Violenza sulle donne, un aiuto dall’intelligenza artificiale

16 Aprile 2020
Violenza sulle donne, un aiuto dall’intelligenza artificiale

L’associazione Luca Coscioni, a tutela delle libertà e dei diritti, ha creato un sistema per rispondere alle domande sul tema e dare consigli utili.

Secondo i dati diffusi nelle scorse ore da D.i.Re (Donne in rete, la rete impegnata nel combattere la violenza di genere) sono 2.867 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza del network durante il lockdown dal 2 marzo al 5 aprile 2020. 1224 in più (74,5 %), rispetto alla media mensile registrata con il rilevamento del 2018, negli oltre 80 centri sparsi per l’Italia. 806 di questi casi (il 28%) sono nuovi, alla prima richiesta di aiuto.

Un’emergenza nell’emergenza che colpisce una significativa parte della popolazione costretta a trascorrere in casa con il maltrattante il periodo di quarantena in corso. Così l’associazione Luca Coscioni, che da sempre si occupa di tutela delle libertà e i diritti civili, ha deciso di scendere in campo al fianco di D.i.Re, creando CitBot, un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Revevol Italia in grado di rispondere alle domande sul tema. È un servizio totalmente gratuito che fornisce informazioni in modo chiaro e preciso 24 ore su 24.

Mio marito mi picchia, cosa posso fare? Come chiedere aiuto? Cos’è lo stalking? Come trovo un centro antiviolenza? Se sono in pericolo cosa posso fare?, Cos’è la violenza maschile sulle donne? Le domande ricevute da CitBot rivelano ansia, paura, preoccupazione, ma anche incertezza su informazioni pratiche, che in generale ruotano intorno alla disponibilità di servizi a seguito dei numerosi decreti dell’esecutivo.

CitBot risponde anche su un’ampia varietà di altri temi, come testamento biologico, interruzione volontaria di gravidanza, immigrazione, fecondazione assistita, cure palliative, accesso Corte europea dei diritti umani, unioni civili, cannabis. Risposte basate sulle informazioni ufficiali (ministero della Salute, Organizzazione mondiale della sanità, European centre for disease prevention and control, ministero del Lavoro). Un sistema in evoluzione in grado di “imparare” a riconoscere le domande con sempre maggiore precisione a mano a mano che viene utilizzato.

Anche sul Covid-19 sono due i canali attivi. “Coronavirus”, per informazioni generali sul virus, sulle precauzioni da prendere, le misure di contenimento; “coronavirus stress” sulla gestione dello stress e della emotività legata alla paura e al panico che una emergenza come quella che stiamo vivendo può provocare.


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