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Si può cambiare la targa al Telepass?

19 Luglio 2020 | Autore:
Si può cambiare la targa al Telepass?

Quanti dispositivi si possono avere con un solo contratto per non fermarsi al casello o per gli altri servizi? Come sostituire un’auto con un’altra?

Una volta era utilizzato solo per avere il via libera al casello autostradale senza fermarsi in coda. Ma con la sua successiva evoluzione, oggi il Telepass è uno strumento in grado di semplificare la vita agli automobilisti con molti più servizi, dal pagamento del parcheggio sulle strisce blu all’accesso ad una zona a traffico limitato come l’area C di Milano. Dal pagamento del bollo a quello del trasporto pubblico. Ecco perché la sua diffusione è in crescita. C’è, però, chi si chiede se si può cambiare la targa al Telepass. Ad esempio, nel caso in cui si noleggi un’auto per lavoro o per vacanza, oppure quando proprio si deve sostituire la macchina mentre l’abbonamento è ancora valido.

Va detto che alcuni contratti con Telepass consentono di associare più di una targa ad un’utenza. Ciò può essere comodo, ad esempio, per chi ha due auto in famiglia. Tuttavia, questo non risolve il problema se l’interessato deve cambiare veicolo quando ancora mancano diversi mesi alla scadenza. Che cosa si deve fare? Si può cambiare la targa al Telepass o bisogna fare un nuovo contratto? Vediamo.

Telepass: cos’è e come funziona?

Oltre ad un marchio registrato, Telepass è un gruppo a cui appartengono diverse società ciascuna delle quali offre un servizio agli automobilisti per il pagamento di pedaggi, posteggi o accessi a determinate aree a traffico limitato, come l’Area C di Milano.

Sei le realtà all’interno del Gruppo Telepass, ovvero:

  • la società Telepass vera e propria, cioè quella che fornisce l’apparecchio a cui siamo abituati da sempre per semplificare il pagamento del pedaggio in autostrada senza fare la coda al casello. Gestisce anche il pagamento di parcheggi in struttura, dell’accesso all’Area C di Milano e del traghetto sullo Stretto di Messina;
  • Telepass Pay, che offre un circuito per il pagamento di tutti i servizi collegati alla mobilità personale attraverso lo smartphone;
  • Telepass Broker, che propone assicurazioni sulla mobilità sia in modalità instant o in abbonamento, senza obblighi di durata e con l’addebito sul conto Telepass;
  • Urbi, ovvero l’aggregatore di servizi per la mobilità urbana su auto, scooter, taxi, bike sharing o trasporto pubblico;
  • Infoblu, cioè l’operatore di Telepass che fornisce informazioni sulla percorribilità e la mobilità su oltre 100mila km di strade, comprese le più grandi aree metropolitane;
  • KMaster, che si occupa della gestione dei parchi auto aziendali tramite app.

La prima, dunque, è quella che gestisce l’apparecchio che tutti conosciamo proprio come Telepass: quel dispositivo che si colloca all’interno dell’auto e che in autostrada ci consente di passare al casello dalle porte riservate ai titolari del Telepass senza dover fare la sosta per il pagamento: per spiegarlo in modo estremamente semplice, basta avvicinarsi al casello e la sbarra si alzerà automaticamente permettendo il passaggio. Contemporaneamente, viene lanciato una «impulso» via radio che permette al sistema informatico autostradale di rilevare il passaggio e di scalare dal conto corrente o dalla carta di credito del titolare l’importo del pedaggio.

Al momento della consegna, il dispositivo è subito attivo e si può utilizzare immediatamente.

Telepass: si può avere più di un dispositivo?

Non è detto che venga consegnato un solo dispositivo Telepass quando si firma il contratto. Ad esempio, una delle soluzioni più richieste è il Telepass Family. Questo tipo di contratto consente di avere un solo dispositivo al costo di 1,26 euro al mese. Ma è possibile richiedere un secondo dispositivo legato allo stesso contratto attraverso Telepass Twin. Come indica in termine inglese, il cliente riceve un dispositivo gemello al primo che consente di usufruire dell’opzione Premium ad un costo di 2,10 euro al mese.

In totale, quindi, 3,36 euro con la possibilità di avere due apparecchi, di poter associare fino a quattro targhe e di poter usufruire di ulteriori servizi come l’assistenza autostradale (solo in Italia) ed il pagamento del traghetto sullo Stretto di Messina, dell’accesso all’Area C di Milano ed i parcheggi convenzionati senza fare la fila alla cassa.

Telepass: come cambiare la targa?

Come abbiamo appena visto, con 3,36 euro al mese è possibile avere due dispositivi diversi di Telepass per gestire fino a quattro targhe. Che succede, però, se una di queste quattro viene sostituita con quella di un’auto nuova? Si può cambiare la targa sul Telepass se compro o noleggio una macchina?

Si può. E la procedura è piuttosto semplice. Basta una connessione ad Internet e un pc, un tablet o uno smartphone, perché il cambio si targa si può fare online in pochi minuti.

Bisogna collegarsi al sito della società (telepass.com) oppure scaricare l’app dedicata ed accedere alla propria area riservata che avrai creato al momento della registrazione e dalla quale puoi controllare le spese, le fatture e quant’altro.

In quest’area troverai l’icona «Le tue targhe». Cliccando qui, dovrai, successivamente, premere su «I tuoi contatti», poi «I tuoi Telepass» e, infine, «Inserisci nuova», riferito alla targa. Basterà sostituire il numero di quella vecchia con il numero della nuova targa, oppure aggiungerla nel caso si abbia la possibilità di gestire più targhe contemporaneamente.

Va da sé che questa procedura non basta: occorrerà avere sempre il dispositivo in una delle auto con la targa registrata per poter passare dalla porta dedicata del casello senza sosta e senza fare la fila.

Chi non ha molta dimestichezza con Internet, può telefonare al numero verde dell’assistenza 840.043.043 avendo a portata di mano il contratto in modo da fornire velocemente le informazioni che verranno richieste.



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