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Prescrizione ferie non godute

17 Luglio 2020 | Autore:
Prescrizione ferie non godute

In quanto tempo si prescrive l’indennità che sostituisce le ferie di cui il lavoratore non ha potuto godere?

Il lavoro è sempre un tema centrale, soprattutto in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Il lavoro che manca, il lavoro che va cercato, il lavoro precario. Non passa giorno senza che il problema dell’occupazione non sia all’attenzione della maggioranza delle nostre famiglie. E anche quando si ha la fortuna di averlo, il lavoro non smette di restare un problema che crea grattacapi. Colleghi fastidiosi, ambienti di lavoro scarsamente sicuri, datore di lavoro puntiglioso: sono solo alcuni dei problemi che i lavoratori italiani affrontano quotidianamente. Ed anche le ferie possono rappresentare un tema spinoso da affrontare. La nostra Costituzione [1] stabilisce, innanzitutto, che il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite e non può rinunziarvi.

La legge ordinaria [2] aggiunge e precisa:

  • che il lavoratore, dopo un anno ininterrotto di servizio, ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, se possibile continuativo;
  • che la durata del periodo di ferie è fissata dalla legge [3];
  • che le ferie sono distribuite nel lasso di tempo che il datore stabilisce tenuto conto sia delle esigenze aziendali che degli interessi del prestatore di lavoro (di solito, interviene un accordo tra datore e lavoratori sul periodo di fruizione delle ferie);
  • che il datore di lavoro deve preventivamente comunicare al proprio dipendente il periodo entro il quale le ferie dovranno essere godute;
  • che nel periodo di ferie non può essere compreso il termine di preavviso stabilito dai contratti collettivi di lavoro nel caso di licenziamento o di dimissioni.

Nell’articolo che segue ci occuperemo in particolare del tema della prescrizione delle ferie non godute cioè della prescrizione di quella indennità sostitutiva che spetta al lavoratore che non abbia potuto fruire, senza sua colpa, delle ferie annuali.

Cosa accade se il lavoratore non fruisce delle ferie annuali?

Abbiamo precisato nell’introduzione che il diritto a fruire di ferie annuali retribuite è un diritto costituzionale non rinunziabile.

Il lavoratore non può cioè rinunziare a questo diritto anche perché è fondamentale garantire a chi lavora la salute e condizioni fisiche e psichiche sempre ottimali.

E, in questa prospettiva, è chiaro che le ferie siano irrinunciabili proprio perché mirano a garantire il necessario e meritato riposo dopo un anno di fatica fisica e stress mentale.

La legge [4] fissa la durata delle ferie annuali retribuite in quattro settimane e chiarisce che due di queste settimane devono essere godute nello stesso anno in cui maturano, mentre le altre due settimane possono essere godute entro i diciotto mesi successivi.

Può accadere perciò che per le più disparate cause (indipendenti dalla volontà del lavoratore) una parte delle ferie spettanti non vengano godute nello stesso anno in cui sono maturate e nemmeno entro i diciotto mesi successivi.

In questo caso, al lavoratore con contratto a tempo indeterminato spetterà un’indennità sostitutiva per ferie non godute che, però, potrà essere corrisposta solo al termine del rapporto di lavoro. Infatti, la legge [5] vieta di monetizzare le ferie durante la vigenza del rapporto di lavoro e questo vuol dire che fino a quando il contratto di lavoro è in corso le ferie non godute non possono essere liquidate in busta paga dal datore al lavoratore.

E se il datore di lavoro non dovesse spontaneamente pagare al lavoratore questa indennità sarà necessario agire in giudizio.

Le ferie non godute possono essere monetizzate al lavoratore con un’indennità sostitutiva

In quanto tempo si prescrive l’indennità sostitutiva delle ferie?

Se il lavoratore non ha potuto godere delle ferie che gli spettano durante l’anno solare e non ha potuto fruirne nemmeno nei diciotto mesi successivi (come stabilisce la legge) ha diritto a un’indennità sostitutiva che gli potrà essere pagata solo al termine del rapporto di lavoro.

Occorre, a questo punto, verificare in quanto tempo si prescrive il diritto del lavoratore ad ottenere il pagamento di questa indennità e da quale momento comincia a decorrere il termine di prescrizione.

Per quanto riguarda il tempo di prescrizione dell’indennità sostitutiva, la giurisprudenza [6] ha stabilito che essa si prescrive in dieci anni.

Ma da quando cominciano a decorrere questi dieci anni?

I dieci anni di tempo che il lavoratore ha per chiedere ed ottenere dal suo datore il pagamento dell’indennità sostitutiva cominciano a decorrere:

  • dal momento stesso in cui le ferie avrebbero dovuto essere godute, se il posto di lavoro gode della cosiddetta tutela reale (cioè se il lavoratore ha il diritto di essere reintegrato in caso di licenziamento illegittimo);
  • oppure dal momento in cui il rapporto di lavoro cessa (per licenziamento o dimissioni), se il posto di lavoro gode della tutela soltanto obbligatoria (cioè se il lavoratore non ha il diritto di essere reintegrato in caso di licenziamento illegittimo).

Ai lavoratori che hanno il diritto di essere reintegrati se vengono ingiustamente licenziati, conviene perciò richiedere con atto scritto il pagamento dell’indennità sostitutiva senza attendere la fine del loro rapporto di lavoro. Infatti, nel loro caso, la prescrizione dell’indennità sostitutiva comincia a decorrere fin dal momento in cui le ferie non sono state godute e, quindi, rischiano di perderla se dovessero attendere più di dieci anni prima di richiederla al datore.

Se il mio posto di lavoro gode di tutela reale (se cioè ho il diritto di essere reintegrato se vengo licenziato ingiustamente), la prescrizione di dieci anni dell’indennità sostitutiva delle ferie che non ho goduto nel corso del 2016 comincia a decorrere fin dal 2016; perciò, se lascio passare dal 2016 più di dieci anni senza mai chiedere per iscritto al mio datore il pagamento di questa indennità, l’indennità cade in prescrizione e non avrò più il diritto di ottenerne il pagamento.

La prescrizione dell’indennità sostituiva delle ferie è decennale


note

[1] Art. 36 cost.

[2] Art. 2109 cod. civ.

[3] D. lgs. n. 66/2003.

[4] D. lgs. n. 66/2003.

[5] D. lgs. n. 66/2003 e d.lgs. n. 213/2004.

[6] Cass., sent. n. 3021/2020.


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