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Coronavirus, dubbi sulla Cina non solo dall’America

17 Aprile 2020
Coronavirus, dubbi sulla Cina non solo dall’America

Aumentano i nemici di Pechino. C’è l’intelligence statunitense che indaga sulla presunta diffusione del virus da un laboratorio di Wuhan e ci sono le perplessità europee sulle risposte che il gigante asiatico non ha dato. 

C’è l’ipotesi complottista che il virus sia stato partorito in laboratorio, a Wuhan, e da qui diffuso volontariamente. Poi, c’è l’idea dell’incidente, molto in voga in questi giorni presso ambienti americani, soprattutto dopo la diffusione, da parte del Washington Post, di due comunicazioni ufficiali che già nel 2018 mettevano in dubbio il livello di sicurezza in un centro di ricerca di Wuhan (leggi l’articolo: Coronavirus, quell’allarme Usa sui laboratori di Wuhan). È arrivata poi la notizia, data dalla Cnn e confermata dal segretario di Stato americano Mike Pompeo, che i servizi statunitensi si stanno occupando della vicenda, per risalire alla genesi del Coronavirus e capire se sia stata artificiale, anziché naturale (leggi gli articoli: Coronavirus, indagine Cnn sul “complotto in laboratorio”Coronavirus, una nuova indagine sui laboratori di Wuhan). Ma non c’è solo l’America di Trump a lanciare accuse.

Anche in Europa sembrano moltiplicarsi i nemici di Pechino. A cominciare dalla Francia di Emmanuel Macron che sferra l’affondo dalle colonne del Financial Times: “In Cina sono successe cose che non sappiamo”, ha detto il presidente della Repubblica francese. È di oggi, tra l’altro la notizia, del ritocco al rialzo del numero di vittime cinesi a Wuhan: +50%, dalle 2579 alle attuali 3869. Un ricalcolo che terrebbe conto di dati presi dai registri degli ospedali, da informazioni raccolte dalle forze dell’ordine e dagli elenchi delle agenzie di pompe funebri.

Anche il primo ministro inglese Boris Johnson ha da ridire sulla gestione dell’epidemia da parte del gigante asiatico. Secondo il portavoce del premier, serve “un’approfondita indagine” e il Regno Unito è deciso a lavorare con i suoi partner internazionali su questa questione. Le “domande scomode” alle quali la Cina dovrà rispondere, ha detto il portavoce di Johnson durante il consueto briefing alla stampa, riguardano l’origine dell’epidemia, i motivi per i quali non è stata fermata prima e cosa fare in futuro per evitare nuove crisi.

La Germania non è da meno. Sul tema, oggi, è intervenuto il ministro degli Esteri Heiko Maas, che ha definito “preoccupante” la correzione delle autorità cinesi sui numeri dei decessi per Covid-19. “Ci sono domande alle quali a un certo punto bisognerà rispondere”, ha detto il capo della diplomazia tedesca al quotidiano tabloid tedesco Bild. Per Maas è importante sapere dove e come è nato il virus. “Queste sono tutte domande a cui bisogna dare una risposta”, ha detto, augurandosi che la Cina abbia un “ruolo costruttivo” nella ricerca della verità.



3 Commenti

  1. I nostri professori medici e scienziati italiani hanno più volte detto che questo coronavirus non è stato prodotto nei laboratori cinese di Wuhan perchè questo coronavirus ha origine naturale e non artificiale quindi mi pare che voi continuate a dire diversamente come una vera e propria fake news che a noi comuni mortali provoca molta confusione e grandissima paura!!!
    Vi prego quindi di verificare bene una volta per tutte questa fake news e di dare sicura conferma.
    Grazie.e cordiali saluti.
    Rinaldin Franco

      1. Anzi io cerco e seguo al massimo la verità e la scienza e cioè ripeto che tutti i nostri professori medici e scienziati italiani hanno escluso categoricamente su basi provate e certe che il coronavirus sia stato prodotto in laboratorio a Wuhan in Cina ma tutti dicono che è nato in modo naturale. Quindi sempre a detta dei professori e scienziati italiani non c’è nessun motivo per dire che il coronavirus sia stato prodotto in laboratorio in Cina.
        Detto questo mi pare che sia tutto chiaro e certo a meno che lei sia un nemico della Cina comunista e più seriamente a meno che lei non riconosca gli scienziati e desideri una medicina diversa empirica non ufficiale ed in questo caso non ho più nulla da dirle.
        Distint saluti.
        Rinaldn Franco

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