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Denuncia per getto pericoloso di cose

17 Luglio 2020 | Autore:
Denuncia per getto pericoloso di cose

Versare sostanze in luogo di pubblico transito: quando è reato? Lancio di oggetti solidi ed emissione di sostanze gassose: quando è possibile sporgere denuncia?

Abiti in condominio e, si sa, i problemi sono all’ordine del giorno. La cosa che più ti infastidisce, però, è che l’inquilino del piano di sopra getta dal proprio balcone avanzi di cibo, rifiuti oppure sostanze liquide che, inevitabilmente, finiscono per entrare in casa tua. Ne hai parlato con l’amministratore condominiale e con il diretto interessato, ma non hai risolto nulla. Sai che una condotta del genere può essere perfino segnalata ai carabinieri? Si tratta della denuncia per getto pericoloso di cose.

Facciamo un altro esempio. Il tuo vicino di casa ha installato un condizionatore il cui getto d’aria esterno finisce proprio nel tuo giardino o nel tuo cortile, rendendolo di fatto inservibile quando il macchinario è in funzione. Ebbene, anche in un caso del genere potresti sporgere denuncia. Non ci credi? Prosegui nella lettura: scoprirai quando è possibile sporgere denuncia per getto pericoloso di cose.

Getto pericoloso di cose: cos’è?

Secondo il codice penale [1], chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

Il getto pericoloso di cose costituisce un reato che può essere commesso da chiunque al ricorrere delle circostanze indicate nella norma.

Trattandosi di una contravvenzione (cioè di un reato minore), chiunque può denunciare il getto pericolo di cose, anche le persona che non è stata vittima diretta dell’illecito.

Getto pericoloso di cose: caratteristiche del reato

Il getto pericolo di cose può integrarsi attraverso le seguenti condotte:

  • il getto (inteso come lancio o tiro) di cose solide idonee a nuocere altre persone (è il classico caso di chi butta via il sacco della spazzatura facendolo precipitare dal balcone);
  • il versamento di cose liquide ugualmente idonee a nuocere gli altri (pensa all’inquilino che fa scendere l’urina del proprio cane al piano di sotto);
  • l’emissione di sostanze nell’aria in grado di danneggiare o anche solamente di molestare gli altri.

Affinché si integri il reato, occorre che le cose oggetto di getto, versamento o emissione siano in grado di offendere, imbrattare o molestare le persone:

  • per offesa deve intendersi un danno fisico, materiale che può essere cagionato alla vittima;
  • per imbrattamento deve intendersi la possibilità di sporcare qualcun altro o i beni altrui;
  • per molestia deve intendersi in maniera generica la possibilità che la propria condotta arrechi un qualsiasi tipo di disturbo intollerabile. Secondo la giurisprudenza, nella condotta colpevole rientrano anche le molestie olfattive [2].

Infine, affinché si integri il reato di getto pericoloso di cose occorre che la condotta atta a offendere, imbrattare o molestare produca i suoi effetti in un luogo di pubblico transito (pensa a una via pubblica) ovvero in un luogo privato, eventualmente anche adibito all’uso comune (pensa a uno spazio condominiale).

Getto pericoloso: quando si può sporgere denuncia?

Come anticipato nel primo paragrafo di questo articolo, chiunque può sporgere denuncia per getto pericoloso di cose: ciò significa che anche colui che semplicemente assiste a una condotta riconducibile a questo reato potrebbe recarsi presso le autorità e presentare denuncia.

In termini un po’ più giuridici, si dice che il getto pericoloso di cose è un reato procedibile d’ufficio. Ciò significa non solo che chiunque è legittimato a sporgere denuncia, ma anche che, per fare ciò, non occorre rispettare alcun termine preciso.

Se, camminando lungo una strada pubblica, ti accorgi che un incivile getta i sacchi dell’immondizia dal piano del palazzo in cui abita, potresti denunciare il fatto ai carabinieri.

Inoltre, devi sapere che è possibile sporgere denuncia per getto pericoloso di cose anche nell’ipotesi in cui l’autore della condotta non abbia intenzione di arrecare un danno. In altre parole, il getto pericoloso di cose è un reato punibile indifferentemente a titolo di dolo o di colpa.

Tizio fa costruire una canna fumaria che espelle le sostanze direttamente in direzione della parete esterna dell’edificio dove abita Caio. I fumi anneriscono la casa di quest’ultimo, il quale è costretto a sostenere le spese dei lavori occorrenti per il ripristino. Caio potrebbe denunciare Tizio anche se quest’ultimo non aveva l’intenzione di arrecargli un danno.

Secondo la Corte di Cassazione, è possibile sporgere denuncia per il reato di getto pericoloso di cose anche se la condotta colpevole non abbia provocato alcun effettivo danno, essendo sufficiente che essa sia idonea ad offendere, imbrattare o molestare le persone [3].

Peraltro, sempre secondo la Suprema Corte, l’effettiva portata nociva della condotta non deve essere necessariamente accertata mediante perizia, potendo il giudice, secondo le regole generali, fondare il proprio convincimento su elementi probatori di diversa natura, quali, ad esempio, le dichiarazioni testimoniali di coloro che siano in grado di riferire caratteristiche ed effetti delle immissioni.

Dunque, il reato di getto pericoloso di cose può essere provato mediante testimoni.

Getto pericoloso di cose: esempi

Mevio innaffia i fiori del proprio terrazzo in modo tale che l’acqua cada sul balcone dell’inquilino del piano inferiore.

Sempronio fa vivere il proprio cagnolino sul balcone. Quando deve pulire l’urina dell’animale, utilizza una pompa il cui getto raggiunge le finestre del vicino di casa.

Filano ha installato all’interno del proprio appartamento un condizionatore la cui ventola esterna emette violenti getti di aria direttamente nel cortile condominiale di uso comune.

Caio gestisce una tavola calda, le cui cucine sporgono direttamente in direzione della casa del vicino. Dai locali provengono costantemente odori di frittura e fumi da cucina.


note

[1] Art. 674 cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 36905/2015.

[3] Cass., sent. n. 971/2015.

Autore immagine: Canva.com


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1 Commento

  1. Bah! Non credo che sia possibile provare ” al di fuori di ogni ragionevole dubbio” che chi abita ai piani superiori di un condominio abbia comportamenti incivili che sono quotidiani in qualsiasi condominio. Alzi la mano chi crede che in Italia un reo si faccia un mese di carcere….eppoi per far sborsare una multa di € 206 quali costi deve sopportare lo Stato in caso di mancato pagamento ? Infine il denunciante quanto deve spendere per la denuncia per avvocati dal primo grado e addirittura fino alla Cassazione ? Purtroppo, sed lex ma NON dura lex ! Distinti saluti

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