Cronaca | News

Trump taglia i fondi all’Oms

15 Aprile 2020
Trump taglia i fondi all’Oms

Il presidente Usa sospende l’erogazione dei finanziamenti all’Organizzazione mondiale, accusata di aver sottovalutato il Coronavirus perché influenzata dalla Cina.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che sospenderà i fondi all’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Non si tratta ancora di un taglio definitivo ma di una sospensione che sarà valida per un periodo tra i 60 ed i 90 giorni.

Trump – per come ci resoconta la nostra agenzia stampa Adnkronos – accusa l’Oms di essere di aver “portato avanti la disinformazione della Cina riguardo al Coronavirus“. La mossa del presidente americano era annunciata, dopo le tensioni con Pechino, che secondo gli Usa aveva sottovalutato il pericolo dell’infezione e la sua espansione nel mondo. “Si sarebbe potuto contenere l’epidemia all’origine con molte poche vittime – ha detto ancora Trump puntando il dito contro l’Oms – questo avrebbe salvato migliaia di vite ed evitato danni economici in tutto il mondo”.

Adesso gli Stati Uniti sono diventati il Paese con il maggior numero di contagi e di vittime del virus, oltre 20mila e il presidente Usa ha deciso di chiudere i rubinetti finanziari. Trump ha anche spiegato che oltre allo stop dei fondi “verrà condotta una revisione per valutare il ruolo dell’Oms e la grave cattiva gestione ed insabbiamento della diffusione del Coronavirus“; una sorta di inchiesta che potrebbe provocare una spaccatura internazionale ancora più grave.

L’obiettivo principale di Trump è l’attuale leadership dell’organizzazione internazionale; molti esponenti repubblicani vorrebbero chiedere le dimissioni del direttore generale dell’Oms e se cambiassero i vertici dell’organizzazione internazionale in senso meno “filo-cinese” le tensioni potrebbero rientrare.

Gli Stati Uniti sono il primo finanziatore mondiale dell’organismo dell’Onu che ha sede a Ginevra, sia attraverso i versamenti obbligatori – circa 400 milioni di dollari all’anno – che con più consistenti contribuiti volontari per finanziare progetti specifici o risposte a crisi sanitarie, come quella attuale provocata dal Coronavirus. Attualmente l’ammontare delle risorse che gli Usa versano è di 893 milioni di dollari in un periodo di due anni.

Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, dopo che Donald Trump ha bloccato i fondi all’Oms, ha aggiunto:”Abbiamo bisogno di trasparenza, di un’Organizzazione Mondiale per la Sanità che faccia il suo lavoro, svolga la sua funzione primaria che è garantire che il mondo abbia informazioni accurate, tempestive, efficaci e vere riguardo a quello che succede nella sanità globale. E questo non l’hanno fatto”.

Immediata la reazione della Cina: “La decisione degli Usa intaccherà la capacità di azione dell’Oms di fronte alla pandemia”, ha detto il ministro degli Esteri, Zhao Lijian che ha descritto l’Oms come un’organizzazione “insostituibile” e ha rivendicato come la Cina abbia destinato all’Oms 20 milioni di dollari per la battaglia contro il Coronavirus. La decisione degli Stati Uniti indebolirà gli “sforzi coordinati” nella battaglia contro la Covid-19, ha detto, e “comprometterà la cooperazione internazionale nella battaglia contro l’epidemia” che “colpirà tutti i Paesi del mondo, compresi gli Usa”.



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