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Incidenti domestici con elettricità

19 Aprile 2020 | Autore:
Incidenti domestici con elettricità

I pericoli nascosti delle utenze domestiche: prevenzione, cautele, atteggiamenti da adottare. Tutto quello che c’è da sapere per proteggere se stessi e gli altri.

L’elettricità è indispensabile per la nostra vita domestica e familiare: senza la corrente si bloccano tutte le attività produttive, casalinghe e comunicative tipiche della società contemporanea. Pensa, ad esempio, agli effetti che genera un blackout improvviso: la gente viene colta dal panico e non sa come gestire la situazione; se si verifica di sera, a meno che non vi siano le lampade di emergenza, si resta completamente al buio e di sicuro non si hanno le candele a portata di mano. Immagina poi se la mancanza di elettricità si protrae nel tempo a causa di un guasto difficile da riparare: i cellulari non si possono ricaricare, i cibi surgelati si scongelano, la televisione è off limits per non parlare poi dei computer e dello smart working.

È evidente, quindi, che non si può fare più a meno di alcune comodità. Tuttavia, la corrente elettrica deve essere utilizzata con cautela; essa è per sua natura pericolosa e può provocare delle lesioni permanenti se non addirittura mortali. Gli incidenti domestici con l’elettricità sono, infatti, più frequenti di quanto si possa pensare: proviamo, quindi, a individuarne le cause e le possibili soluzioni.

Rischi collegati all’uso della corrente elettrica

Secondo il ministero della Salute, le cause principali degli incidenti elettrici subiti all’interno delle mura domestiche sono dovute al mal funzionamento o al cattivo utilizzo delle apparecchiature. In particolare, le ipotesi di folgorazioni registrate con maggiore frequenza sono riconducibili a:

  • impianti non a norma: se mancano l’impianto di terra e l’interruttore differenziale (conosciuto anche come tasto “salva vita”) non è possibile rilevare il superamento delle soglie di tensione e proteggere chi si trova in casa o sta per farvi ritorno. Ricorda che per legge ogni edificio ha l’obbligo di avere un impianto regolare, certificato e denunciato alle autorità comunali competenti;
  • sovraccarichi di corrente (pensa, ad esempio, alle prese multiple);
  • uso di apparecchi in prossimità dell’acqua;
  • elettrodomestici e sistemi di riscaldamento (pensa alle classiche stufette della nonna) incustoditi o lasciati accesi per lungo tempo.

Naturalmente, come ci insegnano i vigili del fuoco nelle loro campagne di sensibilizzazione, le condotte errate o i difetti strutturali non generano soltanto il pericolo della scarica di corrente sulla persona, ma possono causare il propagarsi di incendi: vi è, quindi, il rischio di ustioni o di soffocamento da fumo.

Tali situazioni amplificano la loro pericolosità se in casa sono presenti anziani o bambini: i dati statistici raccolti negli ultimi anni individuano proprio in tali categorie i soggetti più esposti agli incidenti domestici. A volte, per proteggere i nostri cari, è sufficiente adottare alcuni piccoli accorgimenti. Pensa, ad esempio, ai copri-spina che chiudono i fori delle prese elettriche e impediscono ai bambini di inserire al loro interno le dita o altri oggetti appuntiti. Ricorda, a tal proposito, che sugli adulti e, soprattutto, sui genitori esiste un particolare dovere di vigilanza e di custodia dei minori e, in caso di violazione di tale obbligo, si risponde direttamente in tribunale.

Come si possono prevenire gli incidenti elettrici

Prevenire gli incidenti domestici è possibile. Anche se in alcuni casi si possono realizzare delle situazioni del tutto imprevedibili, ricorda sempre che la maggior parte delle lesioni è conseguenza di sbadataggini che possono costare molto care.

Ecco, allora, alcuni consigli utili forniti dagli esperti del settore:

  • quando si utilizzano apparecchi elettrici bisogna “isolarsi”: occorre cioè avere le mani asciutte e mantenere una distanza di sicurezza dall’acqua che, per sua natura, è un buon conduttore di corrente (pensa al pericolo che si corre quando ci si asciuga i capelli con il phon appena usciti dalla doccia);
  • non addormentarsi con impianti di riscaldamento, caricabatterie, luci decorative (pensa a quelle dell’albero di Natale), termocoperte ed elettrodomestici accesi: il rischio di incendio e di scosse è dietro l’angolo;
  • bisogna fare una manutenzione periodica dell’impianto elettrico ed affidarsi a personale esperto del settore: se non sei un elettricista di professione, evita il fai da te. La legislazione in materia è molto rigorosa e, in caso di danni provocati a propri familiari o a terzi, si risponde della propria condotta sia in sede civile sia in sede penale;
  • non intervenire sulle apparecchiature o sull’impianto senza aver staccato l’interruttore generale, fosse anche soltanto per un cambio di lampadina o per la pulizia di un elettrodomestico.

Tecniche di primo soccorso e di intervento tempestivo

Quando si subisce una scossa elettrica il danno può essere più o meno serio a seconda della durata e dell’intensità di energia trasmessa: in tutti questi casi, si parla di folgorazione; essa provoca lesioni agli organi interni e, nelle ipotesi più gravi, la morte della persona e di chi gli sta intorno.

Per intervenire in supporto alla vittima, senza rischiare la propria vita, è allora indispensabile conoscere le procedure da seguire: farsi cogliere dal panico e agire di istinto può essere molto pericoloso anche per te. In particolare, occorre distinguere due diverse ipotesi:

  • incendio: utilizza i mezzi a tua disposizione per sedare le fiamme in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco che devi allertare tempestivamente. Ricorda che gli incendi divampati a causa di un corto circuito non si spengono con l’acqua (in tal modo, si rischia di propagare l’elettricità per tutta la casa), ma con estintori specifici (difficilmente, presenti nei nostri appartamenti), con la sabbia o con coperte ignifughe;
  • folgorazione: mai toccare la persona folgorata senza aver staccato l’impianto elettrico generale; se tale intervento non è possibile, mai allontanarla dalla presa di corrente a mani nude; bisogna sempre usare uno strumento di legno o di plastica (ossia un buon isolante).

In tutti i casi, ricorda sempre di chiedere l’intervento dell’ambulanza e del personale competente (rischi una denuncia per omissione di soccorso se hai coinvolto altre persone) e di rivolgerti a un avvocato se si ravvisa una tua responsabilità per il danno prodotto: l’incendio colposo, ad esempio, è una vera e propria fattispecie di reato.



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