Diritto e Fisco | Articoli

Si può modificare la Costituzione?

19 Aprile 2020
Si può modificare la Costituzione?

Articolo 138 Cost. e procedura per le leggi di revisione della Costituzione. Come funzionano e quali articoli non si possono mai modificare. 

La Costituzione è la legge più importante del nostro Stato: non solo perché fissa i principi cui il legislatore non può mai derogare, ma anche perché non può mai essere modificata se non entro limiti e procedure assai rigide previste dalla Costituzione stessa. 

Si può modificare la Costituzione? Per quanto riguarda la nostra Costituzione, esistono alcuni principi che non possono essere modificati in alcun modo (sono i capisaldi del nostro Stato come, ad esempio, la forma repubblicana, la libertà di espressione, il principio di uguaglianza ecc.) e altri, invece, che possono essere modificati o integrati ma solo applicando un iter “aggravato”.

Di tanto parleremo in questo breve articolo destinato proprio a chi, non avendo studiato legge, non sa come funziona la nostra “Carta fondamentale” ed è, quindi, interessato a sapere se si può modificare la Costituzione. Ma procediamo con ordine.

Di che tipo è la Costituzione italiana?

Esistono, in genere, due tipi di Costituzione: la Costituzione rigida e quella flessibile. Quest’ultima può essere modificata in qualsiasi momento e con procedure agevoli. È stato il caso del famoso Statuto Albertino, una concessione degli allora regnanti che fecero al popolo, volendosi così aprire a un processo di democratizzazione. 

La Costituzione rigida, invece, è quella attuale. Essa può essere integrata o modificata soltanto con la complessa procedura prevista dall’articolo 138 della Costituzione stessa e della quale ci occuperemo a breve. 

Modifica della Costituzione: art 138 Cost.

L’unico modo per sapere se si può modificare la Costituzione è leggere ciò che dice l’articolo 138 della Costituzione stessa. Ne riporteremo qui di seguito il testo, salvo poi spiegarlo nel paragrafo successivo.

Articolo 138: «Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti».

Il successivo articolo 139 Cost. stabilisce poi che: «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale».

Come si modifica la Costituzione 

L’articolo 138 Cost. appena citato ci fa capire una cosa molto chiara: esiste un solo modo per modificare una Costituzione ed è l’approvazione di una legge di revisione costituzionale. Non sarebbe possibile una nuova Costituzione perché questa è stato un fatto storico unico e irripetibile. Allo stesso modo, il popolo non può, di propria iniziativa, modificare la Costituzione. 

Si distingue tra

  • leggi di revisione costituzionale: appunto quelle che modificano la Costituzione;
  • leggi costituzionali: quelle che integrano la Costituzione.

Sia le leggi di revisione costituzionale che le leggi costituzionali possono essere approvate dal Parlamento con il complesso procedimento indicato dall’articolo 138 Cost. che abbiamo appena riportato. 

Tale procedimento che, come abbiamo detto sopra, rende rigida la nostra Costituzione, prevede i seguenti passaggi:

  • la legge costituzionale deve essere approvata due volte da ciascuna Camera con un intervallo non inferiore a tre mesi tra la prima e la seconda deliberazione;
  • se la seconda approvazione avviene con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, la legge può essere immediatamente promulgata e pubblicata;
  • se invece l’approvazione avviene con la sola maggioranza assoluta, cioè la metà più uno dei componenti di ciascuna Camera (e non dei soli presenti in aula), la legge può essere sottoposta a referendum popolare prima della promulgazione;
  • possono chiedere il referendum 500.000 elettori; il 20% dei componenti di ciascuna Camera; o cinque Consigli Regionali;
  • la consultazione è valida qualunque sia il numero degli elettori che si reca a votare;
  • se entro tre mesi dalla pubblicazione non viene avanzata alcuna richiesta di referendum, la legge, anche se approvata con la sola maggioranza assoluta, viene promulgata dal Capo dello Stato.

Con la procedura dell’art. 138 Cost. si può modificare tutta la Costituzione?

Secondo gli studiosi, le leggi che integrano o modificano la Costituzione si pongono in una posizione subordinata rispetto alle norme originarie e ciò comporta che esse non possono superare i limiti, espliciti ed impliciti, contenuti nella Costituzione stessa.

«Limite esplicito» è sicuramente quello posto dall’articolo 139 Cost. in base al quale la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. In pratica, non si può trasformare lo Stato italiano da Repubblica a monarchia o a dittatura. Affinché ciò avvenga sarebbe necessaria una rivoluzione, eventualmente armata.

Invece, i «limiti impliciti» sono costituiti dai principi fondamentali a cui lo Stato italiano ispira la propria azione e nei diritti inviolabili. Parliamo, quindi, dei primi 12 articoli della Costituzione.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube