L’esperto | Articoli

Dichiarazione 730: ultime sentenze

4 Giugno 2020
Dichiarazione 730: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: modello 730; errori rilevati dall’Agenzia delle Entrate in un modello 730 elaborato da un Caf; reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti; detrazione dalle imposte nel Mod 730 di una fattura falsa in quanto mai emessa.

Dichiarazione 730

Il credito di imposta Iva può essere utilizzato per il versamento ICI, art. 37 dl 223/2006 e art. 17 d lgs 241/1997, ma ciò va fatto attraverso la dichiarazione 730 ex art. 1 circolare Ag. Entrate prot. N. 2007/7/1336; in sostanza il versamento ICI attraverso un credito di imposta non può avvenire attraverso una mera dichiarazione contenuta nel bilancio.

Tribunale Milano sez. XV, 16/10/2019, n.9406

Istruzioni al modello 730/2000

Sussistono il “fumus boni iuris” e il “periculum in mora” per sospendere il decreto dirigenziale del Ministero delle finanze 17 gennaio 2000, contenente le istruzioni al modello 730/2000, nella parte in cui prescrive che per gli immobili vincolati ai sensi della l. n. 1089 del 1939 concessi in locazione il reddito è dato dal canone locatizio e non dalla rendita catastale determinata applicando alla consistenza la minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato.

Consiglio di Stato sez. V, 18/04/2000, n.1913

Modello 730 elaborato da un Caf

Per gli errori rilevati dall’Agenzia delle Entrate in un modello 730 elaborato da un CAF, che apponga un visto infedele alla dichiarazione, il contribuente è escluso da responsabilità, mentre al CAF è irrogata una sanzione pari all’imposta, agli interessi e alla sanzione.

In caso di visto di conformità infedele su una dichiarazione, il professionista abilitato, il Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF) e, in solido con quest’ultimo, il Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale (CAF) sono tenuti al pagamento di una sanzione pari alla maggiore imposta, agli interessi e alla sanzione, sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

Comm. trib. prov.le Reggio Emilia sez. I, 12/08/2019, n.172

La detrazione dalle imposte di fatture mai emesse 

La detrazione dalle imposte nel Mod 730 di una fattura falsa in quanto mai emessa, al fine di evadere le imposte, integra il reato di cui all’art. 2 D.Lvo 74/2000. (Nel caso di specie, era stata portata in detrazione una fattura dell’importo di euro 8.601,81 per spese dentistiche risultata materialmente falsa in  quanto mai emessa).

Tribunale Torre Annunziata, 27/03/2018, n.189

Presentazione del modello 730 all’Agenzia delle Entrate

Le Sezioni Riunite di questa Corte, nella sentenza n. 4/2008/QM, hanno ricondotto la materia di prestazioni indebitamene erogate per raggiungimento dei limiti legali di reddito di cui all’art. 1, comma 41, della legge n. 335/1995, tabella “F”, nelle previsioni di cui all’art. 9 della legge n. 428/1985 e dell’art. 5 del d.p.r. n. 429/1986, “concernenti le variazioni nei pagamenti pensionistici in applicazione di provvedimenti legislativi di carattere generale”.

Pertanto vi è obbligo di comunicazione, da parte del pensionato, di qualsiasi evento che possa comportare la cessazione del pagamento ovvero la variazione della pensione stessa (art. 86, comma 4, e art. 197, comma 7, del d.p.r. n. 1092/1973), in violazione del quale, è legittimo il recupero di eventuali indebiti. Nessuna buona fede può essere riconosciuta a tale comportamento omissivo. Altresì è irrilevante la pretesa esimente di aver presentato il modello 730 all’Agenzia delle Entrate.

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 19/09/2017, n.250

Termine per la presentazione della dichiarazione 730/2000

Il ricorso cautelare per revocazione dell’ordinanza n. 1781 del 2001 è inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, essendo maturato il termine per la presentazione della dichiarazione 730/2000.

Consiglio di Stato sez. IV, 08/05/2001, n.2737

La non imputabilità al lavoratore della indicazione erronea nel mod. 770

Qualora la società presso cui il contribuente prestava attività lavorativa non abbia rimborsato un credito IRPEF indicato nella dichiarazione mod. 730 e il dato emerga dal CUD e dalla relazione del legale rappresentante della società, l’indicazione differente presente nel mod. 770 è un errore esclusivamente imputabile alla società, non al dipendente.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. XVII, 27/02/2017, n.790

Visti di conformità infedeli posti dagli intermediari fiscali sui modelli 730

In merito al regime sanzionatorio per i visti di conformità infedeli posti dagli intermediari fiscali sui modelli 730, l’applicazione della normativa di cui alla L. n.26 del 2019 non può essere applicata retroattivamente riguardo l’imposta dovuta e gli interessi, non rappresentando una sanzione ma un obbligo sostitutivo del RAF rispetto a quello del contribuente.

Comm. trib. prov.le Salerno sez. XIV, 28/02/2020, n.323

L’approvazione delle istruzioni alla dichiarazione dei redditi Mod. 730/00

Deve essere sospeso il d.m. 17 gennaio 2000, recante l’approvazione delle istruzioni alla dichiarazione dei redditi Mod. 730/00, nella parte in cui dispone che relativamente agli immobili soggetti a vincolo storico artistico ai sensi della l. n. 1089 del 1939, se locati, deve essere dichiarato il reddito da locazione in luogo della rendita catastale determinata sulla base della minore tariffa d’estimo della zona censuaria ove l’immobile è situato.

T.A.R., (Lazio) sez. II, 15/03/2000, n.2323



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube