Bonus 600 euro: il ritardo non è colpa dell’Inps

20 Aprile 2020
Bonus 600 euro: il ritardo non è colpa dell’Inps

L’Istituto si scusa per i disservizi del 1° aprile ma sostiene che le mancate erogazioni sono attribuibili alle Casse private di previdenza dei professionisti.

Continuano le lamentele sul ritardo nelle erogazioni del Bonus 600 euro del mese di marzo per lavoratori autonomi e professionisti. Ad oggi, infatti, molti aventi diritto non hanno ancora ricevuto l’accredito sul proprio conto corrente, pur avendo compilato e presentato regolarmente la domanda inserendola sul sito dell’Inps, come previsto dal decreto Cura Italia.

Ma l’Istituto di previdenza ammette soltanto gli sbagli compiuti nella fase iniziale, dall’errore dell’annuncio sul click day, poi smentito, fino al crash del sito avvenuto il 1° aprile, mentre respinge le critiche su quanto si è verificato in seguito.

Oggi, per come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, è stato sentito in audizione dalla commissione Lavoro alla Camera proprio sui problemi di funzionamento del sito registrati in occasione dell’apertura per l’inserimento delle domande. ”Chiedo scusa a tutti gli utenti e al Parlamento” per il disservizio del 1° aprile, ha detto Tridico, che ha voluto “sottolineare il grande sforzo e la generosità con i quali l’Istituto ha abbracciato questa crisi” ed il fatto che ”nonostante le difficoltà, ha fatto di tutto per dare una risposta al Paese”.

Passando alla situazione attuale, il presidente ha sottolineato che ad oggi l’Inps ha ricevuto circa ”5 milioni di domande per 9,5 milioni di beneficiari”. Il seguito è affidato a una nota dell’Istituto dove si comunica che “al 18 Aprile l’Inps ha erogato 3,1 milioni di indennità 600 euro previste dal decreto Cura Italia, ulteriori 250mila hanno l’iban in via di correzione in corrispondenza con gli utenti, e 500mila sono in istruttoria“.

L’Inps nel medesimo comunicato ha precisato che “è stata rilasciata in procedura la possibilità di consultare la domanda e a breve sarà implementata la possibilità di variare i dati inseriti all’atto della domanda”, ma ha anche operato un distinguo con le Casse previdenziali dei vari ordini professionali.

“L’Inps non ha nulla a che vedere con le competenze delle Casse private dei professionisti, alle quali il Governo ha assegnato dei fondi per la gestione delle indennità, che sono gestite in maniera completamente autonoma“, ha sottolineato l’Istituto guidato da Pasquale Tridico.

La precisazione dell’Istituto è stata ritenuta necessaria per chiarire la questione alla luce del fatto che “alcuni quotidiani e siti internet continuano ad attribuire l’erogazione dell’indennità di 600 euro a favore dei professionisti iscritti alle Casse previdenziali private all’Inps”. Si tratta, in altri termini, si legge ancora nella nota, “di una indennità regolata da specifiche norme di legge e affidata alla competenza delle Casse private di previdenza e non all’Istituto”.



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15 Commenti

  1. Balle, solite balle, il sottoscritto ha la pratica “accolta” nel prorpio fascicolo previdenziale con richiesta di bonifico domiciliato quindi riscuotibile in contanti in posta senza alcun iban di sorta eppure non si vede traccia della data in cui ci si puo’ recare in posta per la riscossione. Ad una specifica richiesta fatta al call center inps, la risposta e’ stata che mancano i fondi necessari per completare i pagamenti……QUESTO E’ IL MOTIVO .

  2. Ieri ho consultato il sito dell’INPS e la mia pratica risulta accolta e l’IBAN indicato è corretto. Ma di soldi ancora nulla.

  3. è ben peggiore la situazione degli addetti alle pulizie con contratti fatti con le proprie agenzie di pulizie che non sono riconosciuti come aventi diritto pur avendo lavorato per settimane senza protezioni in prima linea accanto al tremendo Corona virus!!!!!

  4. Titolo falso e fuorviante: io come molti altri colleghi indipendenti siamo da due mesi senza pagamenti (=senza “stipendio”) e con domanda correttamente compilata, iban inserito e esito accolto, dei 600 euro nemmeno l’ombra. Dopo 20 giorni di prese per i fondelli, con hacker inesistenti e tanta incompetenza.
    Almeno i giornalisti e i blogger: che scrivano le cose corrette e non articoli a sostegno di INPS, che obiettivamente fa acqua da tutte le parti. Siamo un Paese RI-DI-CO-LO.

  5. Dicono solo menzione, io ho presentato la domanda il 1 aprile alle ore 05.30 del mattino è sempre io alle ore 5.40 ho fatto la stessa domanda per conto di mio cognato con il suo pin, nella data del 2 aprile ho presentato la domanda per un mio amico naturalmente con i suoi dati di accesso, ebbene loro si sono visti l’accredito sui propri conti correnti, ed io alla data del 23 aprile mi vedo che la richiesta è stata accolta l’iban e corretto ed io sono ancora qui ad attendere l’accredito, sara che li vedo ma i guai

  6. un paese a dir poco VERGOGNOSO!! nessun accredito oggi 24 aprile , mordacci vostri , politici di mer…. ci fate penare anche su 600 euro schifosi!! hanno rovinato L ITALIA!!

  7. fatta richiesta il 2 aprile, il mio socio il 4 aprile ,tutti e due iban corretto e pratica accolta. lui il 15 aprile accredito sul conto con messaggio tel e email di conferma , oggi 26/04/2020 io alla fame!!!!!!!!! grazie ai nostri amministratori, non ho più parole solo Rabbia Rabbia Rabbia, spero che questa volta il popolo Italiano si svegli e faccia quello che sia giusto fare IO per primo, sciopero Fiscale completo Marco

  8. SPERIAMO DI POTER RIPRENDERCI IL NOSTRO PAESE ANCHE SE DOVESSIMO RICORRERE AD ALTRI SISTEMI

  9. Finiamola con questa buffonata, il call enter dell INPS, continua a raccontare balle ma i soldi non arrivano, o a tutti o a nessuno, intanto i pagamenti a nostro carico continuano……..

  10. domanda fatta il 4 aprile in attesa di esito poi il 25 sparisce dal sito chiedo al inps mi dicono che tande domande non appaiono ma sono in lavorazione

  11. Domanda presentata il 9 aprile è ancora nessun bonus tanto vale uscire e cercare di realizzare qualcosa e salvarsi dal governo inesistente e dal corona virus Però c’è una terza possibilità uscire non dare più retta alle istituzioni non pagargli più niente cercarsi lavori per poter campare così facendo e come tentare la fortuna o si muore di fame o di corona virus o ci dice bene e ne usciamo fuori con le nostre mani e l’unica via da tentare questi signori ci prendono in giro

  12. Il 09 di aprile messaggio Inps x la domanda ricevuta ad oggi 11maggio non ho ricevuto nulla vi dovreste vergognare tutti voi parlamentari i vostro stipendi vitalizz pensioni oro ecc.i li state prendendo e quelli sono soldi nostri e ci chiamate furbetti a noi x i 600 euro ioli pretendo a testa alta

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