HOME Articoli

Lo sai che? Avvocati: per riscuotere la parcella il compenso va scritto

Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2013

L’ammontare della parcella va messo nero su bianco: il decreto del tribunale di Verona sui problemi di riscossione legati al dm 104/2012.

Per riscuotere le parcelle forensi con decreto ingiuntivo è necessario il contratto con il cliente, contenente la cifra del compenso richiesta al cliente. È questa la conseguenza del decreto emesso lo scorso settembre dal tribunale di Verona [1] e di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo (leggi: “Compensi del professionista: parere dell’Ordine tacitamente abrogato”).

Dopo l’approvazione dei nuovi parametri [2] (che hanno rivoluzionato il sistema delle vecchie tariffe professionali), l’ordine degli avvocati non può più vidimare le parcelle dei legali. Pertanto, per ottenere l’ingiunzione di pagamento, è necessario allegare, alla richiesta di decreto ingiuntivo, una diversa prova scritta che non sia, appunto, il parere dell’Ordine. Tale prova sarà quindi il contratto professionale con il cliente, che indichi in modo analitico l’onorario.

Alla mancanza di determinazione delle cifre del compenso non può sopperire la vidimazione dell’ordine professionale.

L’alternativa sarebbe, allora, una causa ordinaria con tempi più lunghi e maggiori costi.

La vicenda

Un avvocato aveva stipulato, con il proprio cliente, un contratto, nel quale, per la determinazione del compenso, aveva richiamato i parametri del Dm 140/2012, ma senza indicare l’importo dell’onorario.

Al perpetrarsi della morosità del cliente, il legale aveva presentato le parcelle all’ordine, che le aveva vidimate; infine il creditore aveva proposto ricorso per decreto ingiuntivo. Ma il tribunale aveva rigettato l’istanza.

La motivazione del giudice è importante per determinare, da oggi in poi, il da farsi.

Il tribunale di Verona ricorda che il decreto legge 1/2012 ha tolto agli ordini la funzione di vidimare le parcelle per i crediti relativi a contratti professionali successivi al 25 gennaio 2012. Da quella data, il credito del professionista va determinato in base ai parametri introdotti dal dm 140/2012. Ciò perché l’art. 9, comma 2, dl 1/2012, convertito dalla legge 27/2012, prevede che nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso sia determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante.

Questa norma, secondo il tribunale veneto, ha tacitamente abrogato il primo comma dell’art. 2233 cod. civ., escludendo la necessità, per il giudice che debba procedere alla liquidazione, di sentire l’Ordine.

Inoltre le soglie numeriche individuate dal dm 140/2012 non sono vincolanti nei minimi e nei massimi e i parametri costituiscono un criterio meramente orientativo, utile al giudice per adeguare la liquidazione alle caratteristiche del caso concreto.

Nel nuovo sistema, conclude il tribunale, la verifica del credito del professionista presuppone una indagine approfondita sull’attività svolta e questa indagine non può che essere appannaggio del giudice.

Insomma, la valutazione sulla congruità dell’attività e dell’onorario richiesto, che prima spettava all’Ordine, è ora rimessa esclusivamente al magistrato.

Per effetto delle novità, gli avvocati ai quali si applica la riforma dei parametri non possono più azionare il proprio credito con la parcella vidimata, ma dovranno ricorrere a quello fondato su prova scritta, secondo la regola generale valevole per tutti i creditori [3].

note

[1] Trib. Verona, decr. del 25.09.2013, reso nel procedimento n. 11998/13.

[2] DM n. 104/2012.

[3] Regola di cui all’art. 633, comma 1, n. 1 cod. proc. civ.

Per i contratti in cui si richiama genericamente il dm 140/2012, senza indicare l’importo del compenso, l’avvocato non può chiedere un decreto ingiuntivo presentando la parcella vidimata dall’Ordine.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI