Diritto e Fisco | Articoli

Come fare disdetta Rai causa decesso

12 Luglio 2020 | Autore:
Come fare disdetta Rai causa decesso

In che modo è possibile non pagare il canone Rai a seguito del decesso del titolare dell’abbonamento?

La televisione a pagamento è, ormai, molto diffusa. Sono tante le cosiddette pay tv che offrono, quotidianamente, decine di contenuti digitali che possiamo guardare, comodamente, dal nostro televisore, con l’ausilio di una connessione internet; senza contare tutti quei programmi che possono essere visti tramite l’antenna tradizionale, così come avveniva fino a qualche anno fa. Nella descritta offerta complessiva c’è, ovviamente, anche quella proposta dalla Rai. Si tratta di un servizio pubblico che, solo apparentemente, è prestato a titolo gratuito. È noto, infatti, che il possesso di un televisore o di altri apparecchi utili alla ricezione dei programmi della Rai rappresenti il presupposto per imporre la tassa, denominata, canone di abbonamento. Un balzello che non può, certamente, essere posto a carico di una persona deceduta. Pertanto, come fare la disdetta alla Rai causa decesso?

La domanda appena posta può sembrare banale, ma non lo è per gli eredi del defunto, già abbonato al servizio pubblico, i quali desiderano che la tassa in esame non sia più pagata. Si tratta di una situazione non infrequente e che rientra tra le tante incombenze, piccole o grandi che siano, da affrontare quando muore un parente stretto. Pertanto, se sei interessato all’argomento, potresti chiederti: in caso di morte del contribuente, come si disdice l’abbonamento Rai? Qual è la procedura da seguire? Quali potrebbero essere le soluzioni alternative da adottare? Vediamo insieme quali sono le risposte ai quesiti appena posti.

Canone Rai: presupposti e modalità di pagamento

Il possesso di un apparecchio televisivo o di un altro oggetto idoneo a intercettare e a visionare i programmi offerti dal servizio pubblico è l’elemento essenziale per imporre la tassa in questione al contribuente di turno. Da qualche anno, inoltre, il pagamento del tributo avviene tramite la bolletta elettrica, poiché si presume che, in un’utenza domestica, ci sia, almeno, uno strumento elettronico che consenta di guardare i programmi tv (smart tv, pc, tablet, ecc). Per questa ragione, il canone viene, ormai, pagato da tutti, a cadenza rateale, con il limite della famiglia anagrafica: la tassa, infatti, è unica per tutti i componenti della medesima. Pertanto, se ci sono più utenze elettriche, ad esempio, legate alle cosiddette seconde case, il canone non verrà addebitato ulteriormente.

L’insieme di queste regole, che a molti sono già note e che, per questo, potrebbe sembrare scontato riepilogare, sono, invece, molto utili per individuare una delle soluzioni più semplici al problema qui in esame.

Disdetta Rai causa decesso: cambio o cessazione utenza elettrica

Sappiamo, oramai, che il titolare dell’utenza elettrica, legata alla propria abitazione principale, paga il canone Rai in bolletta. Infatti, sei hai la casa al mare o in montagna, la fattura relativa a quelle dimore non sarà, certo, oberata da un ulteriore canone da pagare. Partendo, quindi, da questa considerazione, una delle soluzioni da adottare in caso di decesso della persona intestataria del canone potrebbe essere quella di cessare il contratto di fornitura oppure di chiedere una voltura a proprio nome della medesima.

Si tratta di operazioni che, in entrambi i casi, sono abbastanza semplici e realizzabili anche on line, semplicemente, collegandosi al sito dell’azienda che somministra l’energia elettrica oppure contattandola telefonicamente al call center della medesima. In genere, questo tipo di soluzione non richiede un particolare lasso di tempo per realizzarsi e rappresenta un modo sicuro per impedire, legittimamente, il pagamento del canone Rai.

Disdetta Rai causa decesso: il modulo

In caso di decesso dell’intestatario dell’utenza elettrica legata al pagamento della tassa, un altro modo per procedere alla disdetta del canone Rai è quello di inviare un’apposita autocertificazione all’Agenzia delle Entrate. Sul sito della medesima, infatti, è spiegato, abbastanza chiaramente che l’erede del contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva in cui afferma che lui stesso o altro erede della abitazione in questione è già intestatario di un’utenza su cui è dovuta la tassa.

In pratica, quindi, compilando il modulo presente sul sito dell’Agenzia e, in particolare, il quadro B del medesimo ed inviandolo con le modalità previste allo scopo, sarà possibile impedire l’addebito del canone Rai. A questo proposito, ricorda sempre:

  • che il modulo, compilato e sottoscritto, va inviato, con raccomandata, a Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. Viceversa, se hai un account su Fisconline, puoi inoltrare la richiesta mediante i servizi riservati agli utenti registrati. In quest’ultimo caso, si tratta, evidentemente, della modalità di comunicazione più veloce ed economica;
  • che se i presupposti per la cessazione del canone ricorrono prima del 1 gennaio dell’anno di riferimento, allora non sarà dovuta alcuna tassa. Se, invece, il decesso dell’utente è avvenuto dopo il 1 gennaio ma entro il 1 luglio, allora il canone non sarà dovuto solo per il secondo semestre dell’anno.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube