversamente previsto dal contratto di assicurazione.

Oltre a queste prestazioni economiche l’assicurazione può disporre delle prestazioni sanitarie nei confronti dell’assicurato, cioè rimborsa tutte le spese sostenute per la sua guarigione (si pensi a quelle per l’ospedalizzazione, per le cure medico-chirurgiche, per le riabilitazioni e per le terapie).

Come si calcola il premio di una polizza contro gli infortuni

Il premio di copertura di una polizza contro gli infortuni è il prezzo che l’assicurato deve corrispondere all’assicurazione per acquistare la garanzia. Viene calcolato a seconda:

  • del livello di rischio dell’attività lavorativa svolta. Ad esempio un lavoratore di una ditta edile ha una probabilità maggiore di infortunarsi rispetto ad un impiegato di un ufficio pubblico. Pertanto, ogni attività lavorativa viene distinta in classi di rischio e prevede un indennizzo diverso;
  • al massimale assicurato ovvero all’importo massimo che l’assicurazione liquiderà al beneficiario;
  • alle garanzie scelte nel contratto;
  • alla copertura temporale, considerato che esistono assicurazioni riferite unicamente all’orario lavorativo e quelle relative all’intera giornata, più onerose delle prime.

Quando si attiva la copertura dell’assicurazione contro gli infortuni

La copertura dell’assicurazione per gli infortuni in genere si attiva a partire dalla data di inizio pagamento del premio e termina allo scadere del contratto. Tuttavia, se le conseguenze di un infortunio avvenuto nel periodo di copertura dovessero manifestarsi dopo la scadenza del contratto, l’indennizzo è comunque garantito.

Quali sono i tempi di denuncia dell’infortunio

L’infortunio deve essere denunciato alla compagnia assicurativa entro tre giorni dal suo verificarsi. La segnalazione può avvenire in forma scritta, raccontando l’accaduto con luogo, data, ora e descrivendo sommariamente il sinistro. Se la compagnia assicurativa è on-line, occorre contattare il servizio clienti che provvede ad avviare le pratiche necessarie per la richiesta del rimborso o risarcimento.

Inoltre, è necessario produrre e inviare alla compagnia assicurativa la documentazione medica nella quale sono certificate le lesioni riportate a seguito dell’infortunio sia in caso di inabilità temporanea sia di invalidità permanente o nei casi più gravi di decesso.

Cosa succede in caso di aggravamento o di riduzione del rischio

Anche nell’assicurazione contro gli infortuni si applicano le norme del codice civile dettate in materia di aggravamento del rischio [3].

Pertanto, lo svolgimento di una nuova attività lavorativa più rischiosa di quella precedentemente assicurata deve essere comunicato in forma scritta alla compagnia di assicurazione. In caso contrario, al verificarsi dell’infortunio, la stessa potrebbe rifiutarsi di pagare in tutto o in parte l’indennizzo dovuto.

Allo stesso modo nell’ipotesi di riduzione del rischio, la compagnia deve potere riformulare il contratto in base alle nuove esigenze ad esempio abbassando il premio o modificando il massimale o le garanzie previste.


note

[1] D.P.R. 1124/1965, riformato con il D.Lgs. 38/2000 e disposizioni generali del codice civile sul contratto di assicurazione (artt. 1882 ss. c.c.).

[2] Decreto 3.11.2010.

[3] Art. 1898 cod. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube