Coronavirus: il piano per riaprire prima le università

17 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: il piano per riaprire prima le università

Il ministro Manfredi ipotizza di poter fare alcuni esami e sessioni di laurea in presenza. Ma la teledidattica resterà fino a gennaio.

Il Governo vorrebbe riaprire le università prima dell’estate. A differenza degli istituti scolastici, che con ogni probabilità dovranno attendere il mese di settembre per il ritorno nelle aule dopo l’emergenza coronavirus, il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ipotizza un possibile rientro negli atenei tra metà giugno e l’inizio di luglio. In quel periodo, secondo le intenzioni di Manfredi, si potrebbe pensare a svolgere alcuni esami e sedute di laurea in presenza, cioè non più a distanza via Internet.

In una nota inviata al Consiglio universitario nazionale (il Cun), alla Conferenza dei rettori (Crui) e agli studenti, il ministro mette nero su bianco il suo programma per le prossime fasi post-emergenza. Non si esclude di continuare con la didattica online fino a gennaio 2021, per agevolare gli stranieri e gli studenti fuorisede, ma nemmeno la possibilità di sostenere alcune prove all’interno degli atenei e non più da casa. Quello che il ministro vorrebbe è avere una risposta da Cun, Crui e studenti prima dell’inizio della prossima settimana, in modo da raccogliere le loro osservazioni e tentare di accelerare i tempi.

Ad ogni modo, Manfredi mette come premessa fondamentale per attuare il suo piano la necessità di coniugare flessibilità e sicurezza, in modo da non trascurare le esigenze dettate dall’emergenza sanitaria. Nello specifico, nel periodo tra maggio ed agosto (quella che il ministro battezza come fase 2) viene suggerito di minimizzare le attività collettive ed evitare gli spostamenti a lunga percorrenza. Facile, quindi, immaginare che si continui a puntare sulla didattica a distanza. Ma il ministro vorrebbe anche aprire alla possibilità di sostenere esami e sessioni di laurea in presenza, almeno nelle realtà più piccole o che si trovano nelle zone meno colpite dall’epidemia.

Per i laboratori obbligatori e per i tirocini dell’area sanitaria si vuole tornare alle attività in presenza già in questa fase. Per il resto, bisognerà pensare ad una forma mista fino a gennaio 2021.



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