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Contatore gas: ultime sentenze

31 Maggio 2020
Contatore gas: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: contratto di somministrazione; fornitura gas; rilevazione dei consumi mediante contatore; lettura effettiva del contatore; furto del contatore del gas; rottura dei sigilli del contatore del gas; impianto infrastrutturale di conduzione del gas; impianto di utenza del cliente finale; controversie sulla servitù di metanodotto; legittimazione passiva dell’ente gestore del servizio.

Furto di gas e stato di necessità

È integrato lo stato di necessità idoneo a scriminare il reato di furto di gas metano dalla circostanza documentata di uno stato di salute tale da aver bisogno di riscaldare l’appartamento.

(Nel caso di specie, l’imputato aveva dimostrato che al momento della rottura dei sigilli del contatore del gas era affetto da una bronchite asmatica in soggetto diabetico, infezione urinaria e febbre).

Corte appello L’Aquila, 04/05/2018, n.1118

Risoluzione del contratto di fornitura di gas 

Non può essere accolto il ricorso con cui la società di distribuzione del gas chiede di essere autorizzata con urgenza ad accedere al contatore ubicato presso un utente moroso per procedere alla disalimentazione del relativo punto di riconsegna, qualora sia stata fornita, sia pure nei limiti della sommarietà propria della fase cautelare, la prova dell’intervenuta risoluzione del rapporto contrattuale con il venditore e della corretta attivazione della procedura di cessazione amministrativa della morosità.

Tribunale Venezia, 26/01/2016

Contratti per la fornitura di energia elettrica e gas

In materia di contratti per la fornitura di energia elettrica e gas, il prezzo della somministrazione di gas da parte di un ente fornitore di tale servizio, che venga pagato annualmente o a scadenze inferiori all’anno, in relazione ai consumi verificatisi per ciascun periodo, configura una prestazione periodica assoggettata al termine breve di prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948, n. 4 c.c. Il suddetto termine prescrizionale decorre, ai sensi dell’art. 2935 c.c., dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere e quindi, nello specifico, dal giorno in cui l’ente fornitore avrebbe dovuto conoscere la lettura effettiva del contatore.

Tribunale Latina sez. I, 11/10/2018, n.2472

Codice di rete per la distribuzione del gas naturale

Ai sensi del codice di rete per la distribuzione del gas naturale, di cui alla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n. 108/06 e successive modifiche, l’impianto d’utenza del cliente finale è il complesso costituito dall’insieme delle tubazioni e dei loro accessori dal punto di consegna del gas agli apparecchi utilizzatori, questi esclusi, dall’installazione e dai collegamenti dei medesimi, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione del locale dove deve essere installato l’apparecchio, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per lo scarico all’esterno dei prodotti della combustione.

La tubazione esterna ai singoli appartamenti, ovvero fino all’innesto con il contatore privato o con l’abitazione privata, fa parte dell’impianto infrastrutturale di conduzione del gas che appartiene all’ente gestore del servizio, per cui la legittimazione passiva nelle controversie sulla servitù di metanodotto riguardanti tali tubazioni è a carico di quest’ultimo, nei cui confronti va dispiegata la domanda di “negatoria servitutis”.

Cassazione civile sez. II, 16/09/2019, n.22998

La riattivazione del contatore del gas posto sotto sigilli 

La manomissione del contatore del gas sequestrato e con apposizione di sigilli per morosità al quale era stato aggiunto un pezzo per poterlo far ugualmente fiunzionare senza che registrasse i consumi, integra il reato di furto aggravato.

Tribunale Torre Annunziata, 14/05/2018, n.1496

Fornitura gas: il divario tra i consumi presunti ed effettivi

In tema di contratti di somministrazione, la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità sicché, in caso di contestazione, grava sul somministrante, anche se convenuto in giudizio con azione di accertamento negativo del credito, l’onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare che l’eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con un’attenta custodia dell’impianto, ovvero di aver diligentemente vigilato affinché eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore o determinare un incremento dei consumi.

Tribunale Firenze sez. III, 26/06/2019, n.2043

La forzatura dei sigilli al contatore per la fornitura di gas

Apparendo ragionevole escludere che l’accertata forzatura dei sigilli al contatore per la fornitura di gas domestico, possa aver giovato ad immobili diversi da quello già abitato dall’imputato, nulla tuttavia consente di affermare che il furto sia stato compiuto proprio dall’imputato, non essendovi a disposizione elementi che consentano di affermare ch’egli abbia effettivamente abitato in quell’appartamento – del quale non era né proprietario né conduttore – dopo il giorno in cui fu apposto il sigillo, ed essendovi anzi fonti, sia pur riconducibili ai suoi familiari, che portano a ritenere il contrario.

Corte appello Torino sez. I, 29/01/2018, n.593

Furto del contatore del gas per assistere il coniuge malato

Non è applicabile l’attenuante di cui all’art. 62 n. 1 c.p. quando l’imputato, giustifica il furto del contatore del gas, con l’aver agito per fornire il riscaldamento alla moglie malata, condotta questa che è sì normale espressione dei doveri di solidarietà familiare ma tale azione, nella specie, ha procurato una fuga di gas che poteva avere pesanti conseguenze sull’altrui incolumità.

Corte appello Perugia, 22/01/2018, n.1607

Le operazioni di blocco del contatore e lettura finale dei consumi

La clausola secondo la quale l’utente finale, fruitore del contratto di somministrazione, deve acconsentire ed agevolare la società di distribuzione nelle operazioni di chiusura del contatore e lettura finale dei consumi (lettura necessaria alla società di vendita per l’emissione della fattura finale di chiusura e conguaglio dei consumi), restando in caso contrario responsabile dei consumi di gas e di quant’altro dovuto, se certamente non nuoce all’utente che non vi adempia per causa a lui non imputabile (in quanto estromesso dal godimento dell’abitazione prima condotta in locazione), non è tuttavia vessatoria.

Con essa, invero, il fornitore di energia tutela un interesse apprezzabile, legato alla conoscenza dei consumi addebitabili all’utente, anche per poter intraprendere un nuovo rapporto con un successivo utente su basi di conoscenza e trasparenza, essendo la lettura del misuratore indispensabile per assicurare la corretta fatturazione dei consumi, e pone in capo all’utente un obbligo che non richiede un eccessivo sacrificio, essendo anzi di facile adempimento.

Essa non determina, quindi, a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, ex artt. 33 e 34 cod. consumo, avuto riguardo alla natura del servizio erogate e della causa del contratto.

Tribunale Grosseto, 02/11/2018, n.926

Contestazione della congruità dei consumi esposti nelle bollette

Nei contratti di somministrazione di energia e gas naturale, a fronte della contestazione – anche stragiudiziale – della congruità dei consumi esposti nelle bollette e della conformità dei consumi effettivi, spetta al somministrante (società che fornisce il bene all’utente) e non al distributore (società che fornisce il bene per la fornitura agli utenti) la prova del quantum della merce fornita e del quantum del corrispettivo secondo i criteri di riparto stabiliti dagli artt. 1218 e 2697 c.c. e del principio della vicinanza della prova.

Consegue che la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità e la bolletta risulta idonea a dimostrare l’entità dei consumi della somministrazione solo in caso di mancata contestazione da parte dell’utente poiché, in ipotesi contraria, il somministrante deve provare la quantità di consumo registrato, il corretto funzionamento del contatore e la corrispondenza fra quanto riportato in bolletta e quanto emergente dal contatore.

Tribunale Grosseto, 10/09/2018, n.796

Proprietà del contatore in capo alla società di gestione delle reti di distribuzione del gas

È fondata la domanda petitoria in ordine all’accertamento positivo della proprietà del contatore in capo alla società di gestione delle reti di distribuzione del gas e all’accertamento negativo dell’esistenza di altri diritti di terzi sulla medesima res, ma non è fondata la domanda recuperatoria in ordine alle modalità esecutive, e in particolare all’autorizzazione all’accesso nell’immobile in cui è sito il contatore per il recupero del bene, comportante un fare specifico quale l’accesso forzoso all’abitazione del cliente moroso per effettuare la chiusura del contatore ovvero l’asporto fisico del medesimo, attività che non trova fondamento sulle norme che disciplinano la riconsegna di beni mobili, o su norme contrattuali specifiche.

Tribunale Modena sez. I, 06/06/2019, n.886



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