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È nato l’archivio multimediale delle colonne sonore del cinema italiano

14 Ottobre 2013
È nato l’archivio multimediale delle colonne sonore del cinema italiano

Soundtrack italiane: 200 compositori dagli anni 30 ad oggi raccolti presso la bibliomediateca di Santa Cecilia, in un unico archivio.

Chi dice “colonne sonore italiane” pensa subito a Morricone. In realtà sono oltre 200 i grandi compositori che hanno prestato le loro note alle pellicole del cinema mondiale. E ora, per la gioia di tutti gli amanti delle soundtrack originali, queste opere sono tutte raccolte in un unico enorme archivio informatico multimediale, comprensivo ovviamente di file audio di alta qualità, copertine, booklet, crediti cinematografici e bibliografie presso la Bibiliomediatica dell’Accademia di Santa Cecilia.

Chiunque dunque voglia consultare l’archivio potrà recarsi presso le postazioni multimediali installate all’interno dei locali della Bibliomediateca presso la Bibiliomediatica dell’Accademia di Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica di Roma).

L’Archivio è stato realizzato dalla GDM Music S.r.l. con il consenso dei principali Editori e Discografici italiani e con il patrocinio della SIAE.

In questo modo, la musica italiana potrà preservare negli anni il proprio inestimabile patrimonio che, peraltro, verrà aggiornato periodicamente in modo da restare sempre al passo con le nuove uscite.

Chi vorrà avventurarsi  in questa interessante ricerca potrà scovare addirittura il primo film sonoro distribuito in Italia “La canzone dell’amore” (1930) che contiene la famosa canzone “Solo per te Lucia”.

Si passa poi agli anni ’30 (con le canzoni e le musiche di film come “Gli uomini che mascalzoni”, “Melodramma”), al Neorealismo (“Ladri di biciclette” e “Sciuscià”); per giungere agli anni ’50 coi film di Totò, Don Camillo, “Un americano a Roma”, “I soliti ignoti”. Si giunge poi alla “commedia all’italiana” (“Amici miei”, “Dramma della gelosia”, “Mimì metallurgico ferito nell’onore”, i vari “Fantozzi”). Ci sono poi le musiche degli spaghetti western (“C’era una volta il west”, “Django”) e quelle per i thriller/horror (“Profondo rosso”, “Phenomena”). Infine sarà possibile trovare le musiche di “La vita è bella”, “Il caimano”, “L’ultimo bacio”, “La migliore offerta”, ecc.

Le registrazioni musicali più datate sono state restaurate con le più avanzate tecnologie. Anche le copertine – da sempre insuperabili mezzi per proiettarsi indietro negli anni – sono stati riprodotti in alta definizione.



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