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Coronavirus, il ritorno a scuola secondo Azzolina

17 Aprile 2020
Coronavirus, il ritorno a scuola secondo Azzolina

Il ministro della Pubblica istruzione ha parlato di quali saranno i tempi in un’intervista al Corriere della Sera.

La campanella non tornerà a suonare a maggio: ancora troppi morti per Coronavirus, non ci sono le condizioni di sicurezza. Il ministro della Pubblica istruzione Lucia Azzolina lo ha dichiarato oggi in un’intervista al Corriere della Sera.

La risposta alla domanda di Gianna Fregonara, che le chiede se ci sono le condizioni per tornare sui banchi di scuola a maggio, non è netta al cento per cento, ma fa capire che quest’ipotesi è difficilmente immaginabile: “Il governo a giorni prenderà una decisione – ha dichiarato Azzolina al Corriere -. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre otto milioni di studenti”. E sui voti, promette che ogni studente avrà quel che si merita: “Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate”.

Impensabile, continua poi il ministro, sulle colonne del CorrSera, prolungare l’attività scolastica nel periodo estivo, perché “sarebbe come sconfessare il lavoro di queste settimane” durante le quali la scuola è continuata, seppure online. Per le famiglie annuncia un aiuto con “un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter”. Quanto alla maturità, secondo Azzolina “sarebbe auspicabile” l’esame a scuola.

Ma non a tutti è piaciuta la scelta del governo di dare una comunicazione così importante via media. “Comunque che si debba apprendere dai giornali con un’intervista che i ragazzi non torneranno a scuola non va bene. La forma è sostanza”, il tweet pubblicato nel pomeriggio dal vicedirettore di La7 Gaia Tortora.



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