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Come segnalare oggetti in autostrada

20 Agosto 2020 | Autore:
Come segnalare oggetti in autostrada

I pericoli durante i viaggi in auto: tutto quello che c’è da sapere sulle tutele a tua disposizione. Numeri utili, contatti, autorità di polizia, comunicazioni, procedure da adottare.

Quando devi percorrere lunghi tratti di strada o affrontare un viaggio per vacanza o lavoro, il percorso migliore è quello autostradale. Tuttavia, può capitare che mentre guidi o ti trovi sul sedile del passeggero ti accorgi della presenza di materiale pericoloso sulle corsie o sul ciglio della strada. Si pone allora il problema di come segnalare gli oggetti in autostrada e di come farli eliminare dal soggetto competente il prima possibile. Infatti, a seguito di incidenti tra automobili che lasciano residui sull’asfalto o a causa della cattiva educazione di alcune persone che lanciano oggetti dal finestrino, tale eventualità si verifica con una certa frequenza.

Nel nostro articolo intendiamo, dunque, affrontare il problema per metterti nelle condizioni di intervenire tempestivamente se ti imbatti in tale situazione. Soprattutto, desideriamo indicarti le procedure da seguire e i soggetti da contattare.

Che cosa si intende per autostrada?

Secondo la definizione fornita dal legislatore, l’autostrada è la strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile destinata al transito di alcune tipologie di veicoli. Essa per ottenere tale qualifica deve presentare le caratteristiche espressamente indicate dal Codice della Strada, ossia:

  • deve avere almeno due corsie di marcia;
  • deve essere dotata di corsie di emergenza, ossia di aree destinate alla sosta dei veicoli in caso di necessità imprevedibili;
  • deve essere sprovvista di intersezioni tra percorsi stradali;
  • deve essere attrezzata con apposite aree di servizio e di parcheggio, entrambe con doppio accesso (di ingresso e di uscita) e, dunque, con corsie di decelerazione e accelerazione.

Il nostro ordinamento prevede la possibilità di derogare ad alcune di queste caratteristiche quando risulta necessario a causa di particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche o economiche.

Infine, le autostrade presentano ulteriori peculiarità:

  • devono essere segnalate da appositi cartelli di colore verde;
  • non tollerano il superamento di determinati limiti di velocità (130 km/h);
  • sono transitabili soltanto da alcuni veicoli a motore: sono esclusi, tra gli altri, i pedoni, i motocicli di cilindrata inferiore a 150 e le macchine agricole;
  • la loro denominazione è una serie numerica preceduta dalla lettera A (esempio, A2 per indicare la Salerno-Reggio Calabria).

Come opera la gestione delle autostrade in Italia?

Le autostrade sono di proprietà nazionale. Lo Stato assume nei confronti dei cittadini la responsabilità della loro manutenzione, ordinaria e straordinaria, al pari del custode di un bene. Ne deriva che in caso di incidenti dovuti a colpa del titolare del tratto stradale, questi deve risarcire il danno provocato. Tale dovere si configura anche nelle ipotesi di oggetti sulla carreggiata non tempestivamente rimossi e non ricollegabili a un’ipotesi di caso fortuito (e, quindi, imputabili alla pubblica amministrazione).

Tuttavia, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è solito dare in gestione le autostrade a società private concessionarie del servizio e autorizzate ad applicare un pedaggio, ossia una tassa che gli automobilisti devono pagare per utilizzare l’infrastruttura.

In Italia, il principale ente concessionario è Autostrade per l’Italia, una società per azioni nata nel 1950 con il nome di Iri e in grado di occuparsi oggi di oltre 3000 km di reti di transito. Essa ha firmato la Convenzione Unica contenente le condizioni generali di gestione del tratto autostradale ad essa affidato nell’ottobre 2012. Tale accordo, tra le altre cose, stabilisce:

  • le tariffe di pedaggio applicabili;
  • gli indicatori di qualità e sicurezza da prendere come linee guida;
  • il profilo patrimoniale della società e gli impegni economici assunti con lo Stato.

Quali sono i contatti per segnalare oggetti in autostrada?

La presenza di oggetti sulla carreggiata è fonte di pericolo per i conducenti: al fine di evitarli, si rischia di sbandare e di provocare incidenti. Ecco perché la loro segnalazione e rimozione tempestiva sono di fondamentale importanza per la corretta circolazione stradale.

A tal fine, diversi enti (pubblici e privati) hanno messo a disposizione dei cittadini dei riferimenti telefonici di facile utilizzo. Essi garantiscono un contatto immediato con il gestore del servizio. I più importanti sono i seguenti:

  • pronto Anas (numero verde 800841148): è il servizio clienti, totalmente gratuito, messo a disposizione dall’ente nazionale per le strade, operativo 24h al giorno in tutti i periodi dell’anno;
  • customer care di Autostrade per l’Italia (numero 800042121): il call center viabilità è attivo sette giorni su sette e 24 h su 24h (sono presenti oltre 180 linee telefoniche in tutta Italia);
  • polizia stradale (numero 1518): è possibile contattare la centrale operativa per comunicare lo stato della circolazione, eventuali incidenti e la presenza di pericoli sulla strada;
  • arma dei carabinieri (numero 112) o altre forze dell’ordine.

In tutti i casi in cui la concessionaria viene a conoscenza dello stato dei fatti (direttamente o per interposto intervento; pensa, ad esempio, alla stradale), essa deve attivarsi per realizzare due condotte immediate:

  1. rimuovere la causa del pericolo;
  2. darne comunicazione agli altri conducenti attraverso tutti i mezzi a sua disposizione: tra questi molto utili sono i pannelli a messaggio variabile situati lungo tutta la rete del gruppo societario.

Laddove non adotti tali misure di sicurezza, Autostrade per l’Italia (o il diverso ente gestore interpellato della questione) è chiamata a risarcire il pregiudizio direttamente al danneggiato. Successivamente, in sede di rivalsa (e, quindi, di richiesta della restituzione di quanto pagato), essa può rivolgersi alla pubblica amministrazione proprietaria del tratto autostradale dato in gestione e condannata in sede giudiziale.


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