Diritto e Fisco | Articoli

Come bloccare la Naspi dal sito Inps

6 Settembre 2020 | Autore:
Come bloccare la Naspi dal sito Inps

Cosa accade quando perdi il posto di lavoro? Quale sussidio economico puoi chiedere allo Stato? Breve disamina sull’indennità di disoccupazione.

Quando si viene licenziati si vive una tragedia personale: la certezza di uno stipendio fisso viene improvvisamente meno e non si sa più come organizzare la propria esistenza e quella della propria famiglia.

I dubbi e le paure che colpiscono l’ex lavoratore sono moltissimi, soprattutto se ha superato la soglia anagrafica appetibile per il mercato (di solito, i 40 anni di età): riuscirò a trovare un altro impiego? Come farò a mantenere la mia famiglia? Lo Stato mi aiuterà o mi abbandona alle mie difficoltà? Queste sono soltanto alcune delle domande che affollano la mente delle persone.

Con riferimento a quest’ultimo quesito, possiamo sin da subito premettere che il sistema assistenziale italiano prevede diverse misure di sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro. Tra queste, una delle novità più recenti è la Naspi, ossia un’indennità mensile di disoccupazione erogata direttamente dall’Istituto di previdenza nazionale.

Il diritto al sussidio, ovviamente, viene meno quando si perdono i requisiti richiesti per legge e, soprattutto, quando si trova un nuovo impiego. In tale ipotesi, occorre chiedersi come bloccare la Naspi dal sito Inps. Occore, infatti, sapere che tutta la procedura di domanda e revoca del contributo deve essere eseguita esclusivamente per via telematica.

Naspi: che cos’è?

Nel 2015, in Italia, è stata introdotta una misura di supporto economico per coloro che hanno perduto involontariamente il posto di lavoro. Essa prende il nome di nuova assicurazione sociale per l’impiego ed è comunemente conosciuta con l’acronimo di Naspi.

L’indennità, il cui importo varia a seconda del reddito e della composizione del nucleo familiare del richiedente, presenta alcune caratteristiche che la distinguono dalle altre misure assistenziali:

  • presuppone la pregressa esistenza di un rapporto di lavoro subordinato: non possono, però, farne richiesta, tra gli altri, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato o coloro che hanno maturato i requisiti per andare in pensione;
  • viene erogata con cadenza mensile a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro (o del periodo di maternità) e per un tempo pari alla metà dei mesi di contributi versati negli ultimi quattro anni;
  • è subordinata alla presentazione di specifica richiesta da parte dell’interessato attraverso la piattaforma dell’Inps: la domanda può essere trasmessa personalmente o attraverso l’intermediazione di un patronato entro 68 giorni (a pena di decadenza del diritto) dal momento in cui l’impiego è venuto meno;
  • il suo ammontare corrisponde al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni di lavoro.

Quali sono i requisiti richiesti per l’indennità di disoccupazione?

Poste le caratteristiche generali della Naspi, occorre evidenziare come tale indennità viene riconosciuta soltanto alle persone che si trovano nelle condizioni previste dalla legge. Non tutti i lavoratori dipendenti hanno, infatti, diritto all’assicurazione sociale per l’impiego poichè tale misura si applica soltanto ai soggetti che possiedono i seguenti requisiti:

  1. stato di disoccupazione: il richiedente deve aver perso il lavoro senza colpa e deve dichiarare di essere immediatamente disponibile a svolgere una nuova attività lavorativa;
  2. requisiti contributivi: devono essere state versate almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni di lavoro;
  3. requisiti lavorativi: sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Ciascuno di questi requisiti può avere delle declinazioni diverse o ulteriormente dettagliate a seconda della tipologia di attività lavorativa presa in considerazione. Per verificare la propria posizione personale è, quindi, sempre importante rivolgersi a un esperto del settore.

Cosa accede se si sottoscrive un nuovo contratto di lavoro?

Quando durante lo stato di disoccupazione si riesce a trovare un nuovo lavoro, si deve chiedere la riduzione o la sospensione dell’erogazione della Naspi attraverso la piattaforma on line: non sono ammesse o previste ipotesi diverse.

Se non viene presentata apposita comunicazione, la sospensione opera in automatico e la Naspi può essere riattivata soltanto su espressa istanza.

In linea di massima, occorre trovarsi nelle seguenti situazioni:

  • riduzione dell’ammontare: l’importo continua a essere erogato, anche se in misura ridotta dell’80%, soltanto se:
    • la nuova attività viene comunicata dal beneficiario all’Inps entro un mese dall’inizio del rapporto di lavoro; viceversa il trattamento viene sospeso;
    • l’impiego non produce un reddito superiore a 8.000 euro (per il lavoro dipendente) e 4.800 euro (per il lavoro autonomo);
    • il datore di lavoro è una persona diversa da quella presso la quale in precedenza si prestava la propria dipendenza;
  • sospensione dell’erogazione: fatte salve le dovute eccezioni, opera in tutti i casi in cui il nuovo lavoro supera la soglia economica prevista per ottenere la riduzione.

Qual è la procedura per chiedere la riduzione o la sospensione dell’erogazione?

La procedura di comunicazione del nuovo lavoro, analoga a quella messa in atto al momento della presentazione della domanda, può essere realizzata:

  1. personalmente con il proprio pc;
  2. con l’aiuto del contact center dell’Inps;
  3. per il tramite di un patronato.

Essa si compone di diverse fasi, per cui occorre:

  • collegarsi al portale Inps ed accedere alla propria pagina personale: l’autenticazione può essere effettuata tramite pin (rilasciato direttamente dall’ente di previdenza), spid (sistema di identità digitale unica), cie (carta di identità elettronica) o cns (carta nazionale dei servizi);
  • portarsi sul link dei Servizi Online, cliccare su Naspi e, di seguito, su Comunicazioni;
  • compilare le voci richieste: dati anagrafici, indirizzo di residenza, informazioni relative alla nuova attività lavorativa;
  • rileggere con attenzione il riepilogo della propria domanda;
  • inviare la comunicazione.

E’ importante ricordare di salvare e stampare la ricevuta di avvenuta presentazione. Tal documento può essere utile per successivi controlli o revisioni della propria posizione.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube