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Si può cambiare testimone di nozze?

5 Settembre 2020 | Autore:
Si può cambiare testimone di nozze?

Nozze civili o concordatarie? Quali sono i soggetti indispensabili per la celebrazione? Come è possibile rimediare a scelte infelici? Introduzione alla normativa in materia.

Se sei in procinto di sposarti, sai bene che ci sono tante incombenze delle quali ti devi occupare: il luogo in cui fare il ricevimento, gli adempimenti burocratici, le bomboniere, gli invitati, il rito da seguire sono soltanto alcuni dei pensieri che turberanno i tuoi sonni nei mesi che precedono il fatidico sì.

Tra le decisioni più importanti c’è quella relativa ai testimoni di nozze, ossia alle persone che ti accompagneranno nel giorno più importante della tua vita. La loro presenza è indispensabile per la validità del tuo matrimonio. A chi affidare allora questo compito così impegnativo? E se si sceglie la persona sbagliata, si può cambiare testimone di nozze?

Il rito nuziale si compone di diversi passaggi: ecco perché è bene conoscere le procedure da seguire e i rimedi da adottare in caso di passi falsi ed errori.

Vediamo insieme quali sono e in cosa consistono.

Il matrimonio: quali sono i riti ammessi?

L’istituto del matrimonio assume rilievo sotto molti punti di vista: affettivo, religioso, giuridico, burocratico. Esso trova fondamento direttamente nella nostra Costituzione. Secondo i padri costituenti, infatti, la famiglia è la società naturale fondata sulla vita coniugale e quest’ultima, a sua volta, è caratterizzata dall’eguaglianza morale e giuridica del marito e della moglie.

In Italia, il rito può essere di due tipi:

  • concordatario: sulla base di quanto stabilito dai Patti Lateranensi, il matrimonio celebrato in chiesa può avere effetti civili. In tal caso, il sacerdote assume il ruolo di ufficiale di stato civile e, tra le altre cose, ha il compito di dare lettura ai coniugi delle norme del codice relative ai diritti e doveri nascenti dal matrimonio;
  • civile: le nozze vengono celebrate presso la casa comunale in presenza del sindaco o di un suo delegato.

In entrambe le ipotesi, però, è necessario aver adempiuto ad alcune procedure documentali.

Quali sono gli adempimenti burocratici del matrimonio?

Quando decidi di sposarti devi, prima di tutto, recarti presso la casa comunale e chiedere di avviare la procedura delle pubblicazioni. E’ questo uno strumento necessario per dimostrare lo stato libero tuo e della tua futura moglie in quanto rende pubblica la vostra intenzione di unirvi in matrimonio.

Le pubblicazioni devono essere richieste al Comune di residenza di uno dei due sposi, ma le nozze possono essere celebrate in qualsiasi parte di Italia. In caso di matrimonio concordatario, la richiesta deve essere presentata al parroco unitamente al documento attestante lo svolgimento del corso prematrimoniale.

Per perfezionare tale adempimento è necessario che entrambi (tu e la tua futura moglie) vi incontriate nel giorno e nell’ora concordati con l’ufficiale di stato civile per redigere il verbale e impegnarvi a contrarre matrimonio entro 180 giorni dall’avvenuta pubblicazione (il cosiddetto compromesso).

Le pubblicazioni vengono affisse per otto giorni sulla porta della casa comunale. Trascorso tale termine, potete ritirare il certificato di eseguite pubblicazioni (per il matrimonio concordatario) o il nulla osta al matrimonio (per il rito civile da svolgersi in un altro Comune).

Come opera la celebrazione del matrimonio?

A partire dal quarto giorno successivo alle avvenute pubblicazioni è possibile contrarre matrimonio. Il rito può essere più o meno lungo, ma perché abbia validità giuridica è necessario rispettare le forme previste dal codice civile, ossia:

  • l’ufficiale di stato civile deve dare lettura degli articoli 143, 144 e 147 del codice civile, relativi ai diritti e doveri nascenti dal matrimonio;
  • in qualità di nubendi (ossia soggetti che si stanno sposando) dovete dichiarare pubblicamente la vostra intenzione di unirvi nel vincolo coniugale e di prendervi, rispettivamente, come marito e come moglie;
  • lo scambio dei consensi e la lettura degli articoli devono avvenire in presenza di due testimoni.

Date queste premesse, è facile intuire come la presenza dei testimoni sia indispensabile per la validità della celebrazione. Essi sono coloro che assistono allo sposalizio e attestano che si è effettivamente compiuto. Quanto affermato trova conferma nella punizione prevista in caso di matrimonio celebrato in loro assenza: la procedura è nulla e l’ufficiale di stato civile è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 30 a 206 euro. Peraltro, i testimoni sono chiamati a firmare l’atto di matrimonio che deve essere compilato immediatamente dopo la celebrazione: delle loro generalità si dà, infatti, menzione nel verbale conclusivo del rito nuziale.

I testimoni devono possedere dei requisiti specifici, identici per tutte le tipologie di rito matrimoniale con effetti civili, cioè:

  • devono essere maggiorenni;
  • devono essere capaci di intendere e di volere;
  • devono avere la cittadinanza italiana;
  • devono essere due nel rito civile: uno per la sposa e uno per lo sposo (nel rito cattolico sono ammessi sino a quattro testimoni);
  • possono essere parenti di uno o di entrambi i coniugi.

E’ possibile cambiare il testimone di nozze?

Immaginiamo che tu hai chiesto al tuo migliore amico di farti da testimone di nozze, ma qualche giorno prima della celebrazione litigate burrascosamente. Tu non lo vuoi più al tuo fianco e vuoi sostituirlo nel suo ruolo. Come puoi fare? Si può cambiare testimone?

Per rispondere ai tuoi interrogativi occorre tenere distinti due diversi momenti:

  • prima della celebrazione del matrimonio: tu e la tua futura moglie dovete comunicare al sacerdote o al sindaco le generalità dei testimoni da voi scelti. Tuttavia, tale indicazione non è vincolante. Fino al momento dello svolgimento del rito avete, infatti, la possibilità di chiedere una sostituzione delle persone designate senza dover indicare le motivazioni;
  • dopo la celebrazione del matrimonio: quando l’atto di matrimonio è stato firmato, il testimone ha adempiuto alla sua funzione. Il vincolo coniugale si è, quindi, perfezionato e il documento diventa pubblico. Ne deriva l’impossibilità di sostituire il testimone con una persona diversa.

E’ quindi evidente, date queste premesse, l’importanza di ponderare bene la tua decisione prima di affidare un incarico così importante a una persona che potrebbe non meritarlo.



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