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Appropriazione indebita se il coniuge si riprende i beni dopo la separazione

29 Dicembre 2013
Appropriazione indebita se il coniuge si riprende i beni dopo la separazione

Il coniuge che si impossessa dei beni assegnati, con la separazione, all’ex compie il reato di appropriazione indebita.

Commette il reato di appropriazione indebita il coniuge che, dopo la sentenza di separazione che ha disposto la divisione dei beni tra le due parti, si impossessa dei mobili assegnati invece all’altro. Non rileva, dunque, che tali beni fossero stati comprati, durante il matrimonio, con denaro di entrambi i coniugi o che gli stessi fossero stati in comunione o, ancora, che fossero rimasti nella casa coniugale. Con l’avvenuta separazione, infatti, e l’assegnazione dei mobili a uno dei due coniugi, l’altro non può più prenderli, trattenerli per sé o nasconderli, ma, al contrario, deve consegnarli all’ex che ne è divenuto – proprio in ragione della sentenza di separazione – il legittimo titolare. Diversamente si commette un illecito penale.

È questa la sintesi del pensiero espresso dalla Cassazione in una recente sentenza [1].

Il caso deciso dalla Corte è quello di un uomo che, dopo la sentenza di separazione che aveva assegnato la casa coniugale, con tutti i beni ivi contenuti, all’altro coniuge, ne aveva asportato alcuni, non facendoli più trovare alla moglie.


note

[1] Cass. Sent. N. 11276/13 del 11.03.2013.


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