L’esperto | Articoli

Solaio condominio: ultime sentenze

6 Giugno 2020
Solaio condominio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: solaio dell’appartamento sottostante; difetto del solaio che cagiona le infiltrazioni; contratto d’appalto concluso dall’amministratore per l’esecuzione di lavori di rifacimento del solaio di un lastrico solare.

Le strutture con funzione di sostegno e copertura tra due unità abitative di diversi proprietari si presumono di proprietà comune.

Solaio divisorio

Il solaio che separa due unità abitative, l’una sovrastante all’altra ed appartenenti a diversi proprietari, deve ritenersi, salvo prova contraria, di proprietà comune ai due piani; tale presunzione “iuris tantum” vale per tutte le strutture che hanno una funzione di sostegno e copertura, in quanto svolgono una inscindibile funzione divisoria tra i due piani, con utilità ed uso uguale per entrambi e correlativa inutilità per gli altri condomini, sicchè le spese per la loro manutenzione e ricostruzione competono in parti eguali ai rispettivi proprietari, come previsto dall’art. 1125 c.c.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, statuendo sulla ripartizione delle spese di riparazione e manutenzione di una terrazza di proprietà e in uso esclusivo, costituente il solaio dell’appartamento sottostante, aveva applicato in via analogica l’art. 1125 c.c. ed escluso l’utilizzabilità dell’art. 1126 c.c.).

Cassazione civile sez. VI, 04/10/2018, n.24266

L’uso esclusivo di un solaio comune

È illegittima, per omessa indicazione nella convocazione dell’argomento deliberato, la delibera assembleare che attribuisca ad un condòmino l’uso esclusivo di un solaio comune, laddove l’ordine del giorno faccia riferimento alla sola situazione del solaio stesso, essendo tale ultima formulazione incompleta e, comunque, non tale da far presagire un’assegnazione esclusiva.

Tribunale Milano sez. XIII, 12/05/2015, n.5905

Realizzazione di un’apertura nel solaio

Il condomino che abbia in uso esclusivo il lastrico di copertura dell’edificio e che sia proprietario dell’appartamento sottostante ad esso può, ove siano rispettati i limiti ex art. 1102 c.c., collegare l’uno e l’altro mediante il taglio delle travi e la realizzazione di un’apertura nel solaio, con sovrastante bussola, non potendosi ritenere, salvo inibire qualsiasi intervento sulla cosa comune, che l’esecuzione di tali opere, necessarie alla realizzazione del collegamento, di per sé violi detti limiti e dovendosi, invece, verificare se da esse derivi un’alterazione della cosa comune che ne impedisca l’uso, come ad esempio, una diminuzione della funzione di copertura o della sicurezza statica del solaio.

Cassazione civile sez. II, 10/03/2017, n.6253

Solaio interpiano tra due appartamenti: riparazione

Il solaio interpiano tra due appartamenti, in quanto comune, è riparato dai comunisti in parti eguali a meno che detto solaio rimanga danneggiato per esclusiva responsabilità di uno dei comunisti tenuto di conseguenza a rispondere in proprio ex art. 2051 c.c. (nella specie, la Corte ha escluso l’applicabilità dell’art. 2051 c.c., atteso che i danni alla proprietà di un condomino non erano stati causati dal crollo del “suppenno” di proprietà esclusiva di altro condomino, ma del tetto di copertura dell’edificio condominiale rientrante tra i beni comuni.

Cassazione civile sez. II, 08/09/2011, n.18420

Inesatto adempimento dei lavori del solaio di copertura

In materia di inesatto adempimento dei lavori del solaio di copertura, i cui difetti determinano infiltrazioni d’acqua, l’onere probatorio in capo all’attore danneggiato è quello di fornire la prova della fonte negoziale del suo diritto, limitandosi ad allegare l’inesattezza dell’adempimento (il difetto del solaio che cagiona le infiltrazioni). Invece, al contrario, in capo al prestatore d’opera convenuto vi è l’onere di dimostrare che i lavori realizzati siano stati eseguiti esattamente e a regola d’arte. Pertanto, non è assolto l’onere probatorio da parte del prestatore d’opera convenuto in giudizio, qualora si limiti ad asserire di aver eseguito i lavori a regola d’arte, senza produrre alcuna prova documentale che corrobori quanto affermato.

Tribunale Salerno sez. II, 12/01/2016, n.130

Solaio: obblighi di contribuzione alle spese dei condomini

Ai sensi dell’art. 1131 c.c. ogni questione relativa ai singoli obblighi di contribuzione alle spese dei condomini, é fuori dai poteri rappresentativi passivi dell’amministratore che, dunque, non ha la rappresentanza del singolo condomino o del gruppo di condomini, nelle azioni proposte contro essi per il recupero della spese condominiali.

(Nella specie l’amministratore della scala A di un condominio aveva agito – in via monitoria – per il pagamento di contributi condominiali dovuti da ciascuno dei condomini della scala B (per il rifacimento del solaio dell’androne di ingresso) nei confronti dell’amministratore della scala B. In applicazione del principio di cui sopra la S.C. ha affermato che l’amministratore della scala B era del tutto carente di legittimazione passiva, per cui la causa non poteva essere promossa contro di lui, ma unicamente contro i singoli condomini).

Cassazione civile sez. II, 17/06/2014, n.13777

Obbligazioni del condominio e del singolo condomino

In tema di condominio negli edifici, il condomino che abbia pagato l’intero corrispettivo di un contratto d’appalto concluso dall’amministratore per l’esecuzione di lavori di rifacimento del solaio di un lastrico solare di proprietà esclusiva del primo non ha diritto di regresso verso gli altri condomini, sia pure limitatamente alla quota millesimale di ciascuno di essi, né può avvalersi della surrogazione legale ex art. 1203, n. 3, c.c., trattandosi di un’obbligazione parziaria e non solidale e difettando l’interesse comune all’adempimento, mentre può agire nei confronti degli altri condomini per ottenere l’indennizzo da ingiustificato arricchimento, stante il vantaggio economico ricevuto da costoro. (Principio reso in fattispecie regolata, “ratione temporis”, dalla disciplina anteriore a quella introdotta dalla l. n. 220 del 2012).

Cassazione civile sez. VI, 11/08/2017, n.20073

Piani sovrapposti di un edificio appartenente a proprietari diversi

In tema di piani sovrapposti di un edificio appartenente a proprietari diversi, gli spazi pieni o vuoti che accedono al soffitto o al pavimento e non sono essenziali alla struttura divisoria restano esclusi dalla comunione e sono utilizzabili rispettivamente da ciascun proprietario nell’esercizio del suo pieno ed esclusivo diritto dominicale, ben potendo il possesso su di essi essere mantenuto “solo animo”.

(Nella specie, la S.C. ha escluso la natura condominiale dello spazio vuoto esistente fra il solaio ed il controsoffitto e ha ritenuto che il proprietario dell’appartamento sovrastante, collocando al di sotto degli assi di sostegno delle travi del suo pavimento dei tubi e delle condutture, avesse compiuto uno spoglio in danno del possesso esercitato “solo animo” dal proprietario dell’immobile sottostante).

Cassazione civile sez. II, 11/06/2018, n.15048

Il rifacimento del solaio di lastrico solare di proprietà esclusiva

Gli art. 1110 e 1134 c.c. (disciplinanti il rimborso delle spese sostenute dal partecipante per la conservazione della cosa comune, rispettivamente, nella comunione e nel condominio di edifici) condizionano il relativo diritto, in un caso, a mera trascuranza degli altri partecipanti e, nell’altro caso, al diverso e più stringente presupposto dell’urgenza.

Conseguentemente, nel caso di lavori di rifacimento del solaio di un lastrico solare di proprietà esclusiva commissionati dall’amministratore condominiale nei confronti dell’appaltatore, tali disposizioni non possono trovare applicazione, non ricorrendo in tale ipotesi né un’iniziativa di gestione assunta dal singolo partecipante né la natura comune del bene cui le spese afferiscono.

Cassazione civile sez. II, 09/01/2017, n.199

Eliminazione delle cause di umidità provenienti dal solaio di copertura

Non sussiste violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato qualora, relativamente ad una domanda di condanna all’esecuzione dei lavori di ripristino del soffitto di un appartamento sito all’ultimo piano dell’edificio in condominio, fondata sulla lesione del diritto di proprietà configurata in concreto da pregiudizi cagionati al soffitto dall’umidità, il giudice, a seguito degli accertamenti compiuti dal consulente tecnico, alle precisazioni ed alle istanze formulate dalle parti in corso di causa, pronunzi la condanna all’esecuzione dei lavori necessari per eliminare l’umidità determinata non dalle infiltrazioni di acqua provenienti dal solaio di copertura, ma dalla condensa connessa al difettoso isolamento termico del solaio.

Cassazione civile sez. VI, 28/06/2017, n.16252

Il solaio che divide due unità abitative deve ritenersi di proprietà comune?

Il solaio che divide due unità abitative l’una all’altra sovrastante, appartenenti a diversi proprietari, deve ritenersi, salva prova contraria, di proprietà comune sicché le spese per la messa in sicurezza dello stesso vanno suddivise tra i proprietari medesimi.

Tribunale Savona, 14/07/2018



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube