Coronavirus e vaccini, i consigli degli esperti

20 Aprile 2020
Coronavirus e vaccini, i consigli degli esperti

L’Istituto superiore di sanità (Iss) raccomanda di non interromperli in tempo di pandemia: si rischia di aumentare i pericoli.

In tempo di pandemia di Coronavirus sembrano saltare tutte le regole. È vero che il Covid-19 ha stravolto le nostre vite, ma alcune norme precauzionali per proteggere la propria salute restano valide, proprio per non rischiare di aggiungere atri pericoli a quello di contagio da Coronavirus. I vaccini, per esempio, non vanno interrotti. È la raccomandazione dell’Istituto superiore di sanità che, in queste ore, ha pubblicato sulle pagine del suo sito un aggiornamento appositamente dedicato, anche in vista dell’apertura, proprio oggi, della Settimana mondiale dell’immunizzazione, a cura dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dedicata a tutti coloro che lavorano per garantire l’immunizzazione: familiari, operatori sanitari, personale della sanità pubblica.

“L’obiettivo di questa edizione – si legge sul sito dell’Iss – è quello di porre l’attenzione sulla continuità dei servizi vaccinali che devono essere garantiti anche durante la pandemia da Covid-19. In alcuni paesi europei, infatti, esiste il rischio di una riduzione generale delle normali attività vaccinali, sia per lo spostamento di risorse sanitarie verso le attività di controllo della pandemia, sia per le misure di distanziamento sociale imposte alla popolazione, che potrebbero portare alcune persone a decidere di rimandare le vaccinazioni programmate per se stessi o per i propri figli”.

“È importante mantenere le vaccinazioni – dice Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Iss – anche e soprattutto durante l’epidemia altrimenti rischieremmo di aggiungere a un fenomeno nuovo vecchi problemi, causando la riemergenza di malattie infettive precedentemente prevenute o controllate dai vaccini. Ad esempio, potrebbe fallire il tentativo di mettere sotto controllo l’epidemia di morbillo così come l’eradicazione della polio oppure potrebbero riemergere patologie come la difterite o la pertosse. Quest’anno, inoltre, nel periodo consigliato sarà particolarmente importante vaccinarsi contro l’influenza per ridurre le problematiche relative alla diagnosi differenziale così come per quanto riguarda gli anziani e le altre categorie a rischio è importante effettuare la vaccinazione contro lo pneumococco”.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube