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Come evitare truffe affitti

13 Luglio 2020
Come evitare truffe affitti

Come prendere in affitto un appartamento o una camera senza essere truffati? Ecco alcuni preziosi consigli per non avere sorprese.

Devi trasferirti in un’altra città per ragioni di lavoro ed hai necessità di prendere in affitto una camera o un appartamento. Potresti rivolgerti a un’agenzia immobiliare, ma vorresti risparmiare, evitando di pagare la provvigione all’agente. Hai quindi deciso di fare delle ricerche su Internet e di consultare i tanti annunci riguardanti gli immobili che si trovano nella località che ti interessa.

Dopo tanto tempo trascorso ad esaminarli uno per uno, pensi di avere trovato quello che fa per te: un appartamento ristrutturato di recente che si trova a cinque minuti dal tuo luogo di lavoro. Troppo bello per essere vero! Anche il prezzo è interessante. Dopo l’entusiasmo iniziale, però, ti viene un dubbio: non sarà una truffa? Non preoccuparti: non correrai nessun rischio se seguirai i consigli che ti darò in questo articolo su come evitare le truffe sugli affitti.

Come evitare truffe sugli affitti

Come fare ad evitare di restare vittime di truffe sugli affitti? Occorre prestare attenzione ad alcuni aspetti dell’annuncio ed attuare dei comportamenti ben precisi.

Ecco cosa bisogna fare esattamente:

  • controllare se il prezzo è realistico;
  • verificare le foto dell’immobile;
  • accertarsi dell’identità del locatore;
  • visitare l’appartamento o la camera;
  • pagare in modo tracciabile;
  • pretendere la stipula di un contratto scritto e registrarlo.

Esaminiamo questo elenco punto per punto.

Controllare se il prezzo è realistico

Per capire se dietro un annuncio immobiliare si nasconde una truffa è utile considerare l’importo del canone che viene richiesto per l’affitto. Si tratta di una somma realistica, oppure è troppo bassa? Verifica se, in base alla grandezza dell’immobile e alle sue condizioni, viene chiesta una cifra particolarmente allettante. È consigliabile anche fare un confronto con altri immobili simili che vengono offerti in affitto nella stessa zona. Come criterio orientativo, c’è da sospettare una truffa se l’importo richiesto è inferiore di almeno il 30% rispetto a quello di appartamenti o camere con caratteristiche simili.

Se nell’annuncio non è specificato il prezzo devi contattare il proprietario. Questo, come vedremo approfonditamente più avanti, è un passaggio al quale prestare molta attenzione. Se l’importo che il proprietario ti comunica è troppo basso, probabilmente cercherà di dartene una spiegazione, raccontandoti una storia convincente. Il più delle volte, i truffatori affermano che l’appartamento era abitato, fino a poco tempo prima, da un loro congiunto, ad esempio una madre deceduta da poco o un figlio che ha terminato gli studi; pertanto hanno interesse a darlo in affitto, anche a prezzo basso, a condizione che l’inquilino sia una brava persona. Devi considerare simili spiegazioni un campanello d’allarme: probabilmente, si tratta di una truffa.

Verificare le foto dell’immobile

Sicuramente, l’annuncio è corredato da fotografie che mostrano l’appartamento o la camera. Verifica che siano originali e si riferiscano proprio a quell’immobile. Come fare? Un metodo è quello di utilizzare la funzione di ricerca immagini di Google: se la foto compare tra i risultati con riferimento ad altri annunci o comunque risulta già presente su siti diversi, la truffa è certa. Un’altra possibilità è che tu chieda al proprietario di inviarti altre immagini: se rifiuta o accampa scuse per non farlo, certamente si tratta di un imbroglione.

Accertarsi dell’identità del locatore

Chi è la persona che offre in affitto l’immobile? Sull’annuncio c’è un numero telefonico? In caso affermativo, chiama. Spesso, in caso di truffa, il numero pubblicato è fasullo, irraggiungibile oppure nessuno risponde. Già questo deve essere un campanello d’allarme: infatti, è strano che una persona intenzionata ad affittare un appartamento, dopo avere pubblicato l’annuncio, si renda irreperibile.

Dopo aver provato a telefonare, contatta il proprietario per email e attendi la sua risposta, per verificare se è credibile. Chi è questa persona? Dove vive? Perché vuole dare in affitto l’appartamento? Se si tratta di un soggetto onesto e ben intenzionato deve essere in condizioni, come abbiamo già detto, di inviarti altre fotografie dell’immobile, i suoi dati catastali, tutte le informazioni sulle utenze e sul condominio.

Prova anche a digitare nome e cognome del proprietario su Google. Ormai quasi tutti, anche senza saperlo, siamo in qualche modo presenti su questo motore di ricerca. Potresti, così, scoprire che si tratta di una persona nota e affidabile, oppure, al contrario, che questo nominativo è stato adoperato in altre occasioni da un truffatore.

Inoltre, devi diffidare da chi ti chiede di fornirgli i tuoi dati bancari, quelli della tua carta di credito o altri aventi carattere personale. Si tratta, infatti, di informazioni che prima della conclusione del contratto non sono affatto necessarie. Al massimo, il proprietario potrà chiederti di inviargli un tuo documento di identità, per accertarsi della persona con cui ha a che fare. Tu fai lo stesso con lui.

Visitare l’appartamento o la camera

Non prendere impegni se prima non hai visitato accuratamente l’appartamento o la camera che vorresti prendere in affitto. Certo, può trattarsi di una cosa scomoda da fare se l’immobile si trova in un’altra città, ma serve ad evitare problemi e perdite di denaro. Se proprio non puoi farlo personalmente, incarica un amico o un buon conoscente del posto di farlo per te e di inviarti delle fotografie.

In caso di truffa spesso il proprietario – o sedicente tale – afferma di non poterti far visitare l’immobile, ad esempio perché non è in possesso delle chiavi o perché si trova all’estero; ti invita quindi a versargli una caparra per bloccare l’affare e ti garantisce che, quando riceverà il pagamento, ti invierà le chiavi o te le farà consegnare da qualcuno. Non abboccare! Prima di pagare un solo centesimo pretendi di visitare l’appartamento e di avere tutte le informazioni utili a decidere (ad esempio, sulle utenze, sulle spese condominiali, sull’impianto di riscaldamento e così via).

Chiedi, inoltre, di prendere visione del contratto di affitto che dovrai firmare, per essere sicuro che non riservi sorprese. Se qualche clausola non ti convince, pretendi che venga modificata o espressa in maniera più chiara.

Pagare in modo tracciabile

Se hai accertato che il proprietario dell’immobile è una persona affidabile e sei deciso a stipulare il contratto di affitto, può essere che ti venga chiesto di dare un acconto a conferma della serietà delle tue intenzioni. A tal proposito, non essere timido e pretendi chiarezza: a che titolo verserai la somma? Devi infatti sapere che, quando si stipula un contratto di locazione, di norma, l’inquilino versa al proprietario un importo che comprende:

  • una o più mensilità di canone;
  • il deposito cauzionale. Si tratta di una somma che serve a garantire il proprietario (almeno in parte) in caso di mancato pagamento del canone da parte dell’inquilino oppure qualora quest’ultimo procuri danni all’immobile. Esso non può essere superiore a tre mensilità di affitto [1]. Al termine della locazione, se non ci sono stati problemi di mancato pagamento o danni, il locatore restituisce il deposito all’inquilino, con gli interessi legali.

Chiedi quindi a cosa debba riferirsi il tuo pagamento: è un acconto sul canone o sul deposito cauzionale? Pretendi una ricevuta in cui questo viene specificato.

Nel pagare, poi, utilizza strumenti sicuri e tracciabili, come il bonifico bancario o Paypal. Evita di versare il denaro su carte ricaricabili. Se ti viene proposto di utilizzare un servizio di deposito a garanzia non accettare. Questi servizi (detti escrow) hanno lo scopo di conservare in deposito somme di denaro, in attesa di essere autorizzati a versarle ai destinatari. Nel caso dell’affitto, tu potresti depositare l’acconto richiesto presso uno di questi servizi e autorizzare il pagamento al locatore solo in seguito, quando l’affare sarà concluso. Peccato, però, che molti escrow siano truffaldini: meglio, quindi, non correre rischi.

Devo farti un’ultima raccomandazione. Pretendi di stipulare il contratto per iscritto e di registrarlo. Solo così, infatti, potrai avere certezza dei tuoi diritti nei confronti del locatore e, naturalmente, dei tuoi obblighi. La registrazione, oltre ad essere obbligatoria per legge, rafforzerà la tua tutela, perché darà al contratto una data certa, che sarà quella apposta dall’Agenzia delle Entrate.


note

[1] Art. 11 L. n. 392/1978.


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2 Commenti

  1. Chissà quando si capirà che l’ agenzia immobiliare non è un costo a prescindere ma che permette, se è un’ agenzia di professionisti di calmierare l importo dell’ affitto, scartare immobili non validi e ridurre le aspettative dei proprietari degli immobili! Certo che finché anche i media pongono le agenzie immobiliari come un onere e non come un servizio, non si arriverà mai da nessuna parte!

    1. Considerando che non forniscono nessuna garanzia al proprietario di casa che mette in affitto un appartamento direi proprio che è così, si tratta di un onere più che di un servizio

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