Prestiti imprese e autonomi: gli ostacoli da superare

16 Aprile 2020
Prestiti imprese e autonomi: gli ostacoli da superare

Le maggiori difficoltà dei richiedenti: la compilazione del modello di domanda, l’ottenimento della garanzia, la valutazione del merito creditizio da parte della banca.

A due giorni dall’avvio dei prestiti fino a 25mila euro per imprese, professionisti, lavoratori autonomi e artigiani, con la possibilità di richiederlo compilando il nuovo modulo di domanda per ottenere la garanzia statale del 100%, iniziano a sorgere le prime difficoltà segnalate dalle associazioni di categoria.

Ci sono diversi ostacoli frequenti, di carattere sia normativo sia pratico, da superare affinché l’accesso al credito non venga reso vano o ritardato oltre la misura strettamente necessaria a concedere le erogazioni.

“È caos in banca per accedere ai finanziamenti fino a 25mila euro introdotti col decreto legge Liquidità, varato dal governo la scorsa settimana”, afferma Unimpresa in una nota. “La pubblicazione sul sito del ministero dello Sviluppo economico della modulistica per potere effettuare la richiesta di garanzia per importi fino a 25mila euro ha creato, tra le imprese, l’illusione di potere accedere al credito in tempi rapidissimi”, sottolinea.

Oggi Unimpresa Lombardia in un comunicato diffuso dall’Adnkronos denuncia che esistono “ancora troppi ostacoli per accedere ai prestiti fino a 25mila euro sostenuti dal Fondo centrale di garanzia”. In particolare “manca l’attuazione dei regolamenti operativi relativi alle garanzie, non circolano adeguatamente informazioni all’interno delle banche, la documentazione per le aziende è assai complessa”.

Il modulo di domanda

“Il modulo per la richiesta di credito – segnala Unimpresa – è, in realtà, la nuova versione di un modello già esistente e abitualmente utilizzato per le domande al Fondo centrale di garanzia finalizzate alla valutazione delle aziende”.

Inoltre questo modulo – spiega Unimpresa Lombardia – “va compilato e inoltrato al Fondo di garanzia per il tramite della propria banca, seguendo una procedura, definita da diversi anni, che non è stata affatto semplificata con il provvedimento d’urgenza del governo”.

I tempi di erogazione

Secondo il presidente di Unimpresa Lombardia, Isa Gatti, “è probabile che l‘attesa per ottenere il denaro garantito dallo Stato durerà ancora molte settimane: in pochissimi giorni saranno presentate milioni di domande, col rischio di veder intasati sia i sistemi di delibera delle banche sia quelli del Fondo centrale di garanzia che dovrà stilare le graduatorie. Chiediamo al governo, pertanto, più serietà nelle comunicazioni, in tutte le sue articolazioni, perché si possono creare fenomeni rancorosi e di sfiducia nelle istituzioni”, conclude Gatti.

Il merito creditizio

Un altro elemento critico è la mancata valutazione del merito creditizio per gli importi fino a 25mila euro e fino al 25% del fatturato: “tale deroga riguarda solo ed esclusivamente l’ammissione alla garanzia e non l’istruttoria di banca a cui spetta ogni autonomia decisionale sulla delibera”, osserva Unimpresa.

Secondo Unimpresa, “l’azienda che vuole usufruire dell’importo dei 25mila euro deve compilare la modulistica e consegnarla in banca. E la banca, ammesso che ne abbia le competenze, deve inserire i dati attraverso la procedura telematica del Mediocredito centrale, provvedere al congelamento della posizione con un numero rilasciato dallo stesso Mcc e ottenere il successivo certificato di garanzia, che potrà essere utilizzato solo sulla banca richiedente”.

Tuttavia, “se per valutazione del merito creditizio la banca non ritiene opportuno procedere, dovrà svincolare la garanzia e l’impresa, se ancora esistente, dovrà rifare l’iter su un altro istituto di credito”. Questo evidentemente aumenta a dismisura i tempi.

”Sarebbe pertanto necessario – secondo Unimpresa – consentire direttamente all’impresa la prenotazione della garanzia Mcc, almeno per gli importi fino a 25mila euro, da utilizzare su tutti gli istituti di credito, nel rispetto dei requisiti di ammissione”.



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