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Processo civile: come avere la documentazione di controparte

10 Luglio 2020 | Autore:
Processo civile: come avere la documentazione di controparte

Tempi e modalità per accedere alla documentazione di controparte in un procedimento civile in cui sei stato appena citato.

È capitato un po’ a tutti di ricevere un atto giudiziario. Ad esempio, potrebbe trattarsi di una citazione a giudizio per un testamento impugnato oppure, molto più semplicemente, di un decreto ingiuntivo per un debito, presuntivamente, mai restituito. In tutte queste occasioni, così come nelle altre, se ritieni ragionevole dover contestare quanto ti è stato comunicato, diventa necessario rivolgersi ad un legale di fiducia. Mediante il tuo avvocato devi, infatti, organizzare la difesa più opportuna; un’attività, a dir poco, essenziale che si può e si deve fondare anche sulla consultazione e sulla disamina della documentazione che la controparte ha prodotto a sostegno delle proprie ragioni. Pertanto, in un processo civile, come è possibile avere la documentazione di controparte?

Ti sei posto questa domanda poiché vorresti sapere cosa afferma, esattamente, la perizia a sostegno delle ragioni del tuo avversario. Immagini, infatti, che si tratti di un documento contenente dissertazioni non imparziali e prive di fondamento: per questo motivo vorresti averne una copia al più presto. Oppure, il decreto ingiuntivo, emesso a tuo carico dal tribunale, si fonda su un vecchio contratto di finanziamento, di cui non ne hai più copia; poiché si tratta di una vicenda di molti anni fa, non ricordi, esattamente, cosa hai firmato e se nell’atto c’è qualche clausola di cui potresti contestare la validità. Insomma, assodato quanto sia importante esaminare la documentazione di controparte, cosa si deve fare per averne una copia e quali sono i costi da affrontare?

Documentazione di controparte: termini per esaminarla

L’argomento qui in esame contempla il caso in cui ci si trovi coinvolti, nostro malgrado, in un procedimento civile; una situazione, quindi, non certo piacevole, dinanzi alla quale è fondamentale organizzarsi al più presto per esercitare al meglio il proprio diritto alla difesa. La legge, infatti, prevede una serie di termini, da rispettare, per poter illustrare la propria posizione e per proporre le opportune contestazioni (in termine giuridico si chiamano eccezioni). Ed allora, devi sapere che:

  • in un processo ordinario, hai tempo sino a 20 giorni, prima della data fissata in citazione per la comparizione, per proporre una domanda riconvenzionale o per chiamare in causa qualcuno a garanzia della tua posizione;
  • in un processo del lavoro, sino a 10 giorni prima del giorno stabilito dal decreto per la prima udienza, puoi indicare i tuoi mezzi di prova;
  • in un processo per separazione giudiziale, non oltre 10 giorni prima dell’udienza presidenziale fissata dal tribunale, puoi preparare e depositare una memoria difensiva e i documenti a supporto della tua posizione;
  • a seguito di un decreto ingiuntivo ricevuto, hai 40 giorni di tempo per proporre opposizione avverso lo stesso e per impedire che diventi un titolo esecutivo definitivo e inattaccabile.

Insomma, in tutte le ipotesi appena esemplificate, appare evidente che, ricevuto un atto giudiziario, bisogna tempestivamente attivarsi per la propria difesa. Ciò si realizza anche accedendo, acquisendo copia ed esaminando la documentazione depositata dalla controparte.

Documentazione di controparte: la copia cartacea

Tradizionalmente, per avere accesso alla documentazione contenuta in fascicolo di un procedimento civile bisogna recarsi presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario interessato e chiedere copia degli atti. Per farlo, il tuo legale non dovrà che munirsi della cosiddetta procura alle liti, cioè il mandato giudiziario con il quale gli hai conferito l’incarico di difenderti nel procedimento in questione. Con tale documento, il tuo legale avrà pieno diritto di visionare gli atti e di chiederne copia.

I costi di tale attività variano a seconda del numero di pagine da fotocopiare e dall’urgenza o meno della richiesta effettuata a tale scopo. Essi saranno saldati mediante marche da bollo, di regola, acquistate all’occorrenza dall’avvocato. Si tratta dei diritti di cancelleria, per il cui preciso ammontare ti rimando alla lettura dell’articolo diritti di copia atti giudiziari, dove troverai indicati degli importi, ai quali occorre aggiungere un piccolo adeguamento, introdotto dalla normativa più recente [1].

Documentazione di controparte: l’accesso al fascicolo telematico

Senza alcun dubbio, il metodo più efficace, veloce ed economico per accedere alla documentazione di un procedimento civile e per visionare ed estrarre copia di tutti gli atti e i documenti in essi contenuti è quello di entrare nel fascicolo telematico. Devi sapere, infatti, che il processo civile è, ormai, digitale e che, tranne che in alcuni casi, il deposito cartaceo degli atti non è più possibile. Pertanto, fatta eccezione per i procedimenti dinanzi al giudice di pace, ancora interamente documentali, per avere la copia della documentazione di controparte è sufficiente chiedere l’autorizzazione alla consultazione del fascicolo telematico.

In pratica, il tuo avvocato, scannerizzata e firmata digitalmente la procura alle liti già ricevuta, unitamente ad un’istanza appositamente preparata, depositerà il tutto nel fascicolo della causa in cui sei stato chiamato a giudizio. Dopo poco tempo, in genere entro un paio di giorni, il tuo legale sarà autorizzato alla consultazione, anche se per un tempo limitato. Esso sarà, comunque, sufficiente per estrarre una copia informatica, cioè un file, degli atti e dei documenti depositati dalla controparte a sostegno della propria azione legale. In questo modo, il tuo procuratore avrà tutti gli elementi necessari per studiare il caso ed organizzare al meglio la tua difesa.


note

[1] Decr. 04.07.2018 del Min. della Giustizia


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