Diritto e Fisco | Articoli

Si può chiedere anticipo Tfr 2 volte?

19 Aprile 2020
Si può chiedere anticipo Tfr 2 volte?

Quante volte il dipendente può chiedere l’anticipazione della liquidazione? Se una persona ha già ottenuto l’anticipo lo può ottenere una seconda o una terza?

Qualche anno fa hai chiesto e ottenuto, dal tuo datore di lavoro, l’anticipo del Tfr. Ora si pone la stessa esigenza anche se lo scopo a cui destinare la liquidità è differente. Lo puoi fare? Si può chiedere l’anticipo TFR 2 volte? Cerchiamo di comprendere come stanno le cose qui di seguito.

Cos’è il Tfr

Il Tfr, lo ricordiamo, è una quota della retribuzione che matura mensilmente ma che i lavoratori dipendenti percepiscono al momento della cessazione del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa di cessazione. Esso ammonta approssimativamente a una mensilità per ogni anno di lavoro. 

Il Tfr – che molto spesso viene impropriamente chiamato «buonuscita» o «liquidazione» – è dunque destinato ad essere erogato solo alla fine del rapporto di lavoro, sia che avvenga per causa di licenziamento, che di dimissioni o di risoluzione volontaria del rapporto di lavoro. Tanto per fare un esempio, il dipendente licenziato per giusta causa o che si dimette spontaneamente senza alcuna motivazione legata all’inadempimento dell’azienda ha diritto al Tfr.

Il Tfr, al parti dello stipendio, può essere pignorato nei limiti massimi di un quinto.

Quando è possibile chiedere l’anticipazione del Tfr

Prima di stabilire se si può chiedere anticipo Tfr due volte dobbiamo rispolverare la normativa in materia.

La legge consente al lavoratore, in presenza di determinate condizioni, di chiedere l’anticipazione del Tfr. Leggi la nostra guida sull’argomento cliccando su questo link: anticipazione Tfr.

In particolare, l’anticipazione del trattamento di fine rapporto può essere ottenuta dal dipendente solo al ricorrere di precisi requisiti soggettivi (per esempio anzianità di servizio) e causali (acquisto prima casa o spese sanitarie). 

L’articolo 2120 del Codice civile (in via generale) dispone che: 

  • il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore, può chiedere, in costanza di rapporto, un’anticipazione non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta; 
  • le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, di cui al precedente comma, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti; 
  • la richiesta deve essere giustificata dalla necessità di: a) eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; b) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli; sostenere le spese durante i periodi di fruizione di specifici congedi per astensione facoltativa per maternità o formazione;
  • l’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti dal trattamento di fine rapporto. 

Anticipazione del Tfr per motivi “extra”

L’anticipo del Tfr è può essere erogato anche per altre motivazioni anche meno “importanti” rispetto a quelle indicate dalla legge. 

Tant’è vero che l’ultimo comma dell’articolo 2120 cod. civ. dispone espressamente che «condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali. 

I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l’accoglimento delle richieste di anticipazione». Quindi con l’accordo del datore in base a contrattazione, l’anticipazione può essere concessa anche per altre ragioni quali – per esempio – l’acquisto di un’auto o di una casa per le vacanze.

Si può chiedere l’anticipo Tfr due volte o più?

Ai sensi del disposto dell’articolo 2120, Codice civile, il lavoratore «può ottenere, una sola volta nel corso del rapporto, un anticipo, non superiore al 70%, del Tfr maturato». 

La norma di legge, però, non è inderogabile. Difatti, i contratti collettivi nazionali (Ccnl) possono stabilire condizioni di miglior favore, per esempio prevedendo altri casi legittimanti l’anticipo, nonché stabilire graduatorie per l’accoglimento delle richieste di anticipo oppure disporre che il dipendente possa accedere più volte all’anticipazione del Tfr. 

Quindi, la prima cosa da fare per stabilire se si ha diritto ad una seconda anticipazione del trattamento di fine rapporto è verificare cosa prevede il proprio Ccnl. Quand’anche quest’ultimo non disponga nulla a riguardo, resta sempre salva la possibilità di derogare alle disposizioni normative e contrattuali, quando vi sia il consenso del datore di lavoro. Questo significa che, se il dipendente ne fa richiesta, il datore di lavoro può, a propria discrezione, concedere anche due o più anticipazioni del Tfr. Si tratta, però, di una concessione del datore e non di un diritto del dipendente. 



3 Commenti

  1. Salve, sono un lavoratore esattoriale dl 1996, e volevo sapere se posso usufruire dell’anticipo del TFR per ristrutturazione per la seconda volta, premesso che nel 2007 ho usutruito il primo anticipo per acquisto prima casa.
    Ho richiesto all’INPS attraverso il portale web l’anticipazione del TFR, ma mi rispondono che non era possibile erogarla in quando ho già usufrutio per la prima volta e si può richiedere solo per formazione lavoro (congedo) o per spese mediche (interventi).
    Posso fare ricorso contro l’INPS.
    Grazie di una vostra risposta porgo distinti saluti.

    1. La prima cosa da fare per stabilire se si ha diritto a una seconda anticipazione del trattamento di fine rapporto è verificare cosa prevede il proprio Ccnl. Quand’anche quest’ultimo non disponga nulla a riguardo, resta sempre salva la possibilità di derogare alle disposizioni normative e contrattuali, quando vi sia il consenso del datore di lavoro. Questo significa che, se il dipendente ne fa richiesta, il datore di lavoro può, a propria discrezione, concedere anche due o più anticipazioni del Tfr. Si tratta però di una concessione del datore e non di un diritto del dipendente.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube