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Multa semaforo rosso e contestazione foto

15 Aprile 2020
Multa semaforo rosso e contestazione foto

Photored: come deve essere la posizione dell’auto rispetto alla linea di stop?

In teoria, per far scattare la multa per superamento del semaforo rosso basta che le ruote anteriori dell’auto superino la linea di stop disegnata sull’asfalto. Tuttavia, nel caso in cui la contravvenzione sia stata elevata avvalendosi del photored, ossia la telecamera in grado di riprendere la targa dell’automobilista e la sua effettiva posizione al momento dello scatto, è possibile sollevare più di una contestazione. 

Avevamo già dato diversi suggerimenti nell’articolo Multa al semaforo rosso con telecamera: come difendersi e in Multa col semaforo rosso: la telecamera si può contestare?; ma ora un nuovo suggerimento è stato offerto dal giudice di pace di Firmo con una recente pronuncia [1]. Ecco cosa è stato detto in questa occasione. 

Multa semaforo rosso e fotografia

Affinché la multa al semaforo rosso, elevata tramite un dispositivo del modello “photored”, possa essere valida è necessario che vi sia un fotogramma che rappresenti il conducente del veicolo al di là della linea bianca di arresto a semaforo rosso. Lo prescrive il terzo comma dell’articolo 146 del Codice della strada, a norma del quale «il conducente che prosegue la marcia, nonostante le segnalazioni del semaforo (rosso) o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 ad euro 652».

Secondo la pronuncia in commento, la violazione del Codice della strada si realizza necessariamente all’atto del superamento della striscia di arresto, dopo l’accensione della luce semaforica rossa. 

In caso di contestazione da parte dell’automobilista, il Comune deve però essere pronto ad esibire la documentazione in cui si possa valutare, in modo corretto ed inequivocabile, la posizione del veicolo in rapporto alla striscia di arresto e al colore del semaforo. Se così non dovesse essere, la contravvenzione andrà annullata su ricorso da presentare al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale.

Tale linea interpretativa era stata già sposata da altra giurisprudenza di primo grado [2] e dalla stessa Cassazione [3].

Pur essendo il verbale della polizia un atto pubblico – sostengono i giudici – esso deve essere confrontato da una prova ulteriore ossia il reperto fotografico relativo alla infrazione contestata. 

In sostanza, affinché il verbale sia valido, la prova fotografica deve rappresentare il conducente del veicolo che decide di superare la striscia bianca di arresto nonostante il semaforo sia rosso.

Nel caso di specie, il giudice ha così annullato il verbale perché non bastano le immagini del photored a dimostrare che l’auto sia passata col rosso: nell’ultimo frame, infatti, il veicolo si trovava ancora al di qua del semaforo mentre la violazione al Codice della strada sussiste solo se si valuta in modo inequivocabile la posizione del mezzo rispetto alla striscia di arresto e al colore della lanterna. 

Dall’esame delle foto, il giudice aveva potuto verificare che il ricorrente era nella corsia di svolta con il semaforo rosso, ma il primo fotogramma lo ritraeva già oltre la linea bianca di arresto e l’ultimo fotogramma lo vedeva ancora al di qua dell’impianto semaforico; la condotta pertanto non è stata ritenuta una violazione del Codice della strada.

Se il rosso scatta all’improvviso?

Si potrà a questo punto dare la “colpa” al rosso che è scattato all’ultimo secondo, quando già l’automobilista era prossimo ad attraversare la linea bianca. Ma sarebbe una scusa poco credibile. Questo perché, prima del rosso, c’è sempre la luce gialla del semaforo che – della durata di almeno 3 secondi – deve suggerire al conducente di rallentare in modo da poter frenare in tempo prima dello stop.

Il giallo serve proprio a questo: ad avvisare l’automobilista dell’imminente divieto di attraversamento dell’incrocio, in modo da non restare poi sorpreso al momento del rosso.

Ed infatti le regole sulla luce del semaforo impongono al conducente di fermarsi anche dinanzi al giallo, a meno che la luce verde sia mutata quando questi era già così prossimo all’incrocio da non poter più frenare. Solo in questo caso, allora, è consentito passare davanti al semaforo giallo senza prendere alcuna multa. Ma ad una condizione: bisogna liberare al più presto l’incrocio in modo da non costituire intralcio alla circolazione. 


note

[1] Gdp Firmo, sent. n. 68/2020.

[2] GdP Firmo, sent. n. 453/2016. GdP Bari, sent. del 1.02.2006; trib. Bassano del Grappa sent. n. 488/2011.

[3] Cass. ord. n. 567/2019.


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