Coronavirus, le migliori mascherine per la fase 2

16 Aprile 2020
Coronavirus, le migliori mascherine per la fase 2

Quali dispositivi è meglio indossare per proteggerci? Proviamo a spiegarlo qui.

Se ne parla più o meno da quando abbiamo iniziato a menzionare la fase 2 della pandemia di Coronavirus: checché ne dica l’Organizzazione mondiale della sanità, non proprio d’accordo sull’efficacia dell’uso esteso delle mascherine, gli esperti sostengono che non potremo farne a meno, all’indomani dell’uscita dal lockdown. In molte regioni sono già obbligatorie. Resta da capire quali siano quelle che possono garantirci una migliore protezione.

Il Corriere della Sera dedica, oggi, un articolo all’argomento. Le migliori mascherine in assoluto sono le ffp2 e ffp3, riservate unicamente al personale medico e sanitario. Anche i visori in plexiglass vengono usati per lo più in ospedali, cliniche, strutture sanitarie in genere e farmacie, e comunque dove il rischio di contrarre il virus può essere maggiore per il contatto con i malati: sappiamo, infatti, che il Covid passa anche attraverso le mucose degli occhi.

Le mascherine “esistono anche in elastomeri o tecnopolimeri dotate di filtro sostituibile chiamate P2 o P3 – informa il Corriere -. L’efficienza filtrante di questi dispositivi è analoga a quelli delle ffp2 e ffp3, con il vantaggio di una migliore tenuta sul viso ma con un maggiore disagio dovuto all’incremento del peso“. Se non siete né medici né operatori sanitari e se riuscite a trovarle, le mascherine che garantiscono il miglior livello di protezione dal Coronavirus sono le ffp1, purché siano senza valvola, raccomanda il CorrSera, perché quelle con la valvola non proteggono gli altri, dal momento che alcune particelle di droplet, cioè goccioline di saliva fonte di contagio, potrebbero fuoriuscire.

Tra le mascherine chirurgiche e quelle fatte in casa in stoffa, che stanno proliferando grazie ai tanti tutorial online e alla loro facilità di realizzazione, è meglio usare le prime. Assicurano una miglior protezione dal virus, secondo il quotidiano milanese, “bloccando almeno il 95 per cento dei virus in uscita. Non hanno una funzione filtrante in fase inspiratoria, pertanto non proteggono chi le porta dall’inalazione di particelle aeree di piccole dimensioni (aerosol), ma forniscono comunque una minima protezione anche a chi la indossa da droplets pesanti nell’ordine circa del 20-30 per cento”.

Ovviamente, in mancanza di mascherine chirurgiche, quelle di stoffa possono comunque coprire, in qualche modo, anche se una schermatura efficace non è garantita. Diciamo che sono meglio di niente. Meglio anche delle sciarpe, che non aderiscono perfettamente al viso come una mascherina, anche di stoffa, riesce a fare. Ci sono anche delle regole per infilare e sfilare le mascherine: la più importante è quella di toccare sempre gli elastici per metterle e toglierle, evitando di portare le mani sul davanti, che è la parte più potenzialmente infetta e, quindi, rischiosa.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube