Cronaca | News

Coronavirus in laboratorio: un Tg italiano lo aveva detto

18 Aprile 2020
Coronavirus in laboratorio: un Tg italiano lo aveva detto

Il TgCom24 aveva anticipato la notizia il 25 gennaio. Ora la ripropone in un nuovo video, spiegando come aveva saputo in anteprima dell’incidente accaduto a Wuhan. 

Continua a far discutere l’ipotesi del coronavirus creato in laboratorio: un’ipotesi sostenuta in questi giorni soprattutto negli Stati Uniti, dove importanti mass media come la rete televisiva Cnn ed il quotidiano Washington Post hanno pubblicato documenti e rivelazioni che hanno dato spunto alla Cia per sviluppare un’indagine confermata dal Segretario di Stato Mike Pompeo.

Ma in Italia qualcuno era arrivato a queste tesi molto prima: il direttore di TgCom24, Paolo Liguori aveva anticipato, quasi tre mesi fa, il 25 gennaio, l’ipotesi secondo la quale il coronavirus fosse stato generato proprio in questa maniera. «Questo virus nasce da un errore in un laboratorio militare di Wuhan, un tecnico si è infettato e nessuno se n’è accorto e il virus si è rapidamente propagato», aveva detto nell’edizione del telegiornale quel giorno.

Ora in un nuovo video pubblicato ieri sera sulla pagina ufficiale di TgCom24, e stamattina, in un’intervista a ‘Il Giornale’, il direttore ha confermato la sua tesi, rivendicando lo ‘scoop’, ora rilanciato dai giornali americani. Liguori spiega anche come aveva appreso in anteprima la notizia del coronavirus creato in un laboratorio cinese e assicura che arrivava «da fonti di intelligence».

Ma questa sua prima rivelazione era passata, all’epoca, praticamente inosservata. «C’è molto provincialismo in Italia, evidentemente c’era bisogno che ne parlasse il Washington Post. Eppure anche loro certe informazioni le ottengono da fonti di intelligence, come abbiamo fatto noi», ha sottolineato Liguori al ‘Giornale’, definendo preoccupanti certi silenzi su questa vicenda, «frutto di una enorme corruzione». Il noto giornalista italiano nell’intervista arriva a sfiorare il livello politico: “Non si può stare contemporaneamente – ha aggiunto – con  l’Occidente e con la Cina, con il mondo libero e con quello di un aggressivo capitalismo di Stato”.

Poi nel suo nuovo video pubblicato su TgCom24, che ci riporta qui in sintesi l’Adnkronos, ribadisce ancora la tesi di cui rivendica la primogenitura: «Prima il Washington Post, poi anche Fox News e la Cnn, dopo la conferenza stampa del Presidente Trump, hanno detto che il virus Covid-19 viene da un errore di laboratorio, a causa di un tecnico che ha fatto scappare il virus».

Liguori fa affermazioni precise: «È successo il 2 dicembre: uno di questi tecnici ne è testimone, ma non è in Cina, forse è a Taiwan e ha anche confermato. Questa conferma ovviamente crea un mondo diverso e un braccio di ferro tra la Cina ed altri Paesi. Dal 2 dicembre al 20 gennaio (data in cui hanno ufficialmente riconosciuto il virus) la Cina si è avvantaggiata sugli altri Paesi. Ora i cinesi usciranno forti in economia quando il resto del mondo avrà ancora l’acqua alla gola».

Con queste ulteriori rivelazioni crescono gli interrogativi per conoscere la vera origine del coronavirus, soprattutto dopo che un eclettico premio Nobel ha sostenuto la tesi dell’incidente involontario in laboratorio. “Ma cosa è veramente successo nel laboratorio di ricerca militare cinese a Wuhan? E se il coronavirus fosse veramente uscito da lì e le autorità cinesi avessero tenuto tutto nascosto per settimane? Hanno ragione Paolo Liguori e il Washington post?”, scrive su Twitter il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

Così i dubbi sulla Cina e sulle sue reticenze si propagano anche fuori dall’America, dove intanto il Presidente Usa Donald Trump ha tagliato i fondi all’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, accusandola di essere politicamente troppo “filo-cinese”. Uno scontro che rischia di diventare politico e creare tensioni tra le potenze mondiali, fin quando non si raggiungerà una completa chiarezza sulla vicenda.

Intanto apprendiamo dall’Adnkronos che il virologo Anthony Fauci, capo della task force della Casa Bianca contro il coronavirus, ha respinto la teoria della cospirazione secondo la quale il Covid-19 sarebbe stato creato in un laboratorio cinese. ”Un gruppo molto qualificato di virologi dell’evoluzione ha osservato le sequenze nei pipistrelli mentre si evolvono”, ha detto Fauci. ”Le mutazioni compiute per arrivare al punto in cui siamo ora sono completamente coerenti con un salto di specie, dall’animale all’uomo”, ha aggiunto.



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