Diritto e Fisco | Articoli

Come rispondere lettera avvocato

19 Aprile 2020 | Autore:
Come rispondere lettera avvocato

Diffida, messa in mora, diffida ad adempiere, diffida a pagare la propria parcella: come rispondere alla comunicazione proveniente da un avvocato?

Il postino bussa alla tua porta e ti chiede di firmare: si tratta di una raccomandata da ritirare. Non attendendo nessun avviso particolare, con tua grande sorpresa apri la busta a te indirizzata e scopri che si tratta delle lettera di un avvocato scritta in nome e per conto del tuo vicino di casa che lamenta un problema di confini. È questo solamente uno degli innumerevoli esempi che possono essere fatti in merito alla lettera di diffida o di messa in mora che può giungere da parte di un legale. Con questo articolo ci occuperemo proprio di questo, e cioè di come rispondere alla lettera di un avvocato.

Al di là delle ragioni per cui tu possa ricevere la raccomandata di un avvocato, possiamo distinguere due casi diversi, e cioè: la lettera che proviene dall’avvocato di controparte; la lettera proveniente dal tuo avvocato. in quest’ultimo caso, se a scriverti è il tuo legale ci sono due ragioni: o vuole comunicarti l’esito del procedimento che sta seguendo oppure (cosa più probabile) chiede di pagargli l’onorario pattuito. Anche in quest’ultima circostanza si rende necessario rispondere alla lettera dell’avvocato. Vediamo come.

Diffida dell’avvocato: cos’è?

Se un avvocato ti scrive, probabilmente è perché intende diffidarti dal compiere un determinato comportamento.

La diffida è un atto con cui si invita una persona a cessare dalla condotta lesive dei diritti altrui. In altre parole, la diffida dell’avvocato consiste in un invito ad astenersi da un determinato comportamento o dal compiere una determinata attività, avvertendo delle conseguenze che possono derivare dall’inadempienza all’invito.

La diffida dell’avvocato è un classico, e viene inviata ogni volta che sia stato compiuto un illecito (o presunto tale). Pensa alla diffida che l’avvocato ti fa recapitare in nome e per conto del vicino che si lamenta dell’abbaiare dei tuoi cani, oppure del volume eccessivamente alto della televisione, oppure ancora della violazione dei confini, ecc.

Diffida ad adempiere: cos’è?

La lettera dell’avvocato potrebbe consistere anche in una diffida ad adempiere. In questa circostanza la diffida si presenta come un’intimazione scritta rivolta alla parte inadempiente di rispettare i propri impegni entro un determinato termine (di solito non inferiore a quindici giorni), con dichiarazione che, decorso inutilmente questo lasso di tempo, si procederà con un’azione giudiziaria.

La diffida ad adempiere, dunque, è un vero e proprio ultimatum, scaduto il quale la parte rispettosa degli impegni contrattuali potrà chiedere la risoluzione del contratto (cioè lo scioglimento dell’accordo) e il risarcimento dei danni.

Messa in mora dell’avvocato: cos’è?

La lettera di un avvocato può consistere anche in una messa in mora.  Di cosa si tratta? Secondo la legge, il creditore può costituire in mora il debitore quando questi non adempia nel termine stabilito dall’accordo [1].

Pertanto, quando il ritardo nell’adempimento è imputabile al debitore e il credito è esigibile (cioè, può essere concretamente preteso), il creditore può, con atto scritto, mettere in mora il debitore.

La messa in mora comporta degli effetti ben precisi:

  • il debitore è tenuto a risarcire i danni derivanti dal ritardo nell’adempimento [2];
  • nelle obbligazioni aventi ad oggetto somme di danaro, sono dovuti, dal giorno della mora, gli interessi legali;
  • la prescrizione si interrompe [3];
  • il debitore in mora non è liberato dalla sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile [4].

Inutile dire che all’interno della stessa lettera dell’avvocato possa esserci sia una diffida che una contestuale messa in mora: pensa al creditore che ti diffida ad adempiere e, allo stesso tempo, ti costituisce in mora al fine di far decorrere gli interessi sulla somma da restituire.

Lettera dal tuo avvocato

Come anticipato in premessa, a scriverti potrebbe essere anche il tuo stesso avvocato, quello che ti sta seguendo per determinati incarichi che gli hai affidato.

Ebbene, se la lettera proviene dal tuo avvocato, è probabile che egli ti contatti per aggiornarti sullo stato delle pratiche oppure (com’è più probabile) per chiederti di passare allo studio per pagare la parcella. In quest’ultimo caso, la lettera potrà avere la forma della diffida e/o della messa in mora.

Come rispondere alla lettera dell’avvocato?

Vediamo finalmente come rispondere alla lettera dell’avvocato che ti è stata recapitata dal postino.

Innanzitutto, sappi che puoi sempre rispondere direttamente all’avvocato che ti ha scritto anche quando questi agisce in nome e per conto del proprio cliente. In altre parole, il legale che ti ha contattato deve essere il destinatario della tua risposta anche se la lettera è stata inviata per tutelare le ragioni di un’altra persona.

Per quanto riguarda il contenuto della risposta, non occorre seguire alcuno schema formale: l’importante è che nel corpo della lettera emerga ciò che vuoi dire a tua difesa.

Dovrai, dunque, avere semplicemente cura di indirizzarla presso lo studio dell’avvocato (l’indirizzo lo troverai nella carta intestata utilizzata dal legale) e specificare perché intenti contestare quanto asserito all’interno della missiva ricevuta.

È sempre opportuno rispondere con una raccomandata con avviso di ricevimento: è l’unico modo per essere certo che la lettera sia giunta a destinazione e sia stata ritirata dal destinatario.

In alternativa, puoi rispondere anche tramite posta elettronica certificata: essa è equiparata in tutto e per tutto alla lettera raccomandata.

Risposta alla diffida dell’avvocato

Se la lettera dell’avvocato è una diffida, cioè un avvertimento a non compiere una determinata azione illecita oppure un invito a desistere dal compierla in futuro, allora puoi replicare specificando i motivi per cui ritieni che sia tuo preciso diritto agire come meglio ritieni.

Se l’avvocato, in nome e per conto del tuo vicino, ti diffida dal fare rumore in casa tua durante la fascia di silenzio condominiale, potrai rispondere affermando che nessuna immissione ti è imputabile, oppure che è possibile svolgere determinate attività anche durante gli orari di silenzio.

Risposta alla diffida ad adempiere

Se la lettera dell’avvocato è una diffida ad adempiere, allora puoi replicare dicendo che non hai alcun obbligo nei confronti della controparte; pertanto, se non adempirai è perché non ne sei tenuto.

Se l’avvocato, in nome e per conto del suo cliente, ti diffida a pagare un debito di mille euro, potrai ribattere affermando che non hai nessun debito in quanto hai già provveduto al pagamento, come da quietanza che, se è in tuo possesso, potrai allegare.

Risposta alla messa in mora dell’avvocato

Se un avvocato ti mette in mora, potrai rispondere come nell’ipotesi vista nel paragrafo precedente: poiché la messa in mora presuppone un debito, potrai sostenere che non hai nessun tipo di obbligo nei confronti della persona per cui l’avvocato scrive.

Risposta alla lettera del tuo avvocato

Se a scriverti è il tuo avvocato, allora è sempre opportuno rispondergli tempestivamente. In genere, se il tuo avvocato ti invia una raccomandata, in genere, è perché è creditore nei tuoi confronti; dunque, potrai rispondere secondo le modalità viste nei paragrafi precedenti.

Se il tuo avvocato ti invita a pagargli la parcella, puoi rispondere dicendo che lo farai al più presto oppure, se ritieni di non doverla pagare o di averla già saldata, allora potrai illustrare le ragioni per cui ritieni che nulla gli sia dovuto.

Lettera dell’avvocato: è obbligatorio rispondere?

Se ti arriva una lettera di un avvocato non sei costretto a rispondere: puoi anche far finta di nulla e cestinarla.

Questo comportamento, però, ti si potrebbe ritorcere contro, soprattutto se vuoi chiedere più tempo per pagare il tuo debito oppure vuoi ottenere un dilazione nel pagamento.

Inoltre, in una futura sede giudiziale, la tua risposta potrebbe dimostrare una volontà di leale collaborazione nei confronti della controparte, atteggiamento che potrebbe essere preso in considerazione dal giudice.


note

[1] Art. 1219 cod. civ.

[2] Art. 1223 cod. civ.

[3] Art. 2943 cod. civ.

[4] Art. 1221 cod. civ.

Autore immagine: Canva.com 


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube