Coronavirus: come difendere i tuoi risparmi

16 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: come difendere i tuoi risparmi

Attenzione al trading online. Come evitare di vanificare i sacrifici di una vita con pochi click.

La pandemia di Covid-19 non solo obbliga gli italiani a rimanere a casa, ma è anche fonte di preoccupazione oltre, che per la salute, per le proprie finanze ed i propri risparmi. Visto il momento di grave incertezza in cui si trovano i mercati, sempre più consumatori cercano di ottimizzare i propri risparmi investendoli nel trading online. Ma bisogna farlo dopo aver controllato il sito Consob ed essersi accertati delle condizioni contrattuali. Perchè quando si parla di prodotti finanziari e investimenti, la cautela è d’obbligo e si rischia di vanificare i sacrifici di una vita con pochi click.

È utile, dunque, stare ben attenti quando scegliamo a chi affidare i nostri soldi e per questo il Centro Europeo Consumatori Italia (Cec Italia, punto di contatto nazionale dell’European Consumer Centres, rete europea cofinanziata dalla Commissione Europea e dagli Stati membri per fornire consulenza ai consumatori europei) fornisce una serie di consigli, che la nostra redazione ha appena ricevuto dall’agenzia di stampa Adnkronos, per riconoscere le piattaforme di trading online farlocche.

Lotta al contagio da Covid-19 e risparmi

”In questo periodo dove tutti siamo chiamati a fare la nostra parte nella lotta al contagio da Covid-19 restando a casa, le preoccupazioni in merito alle nostre entrate, i nostri risparmi ed, in genere, su come poter affrontare il prossimo futuro, ci inducono a riversare le nostre speranze di profitto su forme di investimento che sempre più spesso ci vengono propinate in internet e attraverso i social network”, spiegano gli esperti del Cec Italia.

Per questo il Centro Europeo Consumatori invita ”alla massima prudenza laddove ci si determina a cogliere opportunità d’investimento attraverso il trading online; le società promotrici di tali prodotti o investimenti potrebbero non essere autorizzate dalla Commissione Nazionale per la Società e la Borsa (Consob”) a gestire i nostri risparmi a nulla rilevando che il sito possa apparire del tutto professionale o indicare di essere in possesso delle autorizzazioni di legge”.

Trading online: le indicazioni da seguire

Ecco le indicazioni del Cec Italia:

  • controllare se il proprietario del dominio corrisponde all’azienda che gestisce il sito attraverso protocolli di rete come Whois;
  • rilevare eventuali feedback o segnalazioni di altri investitori attraverso il sito della Consob (esiste un’area ‘occhio alle truffe’) o attraverso il portale www.iosco.org;
  • fare attenzione che il tipo di investimento proposto non rientri tra quelli per cui la Consob ha imposto dei divieti o delle limitazioni alla commercializzazione, come, per esempio la vendita di opzioni binarie ed altri prodotti ad alto rischio;
  • nelle condizioni contrattuali, verificare la presenza della possibilità di rivolgersi all’Arbitro delle Controversie finanziarie (Acf) per la risoluzione alternativa di eventuali controversie in tale ambito, il cui servizio è gratuito per il consumatore.

Internet, tuttavia, non è l’unico canale utilizzato per la vendita truffaldina di prodotti e servizi di investimento. Non di rado, il consumatore viene contattato telefonicamente da un sedicente broker che sfrutta l’effetto sorpresa per portare a casa il risultato.

Trading online: da chi diffidare

Cec Italia spiega che bisogna diffidare da chi:

  • durante il colloquio telefonico fa riferimento ad un prospetto informativo inviato via email che non è mai pervenuta perché è solo una tattica per ovviare alla nostra diffidenza;
  • fa leva sull’effetto pressione offrendoci un bonus o uno sconto riservato a chi aderisce alla proposta entro un dato termine, solitamente qualche giorno;
  • fa riferimento a feedback positivi o esperienze di altri clienti (falsi) per vincere ulteriori nostre resistenze;
  • fa riferimento ad asserite autorizzazioni da parte dell’Autorità di Vigilanza senza l’indicazione del numero di autorizzazione;
  • esclude il verificarsi di qualsiasi rischio promettendo un’assidua assistenza da parte di un esperto senior del settore che fornirebbe un’adeguata formazione.

Insomma, ”in caso di contatti inaspettati, indipendentemente se telefonici, via email o tramite social network, il modo migliore di autotutelarsi è di non reagire agli stessi”.

Ma se siamo persuasi che l’investimento proposto, anche in criptovalute, sia un’occasione irripetibile, ”è consigliabile trasferire le somme richieste mediante carta di credito che, in alcuni casi, potrebbe permetterci di ottenere lo storno della transazione effettuata mediante la procedura di chargeback (ossia consiste nel riaccredito, da parte della società emittente della carta di credito, della somma contestata dal consumatore).

Le condizioni per avviare tale procedura sono regolate dalle condizioni contrattuali e, pertanto, consigliano gli esperti di Cec Italia, vanno sempre verificate prima di procedere con la transazione.



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