Coronavirus, un nuovo studio sul contagio dai bambini

20 Aprile 2020
Coronavirus, un nuovo studio sul contagio dai bambini

I piccoli malati potrebbero trasmettere il Covid-19 molto meno di quanto pensiamo. Il contrario di quanto si temeva fino a poco tempo fa, considerando che i bimbi contraggono il virus in modo meno grave e che, quindi, si era parlato di loro come di un potenziale pericolo in quanto spesso asintomatici.

Il Coronavirus è così: quando pensiamo di averci capito qualcosa arriva, di colpo, un nuovo studio a sbriciolare le nostre certezze. È il caso del contagio dai bambini. Qualcuno fino a poche settimane fa, parlava di loro addirittura come “untori“, termine per fortuna sparito presto dalle nostre cronache sulla malattia. Il concetto, comunque, era che, dal momento che i bimbi sembrano contrarre la malattia in forme più leggere, allora era verosimile che proprio loro rappresentassero almeno una quota di quei pericolosi asintomatici capaci di ammalarsi in modo lieve e infettare gli altri senza colpo ferire, anche gravemente e di certo inconsapevolmente.

A metterci in crisi, sul ruolo dei piccoli pazienti Covid in materia di contagio, è adesso uno studio francese. Ce ne parla l’agenzia di stampa Adnkronos. L’analisi è basata sull’osservazione di un focolaio di Coronavirus nel dipartimento francese dell’Alta Savoia e conclude che i bambini potrebbero non essere una fonte importante di contagio del virus, suggerendo una diversa dinamica di trasmissione per i piccoli pazienti. Lo studio, pubblicato sulla rivista americana Clinical Infectious Diseases e di cui dà notizia il quotidiano francese Libération, si basa sul caso di un bambino di 9 anni contagiato a Contamines-Montjoie che ha continuato a frequentare tre scuole e un corso di sci prima che scattasse l’allerta sanitaria.

Il bambino ha sviluppato sintomi leggeri e presentava una carica virale molto debole otto giorni dopo la comparsa dei sintomi. Dopo aver esaminato i suoi spostamenti è emerso che – già contagiato – era entrato in contatto con 172 persone, tra cui 112 allievi e professori. Tutti erano stati messi in quarantena perché considerati ad alto rischio ma nessuno di loro è risultato positivo, neanche i due fratelli.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube