Esami di maturità: come saranno formate le commissioni

18 Aprile 2020
Esami di maturità: come saranno formate le commissioni

Ci saranno 6 commissari interni e un presidente esterno; la composizione dovrà assicurare l’equilibrio tra le materie, ma il docente di Italiano sarà sempre presente

Cambia la composizione delle commissioni dell’esame di Stato del secondo ciclo, quella che dovrà valutare gli studenti del quinto anno delle scuole superiori per il diploma di maturità.

Apprendiamo dall’agenzia stampa Adnkronos che il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha firmato ieri sera l’ordinanza, attuativa del decreto legge del 6 aprile, comunemente detto decreto Liquidità ma che contiene anche le norme base sui prossimi esami e sulle valutazioni.

La nuova ordinanza ministeriale, considerando l’emergenza coronavirus e l’impatto che ha avuto sulla scuola, prevede, per quest’anno, una speciale commissione che sarà formata da sette membri, 6 commissari interni ed un presidente esterno.

”In questo modo – spiega il ministro Azzolina – gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”.

Il ministro Azzolina ha spiegato che i presidenti delle commissioni d’esame saranno nominati dagli Uffici scolastici regionali, mentre i commissari saranno designati dai consigli di classe. Nella composizione della commissione si terrà conto dell’equilibrio fra le varie discipline di ciascun indirizzo. In ogni caso, sarà assicurata la presenza del commissario di Italiano e di uno o più commissari che insegnano le materie di indirizzo di ciascun percorso scolastico.

Favorevole al provvedimento l’Associazione nazionale dei presidi: “Come era stato preannunciato, le commissioni saranno formate solo da commissari interni ma con un presidente esterno. Tale formula garantisce, data l’eccezionalità della situazione, una valutazione finale più aderente ai risultati conseguiti e all’impegno dimostrato dagli studenti”.

Però “resta ancora da capire se l’esame si svolgerà in presenza e con le due prove scritte o se sarà necessario ridurlo al solo colloquio, da svolgersi eventualmente a distanza“, sottolinea l’Anp.

Il ritorno a scuola per il prossimo anno scolastico invece è ancora incerto: l’ipotesi più probabile è che la riapertura avverrà a settembre ma in questo momento la tabella di marcia di tutte le riaperture deve ancora prendere forma.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube