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Dieta senza glutine

13 Luglio 2020 | Autore:
Dieta senza glutine

Quali sono gli alimenti naturalmente privi di glutine? Quali sono le caratteristiche e le proprietà delle fibre alimentari? Cosa dice la legge a proposito degli alimenti senza glutine?

Ti è stata diagnosticata la malattia celiaca. Ora, sei piuttosto preoccupato sul cambiamento delle tue abitudini alimentari. Sai che l’unico rimedio terapeutico è la dieta senza glutine. Precisamente, a cosa dovrai rinunciare a tavola? E’ consigliabile evitare il consumo di frumento, segale, orzo, triticale, kamut, malto, nonché delle farine e dei prodotti derivati. In natura, è possibile trovare validi sostituiti al glutine come il mais, il riso, la quinoa, il grano saraceno, l’avena, il miglio, l’amaranto e il sorgo. Non dimenticare che sul mercato è possibile trovare molti prodotti gluten-free (succedanei della pasta, del pane, ecc.) riconoscibili dal simbolo della spiga sbarrata presente sulla confezione.

Probabilmente, ti sei catapultato subito sui motori di ricerca per scoprire quali sono i pro e i contro della dieta senza glutine, così sei finito su questa pagina. Partiamo dai vantaggi. Studi scientifici hanno dimostrato che l’eliminazione totale del glutine per un paziente celiaco può determinare un netto miglioramento del quadro istologico, favorire l’assorbimento dei micronutrienti, promuovere la regressione della sintomatologia lamentata (come il gonfiore addominale), migliorare la digestione riducendone i tempi. Quali sono gli svantaggi? Se svolta in maniera scorretta, questa dieta può causare squilibri nutrizionali.

Attenzione, la dieta senza glutine è indicata per i celiaci e per le persone che manifestano una particolare sensibilità al glutine non celiaca accertata dal gastroenterologo. Le persone sane non devono seguire questa dieta nella convinzione che, in tal modo, sia possibile adottare un regime alimentare più salutare o, addirittura, dimagrante. La dieta della persona non celiaca deve rispettare, in assenza di specifiche esigenze, le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana (ricca in cereali, legumi, ortaggi e frutta). Dunque, in questi casi, non è necessario né tantomeno consigliato seguire un regime alimentare privo di glutine.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, prosegui nella lettura del mio articolo. A seguire, troverai l’intervista al dr. Ercole De Masi, specialista in gastroenterologia ed esperto di malattia celiaca; dopodiché, ti parlerò della normativa relativa agli alimenti senza glutine.

Quali sono i vantaggi della dieta senza glutine?

Eliminare il glutine significa volgere la propria attenzione a tanti altri alimenti sani (o presunti tali) e naturalmente privi di glutine: legumi, farine alternative, frutta e verdura, pesce, pseudocereali (amaranto, grano saraceno, quinoa, ecc).

Nel caso dei celiaci, la dieta senza glutine permette di risolvere il danno intestinale nella quasi totalità dei casi, migliorando la qualità della vita e il benessere dell’organismo prevenendo anche la possibile insorgenza di tumori. Se viene seguita in modo equilibrato e corretto, una dieta senza glutine può significare mangiare meno junk food (cibi raffinati, privi di fibra, ricchi di conservanti o alterati da processi industriali) e più piatti salutari.

Il glutine è una proteina non fondamentale per l’organismo per cui la sua eliminazione non comporta particolari squilibri dal punto di vista nutrizionale, mentre risulta più importante far attenzione e garantire l’assunzione di una giusta quantità di fibre di cui i vari tipi di cereali sono una notevole fonte.

Quali sono le caratteristiche delle fibre alimentari?

Le fibre alimentari vengono considerate un «Nutrient of Public Health Concern» perché il basso consumo è associato a potenziali rischi di salute. Le fibre alimentari hanno la capacità di modificare e correggere, almeno in parte, la composizione del microbiota intestinale. La composizione del microbiota ha una grande importanza per la nostra salute, in quanto i vari tipi di batteri possono avere effetti protettivi,  ma anche lesivi per il nostro benessere. Le alterazioni legate al microbioma, infatti, sono state collegate all’obesità, alla steatosi epatica, alla sindrome metabolica, alle malattie neurodegenerative, alle allergie, alle malattie autoimmuni, ecc.

Le fibre alimentari rappresentano la principale fonte di energia per il microbiota del colon. Molti fattori nutrizionali, microbiologici e dell’ospite influenzano le reazioni fermentative del colon, in particolare tempo di transito intestinale, età, sistema neuroendocrino, forma e quantità del substrato, specie batteriche presenti, stress.

Quali sono le proprietà delle fibre alimentari?

Viscosità, capacità di trattenere/assorbire acqua, fermentabilità (il microbiota del colon fermenta le fibre alimentari con formazione di: ac acetico, butirrico e propionico). È emerso che, a parità di fibre alimentari ingerite, chi mangia cibi normalmente contenenti glutine (come pane, pasta, cereali, pizza) ha un rischio di sviluppare patologie metaboliche del 13% inferiore a chi segue una dieta gluten free.

Gli alimenti e i prodotti industriali per i celiaci sono ricchi di amidi, carboidrati complessi e grassi per essere appetibili. Incrementano la diseducazione al mangiar sano.

Le diete senza glutine sono divenute molto popolari. Mentre sono indispensabili per i celiaci, se seguite in modo non necessario e scorretto, mancano di nutrienti preziosi come vitamine e minerali e sono povere di fibre alimentari, protettive contro obesità e malattie metaboliche.

Quali sono le proprietà ed i benefici del riso?

E’ l’alimento senza glutine più consumato al mondo; è altamente digeribile; riesce a regolare la flora intestinale. E’ ricco di potassio e povero di sodio; nonché ricco di molti nutrienti. E’ spesso indicato per chi soffre di ipertensione ed aiuta a eliminare il meteorismo.

Quali sono le proprietà ed i benefici del mais?

E’ fonte di acido folico e vitamina B; contiene una buona quota di ferro e di altri minerali. E’ particolarmente digeribile e ricco di fibra alimentare. Inoltre, facilita il rallentamento dell’assorbimento degli zuccheri, contribuendo, così, a mantenere bassi i livelli di glicemia nel sangue. In più, contribuisce a tenere bassi i valori di colesterolo LDL, quello cosiddetto “cattivo”. Aggiungerei che è anche utile in caso di anemia.

Proprietà e benefici del grano saraceno?

E’ ricco di ferro, zinco e selenio. E’ utile per combattere il diabete ed è un antidoto eccezionale contro le emorragie.

Quali sono tutte le proprietà ed i benefici del miglio?

E’ ricco di sali minerali, fibre ed ha le stesse quantità di proteine del grano. Combinato con la gomma arabica, il miglio diventa un ottimo lievitante ed è utilizzato nelle diete per celiaci nei prodotti da forno.

Quali proprietà e quali benefici presenta l’amaranto?

Ha un elevato contenuto di calcio, fosforo, magnesio e ferro. Contiene fibre ed è molto utile nella digestione e per le funzioni intestinali.

Quali sono le proprietà ed i benefici della quinoa?

La quinoa ha un elevato apporto calorico; contiene fibre ed è ricca di ferro, zinco, magnesio, fosforo e grassi insaturi. E’ molto utile nell’apporto nutritivo e nelle funzioni intestinali.

Cosa c’è da sapere sulla manioca?

E’ ricca di vitamine del gruppo B e di sali minerali come lo zinco, il magnesio, il rame, il ferro, il manganese, il potassio. E’ un ottimo regolatore della frequenza cardiaca ed è utile nell’apporto nutritivo e nelle funzioni intestinali.

Cosa può dirci a proposito del teff?

E’ ricco di fibre e di sali minerali come lo zinco, il magnesio, il rame, il ferro, il manganese, il potassio. L’assunzione del teff consente un maggiore apporto di Vitamina C. Avendo un basso indice glicemico, il teff è consigliato ai diabetici che possono trarne giovamento riuscendo ad abbassare i livelli di zuccheri nel sangue.

Quali sono i contro della dieta senza glutine?

Una dieta senza glutine svolta in modo scorretto può portare a squilibri nutrizionali e anche all’aumento di peso, soprattutto se si esagera con il consumo di prodotti gluten free confezionati.

Sostituire la pasta di grano esclusivamente con il riso può rappresentare un errore, poiché il riso bianco contiene le stesse calorie della pasta avendo un indice glicemico più alto.

Nelle persone sane, una completa eliminazione del glutine comporta nel tempo che l’organismo non ‘riconosca’ più il glutine e lo consideri un nemico, scatenando reazioni avverse – anche gravi-  quando si riprova a mangiare.

Un etto di pane senza glutine, che viene sostituito con zuccheri e grassi, ha le stesse calorie di uno che lo contiene, ma con una composizione in macronutrienti che, non essendo necessaria, potrebbe alterare le risposte metaboliche.

Non ci sono prove scientifiche che dimostrino l’efficacia dietetica, non si dovrebbe consigliare mai un regime del genere a chi non soffre di celiachia ed ha esclusivamente intenzione di dimagrire.

Altri suggerimenti?

Consiglio di:

  • associare sempre alla dieta acqua e attività fisica;
  • fare attenzione all’intolleranza al lattosio nella malattia celiaca, soprattutto al momento della diagnosi, spesso associate;
  • assumere probiotici e prebiotici buoni;
  • studiare/correggere sempre il microbiota intestinale.

Alimenti senza glutine: cosa prevede la legge?

Dopo aver analizzato pro e contro della dieta senza glutine nell’intervista al dr. Ercole De Masi, ora ti spiegherò cosa prevede la normativa sugli alimenti senza glutine.

Quando sei andato a fare la spesa, sicuramente avrai fatto caso all’etichettatura di alcuni alimenti. In particolare, avrai notato le diciture “senza glutine” o “a contenuto di glutine molto basso”. Ma è necessario inserire queste indicazioni?

Devi sapere che l’inserimento di queste informazioni è disciplinato dal Regolamento (UE) 828/2014 relativo alle prescrizioni riguardanti l’informazione dei consumatori sull’assenza di glutine o sulla sua presenza in misura ridotta negli alimenti. Queste informazioni vengono fornite volontariamente.

Ma a quali alimenti si applica questo regolamento? Agli alimenti venduti sfusi, agli alimenti somministrati direttamente al consumatore, ai prodotti confezionati.

Per scoprire quali sono gli alimenti senza glutine, vai sul sito del ministero della Salute e consulta il registro nazionale per prodotto e per impresa, in continuo aggiornamento.

Nei ristoranti, negli hotel, nelle mense e in tutte le altre attività di somministrazione di alimenti e bevande, le indicazioni relative agli allergeni devono essere facilmente accessibili mediante appositi supporti come menù, cartelli, lavagne, ecc.

Per ulteriori informazioni, leggi il mio articolo Alimenti senza glutine: cosa dice la normativa.



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5 Commenti

  1. Il glutine è tossico per i celiaci. La celiachia può esordire in qualsiasi età e una volta manifestatasi non regredisce. Pertanto anche la dieta senza glutine va seguita per tutta la vita.

  2. Il glutine non va mai escluso dalla dieta senza aver prima effettuato gli accertamenti previsti per la celiachia. Ricordate sempre di rivolgervi a dei professionisti come giustamente ricordato in questo articolo che trovo molto esaustivo. Inoltre, se togliete il glutine dalla vostra dieta gli accertamenti per la celiachia risulteranno negativi e non avrà una corretta diagnosi di celiachia.

  3. Una mia amica ha scoperto di essere celiaca in quanto aveva disturbi intestinali cronici, dolore addominale, stipsi, diarrea, meteorismo, stanchezza cronica, disturbi del comportamento alimentare… Poi, dopo aver ricevuto la diagnosi, il medico le ha indicato la dieta da fare senza glutine. Praticamente, come le indicazioni descritte in questo articolo.

  4. Salve, innanzitutto grazie per l’informazione a 360° che fornite in questi articoli in cui gli aspetti sanitari e giuridici vengono spiegati in maniera molto chiara. Poi, avrei una domanda. Vorrei capire quali sono i diritti riconosciuti a chi soffre di celiachia. Vi ringrazio anticipatamente.

    1. Per coloro che sono affetti da questa malattia è prevista l’erogazione gratuita di prodotti alimentari senza glutine, per un tetto massimo di spesa stabilito dal decreto del ministero della Sanità.Inoltre, la legge riconosce ai celiaci la possibilità di ottenere, su richiesta, la somministrazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e nelle mense di strutture pubbliche. L’intento è agevolare l’inserimento dei celiaci nelle attività scolastiche, sportive e lavorative assicurando un accesso sicuro ai servizi di ristorazione collettiva.Di recente, la celiachia è stata introdotta nell’elenco malattie e condizioni croniche e invalidanti; pertanto, i celiaci possono richiedere l’esenzione ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale destinate al monitoraggio della patologia e alla prevenzione di eventuali complicanze o aggravamenti. Il codice esenzione ticket per la malattia celiaca è 059. Per maggiori informazioni, leggi il mio articolo Celiachia: diagnosi e cura https://www.laleggepertutti.it/304018_celiachia-diagnosi-e-cura

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